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19.3334 · Mozione · 2019-03-22

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di studiare l'introduzione nella legislazione della possibilità di sanzionare i fornitori di prestazioni che fatturano intenzionalmente prestazioni indebite a carico dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS), imponendo loro un divieto di fatturazione temporaneo, di durata proporzionale alla gravità dell'infrazione commessa.

Begründung

Recentemente la stampa ha riportato numerosi abusi di medici o altri fornitori di prestazioni che applicano tariffe eccessive nell'ambito dell'AOMS. È emerso che un medico non ha esitato a fatturare 40 ore di lavoro in un solo giorno. Esempi di questo tipo ricorrono spesso nelle assicurazioni malattie. Secondo i dati forniti dalla cassa malati CSS, nel 2018 si sono scoperte frodi per quasi 12 milioni di franchi, che tuttavia rappresentano solo la punta dell'iceberg. Ma si continua a seguire l'adagio "occhio non vede, cuore non duole". Se oggi è scoperto a compiere simili pratiche, un medico deve semplicemente restituire le somme riscosse indebitamente, il che non può affatto essere considerato una sanzione. In pratica, attualmente non sono previste misure dissuasive. Proponiamo pertanto che chiunque, nell'ambito dell'AOMS, sia condannato a rimborsare somme riscosse indebitamente venga segnalato all'autorità cantonale di vigilanza e sia soggetto a un divieto di esercitare a carico dell'AOMS per un determinato periodo, fissato in funzione della gravità della frode. Abbiamo il dovere di proteggere gli assicurati e gli assicuratori contro le frodi, che contribuiscono ad aumentare i costi della sanità pubblica, anche se a macchiarsene è soltanto una ristretta minoranza di medici.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale condivide l'esigenza di proteggere gli assicurati dalla fatturazione non corretta da parte dei fornitori di prestazioni nell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS) e di adottare misure contro l'aumento dei costi. Come ha ricordato nel suo parere in risposta alla mozione Brand 18.3775, "LAMal. Evitare le fatture errate a scapito di assicurati e contribuenti", gli assicuratori sono già oggi obbligati per legge a svolgere controlli sulle fatture e sull'economicità. La legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10) prevede già, all'articolo 59 capoverso 1, la possibilità di prendere sanzioni, tra cui l'esclusione dall'attività a carico dell'AOMS, contro i fornitori di prestazioni che emettono fatture troppo elevate.

Inoltre già oggi i fornitori di prestazioni e gli assicuratori devono stabilire mediante contratto un metodo di controllo dell'economicità delle prestazioni. Negli ultimi anni, il metodo adottato da tempo da Santésuisse per il controllo dell'economicità dei medici liberi professionisti è stato ulteriormente sviluppato e perfezionato in collaborazione con la FMH e Curafutura. Nel 2018 l'applicazione del metodo perfezionato è stata convenuta in un contratto fra Santésuisse, Curafutura e FMH. Rispetto a quello utilizzato finora, il nuovo metodo tiene conto di ulteriori fattori di morbilità, che dovrebbero consentire di identificare con maggiore precisione i professionisti che forniscono prestazioni non economiche o non fatturano correttamente. Si prospetta quindi una migliore attuazione del controllo dell'economicità.

Nel settembre del 2018 il Consiglio federale ha inoltre posto in consultazione una revisione della LAMal con un primo pacchetto di misure di contenimento dei costi. Una delle misure proposte prevede il miglioramento del controllo delle fatture da parte degli assicurati. Nel sistema del terzo pagante, i fornitori di prestazioni saranno tenuti per legge a inviare una copia della fattura all'assicurato e, nel caso in cui non rispettino questa disposizione, potranno essere sanzionati secondo l'articolo 59 LAMal (anche con l'esclusione in caso di recidiva). Un'ulteriore misura proposta ha lo scopo di intensificare la vigilanza sul controllo delle fatture da parte degli assicuratori ampliando gli audit in loco. Dovranno essere effettuate più verifiche orientate ai processi e gli assicuratori dovranno essere inviatati a migliorare e rafforzare i processi o i sistemi di controllo nel caso in cui vengano constatate lacune. Una volta raggiunto un numero sufficiente di controlli in loco, saranno analizzati i risultati ottenuti e, se del caso, adottate misure (p. es. la fissazione di standard minimi). Il messaggio è previsto per l'estate del 2019.

Già oggi è possibile segnalare i fornitori di prestazioni che violano le disposizioni alle autorità di vigilanza cantonali, che possono revocare loro l'autorizzazione all'esercizio della professione qualora non siano più dati i presupposti necessari. Al di fuori della LAMal e delle misure di polizia sanitaria vi è inoltre la possibilità di agire penalmente contro i fornitori di prestazioni che fatturano intenzionalmente in modo scorretto.

L'Ufficio federale della sanità pubblica intrattiene scambi regolari con le associazioni degli assicuratori allo scopo di intensificare i controlli.

Il Consiglio federale ritiene pertanto adempiuta la richiesta dell'autore della mozione e propone di respingerla. Perseguirà coerentemente l'obiettivo di contribuire al contenimento dei costi mediante il rafforzamento e l'intensificazione dei controlli delle fatture e dell'economicità.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.