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19.3258 · Mozione · 2019-03-21

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Wortlaut

L'articolo 25 capoverso 2 della legge sull'IVA prevede un'aliquota ridotta dell'IVA del 2,5 per cento per i concimi e i prodotti fitosanitari, invece dell'ordinario 7,7 per cento. L'entrata in vigore di questa disposizione era probabilmente motivata, in quel periodo, dalla volontà di sostenere l'agricoltura. Tuttavia, oggi non è più sostenibile la promozione di sostanze che rappresentano un rischio d'inquinamento per i suoli, le acque, la fauna e la popolazione nonché potenzialmente un costo per la collettività.

Questo sostegno all'agricoltura non raggiunge il suo obiettivo in quanto numerosi agricoltori riducono o evitano l'uso dei prodotti fitosanitari più nocivi. Inoltre, queste sostanze possono essere ampiamente impiegate anche al di fuori della produzione agricola.

Per incentivare in modo significativo un'agricoltura rispettosa dell'ambiente, dei produttori e dei consumatori, incarichiamo il Consiglio federale di sottoporre i prodotti fitosanitari all'aliquota IVA ordinaria e di favorire, grazie alle risorse finanziarie supplementari, una produzione agricola priva di prodotti fitosanitari sintetici.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Le derrate alimentari ad eccezione delle bevande alcoliche facevano parte dell'elenco delle merci esenti dall'imposta sulla cifra d'affari in vigore fino alla fine del 1994 e pertanto non erano assoggettate. Erano esenti dall'imposta anche merci come semi, concimi e prodotti fitosanitari, che nell'agricoltura vengono impiegati innanzitutto come prestazioni preliminari. L'imposizione di queste prestazioni preliminari avrebbe rincarato la produzione di derrate alimentari, e sarebbe quindi stata in contrasto con l'obiettivo sociopolitico di privilegiare fiscalmente queste ultime.

All'introduzione dell'imposta sul valore aggiunto nel 1995, le derrate alimentari e le prestazioni preliminari nel settore dell'agricoltura furono entrambe assoggettate all'aliquota ridotta. Così come per l'imposta sulla cifra d'affari, non si è operata una distinzione dei prodotti interessati in base alla loro applicazione nell'agricoltura o meno. D'altra parte, una distinzione di questo tipo non sarebbe attuabile.

Per evitare un carico fiscale multiplo delle derrate alimentari durante il percorso dai campi alle nostre tavole, lungo la catena di creazione del valore è possibile dedurre come imposta precedente l'IVA gravante sulla relativa prestazione precedente. In caso di deduzione completa le aliquote d'imposta più elevate sulle prestazioni preliminari non esplicano alcun effetto incentivante. Tuttavia, a causa dei sussidi nell'agricoltura non è possibile dedurre l'intera imposta precedente. Pertanto, un assoggettamento dei prodotti fitosanitari all'aliquota normale nel settore dell'agricoltura porterebbe a maggiori entrate pari a circa 2 milioni di franchi. Leggermente maggiori sarebbero le entrate supplementari dell'IVA (stimate approssimativamente a 5 milioni di franchi) derivanti dal consumo di prodotti fitosanitari da parte di privati nonché di enti di diritto pubblico e imprese non contribuenti. Nel complesso l'effetto incentivante dell'assoggettamento di tali prodotti all'aliquota normale sarebbe dunque minimo.

Conformemente al piano d'azione del 6 settembre 2017 per la riduzione del rischio e l'utilizzo sostenibile di prodotti fitosanitari, il Consiglio federale intende ridurre i rischi di impiego dei prodotti fitosanitari e promuovere delle alternative alla protezione chimica dei vegetali. Tuttavia, come esposto più sopra, un assoggettamento dei prodotti fitosanitari all'aliquota normale dell'imposta sul valore aggiunto sarebbe di scarsa efficacia e quindi non viene tematizzato nel suddetto piano d'azione.

Del resto le diverse prestazioni preliminari dell'agricoltura devono continuare a ricevere lo stesso trattamento fiscale. Questa soluzione permette non da ultimo un'applicazione più semplice dell'IVA nel settore dell'agricoltura.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.