19.3254 · Interpellanza · 2019-03-21
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
I piccoli impianti di biogas fermentano soprattutto concime aziendale proprio, risparmiano grandi quantità di CO2 e altre emissioni e generano energia rinnovabile. Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:
1. È prevista una nuova soluzione per i piccoli impianti di produzione di biogas da concimi aziendali dopo l'abolizione della rimunerazione per l'immissione di elettricità a copertura dei costi (RIC)?
2. In caso affermativo, cosa prevede il piano?
3. Sarebbe ipotizzabile una rimunerazione unica come nel caso degli impianti fotovoltaici?
4. A seconda dell'orario, gli impianti di biogas producono energia elettrica o calore: potrebbe essere introdotto un prezzo dell'energia elettrica in funzione della variabile oraria per gli impianti di biogas e altri impianti che offrono energia di regolazione?
5. È possibile una commercializzazione diretta al livello più basso di rete (fino al trasformatore) per tali impianti mediante "raggruppamento ai fini del consumo proprio" senza adeguamenti della rete, ad esempio ricorrendo a misurazioni virtuali?
6. Come potrebbero essere presi in considerazione nel sistema di rimunerazione i risparmi in termini di emissioni di metano, ammoniaca, gas esilarante nonché trasporti, resi possibili dalla fermentazione in loco?
7. È possibile una procedura semplificata per il conteggio del risparmio di CO2?
8. Con riferimento a tali richieste, è possibile una stretta collaborazione tra l'Ufficio federale dell'energia e l'Ufficio federale dell'ambiente? Il sostegno di entrambi gli Uffici federali permetterebbe di avere un'ottica globale.
Begründung
In Svizzera, il 95 per cento dei concimi aziendali non è attualmente utilizzato a scopi energetici. Molti agricoltori sarebbero disposti a far fermentare il proprio concime aziendale in impianti di biogas decentrati. Senza un sostegno minimo, l'esercizio di tali impianti non può essere effettuato a copertura dei costi. Grazie alla fermentazione della biomassa, tali impianti sono però neutri sotto il profilo del CO2 e preservano il clima, anche grazie alla riduzione delle emissioni di metano e di ammoniaca. Gli impianti per il deposito di concimi aziendali decentrati evitano ulteriori trasporti visto che sono ubicati lì dove viene prodotto il concime aziendale. L'esercizio degli impianti di biogas può avvenire in base al fabbisogno e il calore generato può essere utilizzato in massima parte in loco.
Stellungnahme des Bundesrates
1./2. No. Al momento non è prevista nessuna nuova soluzione per i piccoli impianti di produzione di biogas da concimi aziendali dopo l'abolizione della rimunerazione per l'immissione di elettricità a copertura dei costi (RIC).
3. Come già oggi nel caso degli impianti a gas di depurazione, i contributi d'investimento sarebbero immaginabili anche per gli impianti agricoli di produzione di biogas. Ciò richiederebbe tuttavia una revisione della legge del 30 settembre 2016 sull'energia (LEne; RS 730.0). I costi di esercizio relativamente elevati degli impianti di produzione di biogas non verrebbero tuttavia coperti dai contributi d'investimento e dovrebbero essere finanziati da altre fonti.
4. Già oggi, la commercializzazione diretta offre la possibilità di ulteriori ricavi per gli impianti in grado di generare elettricità e calore in modo flessibile. Inoltre, gli impianti possono anche partecipare al mercato delle prestazioni di servizio relative al sistema di Swissgrid per la fornitura di energia di regolazione. Il raggruppamento di più produttori d'energia in una centrale virtuale, chiamato anche pooling di regolazione, può essere particolarmente interessante in questo contesto.
5. Sì. Le regole per il raggruppamento ai fini del consumo proprio (RCP) sono identiche a quelle valide per gli impianti fotovoltaici: negli RCP, secondo l'articolo 14 dell'ordinanza del 1° novembre 2017 sull'energia (OEn; RS 730.01), la rete di distribuzione del gestore di rete non può essere utilizzata. All'interno di tale raggruppamento è necessario un collegamento fisico tra i vari consumatori. Il raccordo alla rete pubblica avviene solo in un punto. Tuttavia, nel caso degli impianti di biogas, la redditività di un RCP non è garantita a causa degli elevati costi di produzione dell'energia elettrica.
6. Le riduzioni delle emissioni possono già oggi generare ricavi nell'ambito di progetti di compensazione secondo l'articolo 5 dell'ordinanza del 30 novembre 2012 sul CO2 (RS 641.711).
7. Sì. Gli impianti di biogas possono raggrupparsi e farsi registrare insieme come progetto di compensazione di cui all'articolo 5 dell'ordinanza sul CO2. In questo modo, viene ridotto l'onere amministrativo. In alternativa, è possibile integrare un impianto di biogas in un programma di compensazione esistente.
8. L'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM), l'Ufficio federale dell'energia (UFE) e l'Ufficio federale dell'agricoltura (UFAG) stanno già collaborando strettamente sulle questioni relative agli impianti agricoli di biogas. Questo tipo di impianti riceve già oggi mezzi finanziari mediante tre strumenti di promozione della Confederazione: la RIC per la produzione elettrica, i ricavi dei progetti di compensazione del CO2 e i crediti d'investimento per le aziende agricole.
Risposta del Consiglio federale.