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19.3290 · Postulato · 2019-03-21

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di elaborare un rapporto che presenti i progetti in corso e gli scenari a medio termine in materia di controllo delle frontiere nazionali, anche in relazione a eventuali adattamenti legislativi necessari. Il rapporto tiene in considerazione i progetti correnti di riforma interni all'Amministrazione federale delle dogane nonché gli sviluppi del contesto legislativo e geopolitico internazionale.

Begründung

La Dogana commerciale e il Corpo delle Guardie di Confine - in sinergia con altre autorità federali e cantonali - sono, non solo al confine, attori centrali della sicurezza interna (criminalità, migrazione illegale, lotta contro il contrabbando e controlli di identità), proteggono la popolazione e l'ambiente (derrate alimentari, animali, vegetali, merci pericolose, ecc.), sorvegliano l'importazione e l'esportazione di determinate merci, e riscuotono dazi, tributi e tasse. L'attuale organizzazione con una strategica suddivisione dei ruoli tra gli Specialisti doganali e il Corpo delle Guardie di Confine, in collaborazione con le differenti autorità cantonali, gode di apprezzamento. I riscontri operativi sono positivi e nel contesto internazionale la Svizzera risponde con efficacia ai costanti mutamenti sui vari fronti citati.

L'evoluzione del contesto geopolitico internazionale, gli sviluppi dell'acquis di Schengen, le riforme legislative interne e i progetti di riforma correnti interni all'Amministrazione federale delle dogane modificheranno in maniera significativa il futuro del controllo delle frontiere nazionali.

Un rapporto che riassuma e presenti i vari scenari nonché i progetti in corso permetterebbe a tutti gli attori coinvolti di costruire le basi e le dinamiche necessarie a uno sviluppo positivo. Il rapporto deve considerare la necessità di eventuali modifiche di basi legali per accompagnare e consolidare le riforme previste. Considerata l'attuale struttura, va approfondita l'organizzazione decentralizzata e la disponibilità di sufficiente personale armato. Da un punto di vista organizzativo il rapporto deve tenere in considerazione le conseguenze delle riforme previste sul personale in servizio, sulle necessità di formazione interna e sulla politica di assunzione e formazione del personale nei prossimi anni.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

L'Amministrazione federale delle dogane (AFD) è una delle autorità che svolgono un ruolo centrale nei controlli al confine. Nel quadro del programma di trasformazione e digitalizzazione Dazit essa tiene conto delle esigenze derivanti dagli attuali sviluppi menzionati dall'autore del postulato. Nel 2017, le Camere federali hanno approvato all'unanimità il decreto federale riguardante il finanziamento del summenzionato programma, i cui costi si attestano a circa 400 milioni di franchi. Grazie a Dazit, diversi processi amministrativi verranno eliminati o automatizzati. Il personale a disposizione potrà concentrarsi, in particolare, sulle attività di controllo. Come è già stato sottolineato nel messaggio riguardante Dazit, la digitalizzazione necessita non solo di una semplificazione dei processi dell'AFD, ma anche di una sua riorganizzazione. Il 10 aprile 2019 il Consiglio federale ha approvato l'orientamento degli ulteriori sviluppi organizzativi. Esso prevede segnatamente il raggruppamento delle forze operative di Dogana e del Corpo delle guardie di confine in una singola unità operativa. Inoltre, un nuovo profilo professionale per i collaboratori sostituirà le attuali professioni di "specialista doganale" e "guardia di confine". La formazione risulterà essere maggiormente diversificata e renderà pertanto possibile un impiego polivalente.

Con la strategia nazionale di gestione integrata delle frontiere (Integrated Border Management IBM, adottata nel 2012) e il relativo piano d'azione (adottato nel 2014), la Svizzera dispone già di due rapporti di base completi sulla gestione dei confini e, in particolare, sul loro controllo. Questi rapporti includono sia i progetti in corso che quelli futuri (inclusi i progetti legislativi) e definiscono gli obiettivi per tutti gli ambiti relativi alla gestione integrata delle frontiere. Il primo ciclo strategico si è concluso nel 2017. La seconda strategia (IBM 2027) è in fase di elaborazione con l'obiettivo di sottoporla entro fine 2019 al Consiglio federale e alla Conferenza delle direttrici e dei direttori dei dipartimenti cantonali di giustizia e polizia.

La strategia IBM 2027 concerne, tra le altre cose, anche i numerosi sistemi informatici che l'Unione europea ha introdotto a partire dal 2015 in seguito alla crisi migratoria e agli attacchi terroristici. Ciò comporterà una massiccia riorganizzazione dei sistemi informatici di Schengen. Affinché lo spazio Schengen sia pronto ad affrontare le sfide future in modo efficace, verranno creati nuovi sistemi (ed es. il sistema di ingressi e uscite) mentre quelli esistenti saranno invece soggetti a un rinnovamento. Inoltre, tutti i sistemi verranno ulteriormente interconnessi.

Il Consiglio federale ritiene che la strategia IBM 2027 e il messaggio relativo alla revisione del diritto doganale adempiono il postulato.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.