19.3362 · Postulato · 2019-03-22
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di esaminare in un rapporto gli effetti della fissazione di prezzi "di vetrina", nonché di proporre possibilità e valutare l'opportunità di eventuali adeguamenti legislativi per evitare simili pratiche.
Begründung
Come riportato recentemente dai media, le aziende farmaceutiche, soprattutto nel settore oncologico, stanno realizzando enormi profitti: nel caso del farmaco antitumorale Herceptin, per esempio, soltanto il 15 per cento del prezzo è rappresentato dai costi di sviluppo e produzione, mentre l'85 per cento rimane all'azienda per il marketing e sotto forma di utile. Tali margini di profitto sono eccessivi, spremono il sistema sanitario pubblico e sono possibili unicamente perché c'è opacità nella fissazione dei prezzi. I costi di ricerca e sviluppo, infatti, non sono comunicati apertamente nei negoziati con l'UFSP: al contrario, si utilizzano prezzi "di vetrina" per mantenere artificialmente elevati i prezzi dei farmaci e giustificare così prezzi elevati all'estero. È dietro le quinte che sono negoziati rimborsi e sconti. Il potere negoziale è detenuto dalle aziende farmaceutiche in quanto sono loro a concedere gli "sconti", soprattutto quando si tratta di preparati come il Perjeta, saldamente in mano a un'unica impresa che domina il mercato.
Interpellato dalla Commissione della gestione del Consiglio degli Stati, nel 2014 il Consiglio federale ha dichiarato di essere "cosciente del problema insito nella fissazione di rimborsi nella limitazione di un medicamento", sottolineando l'elevato onere amministrativo per gli assicuratori e ammettendo che i rimborsi comportano effettivamente "una certa mancanza di trasparenza". Ciò nonostante, questi modelli sono sempre più utilizzati. Il fatto di giocare a nascondino ricorrendo a prezzi "di vetrina" va a scapito della collettività e a vantaggio delle aziende farmaceutiche.
La Svizzera deve agire e consentire soltanto prezzi netti. Si tratta di un primo passo concreto verso una maggiore trasparenza nei negoziati sui prezzi e un segnale di politica sanitaria che non incide sui costi: i prezzi netti reali, oggi, sono gli stessi dei prezzi lordi meno gli sconti concessi. La trasparenza così instaurata dovrebbe ripercuotersi positivamente sui prezzi dei medicinali in futuro.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
In Svizzera vi è trasparenza sui prezzi effettivamente rimborsati dei medicamenti. I prezzi sono pubblicati nell'elenco delle specialità (ES) e rimborsati dall'assicurazione malattie obbligatoria nella misura stabilita.
Tuttavia, affinché rimangano garantiti l'economicità e l'approvvigionamento, anche in Svizzera sono necessari sempre più spesso modelli di prezzo con rimborsi agli assicuratori malattie o limiti di volume per trattamento. Senza questi modelli, i prezzi da rimborsare sarebbero di gran lunga troppo elevati oppure non sarebbe possibile ammettere nell'ES a prezzi economici i medicamenti costosi, che quindi non sarebbero disponibili per la popolazione. Effettivamente le aziende farmaceutiche che operano a livello internazionale non accettano che in Svizzera venga fissato e pubblicato per i loro medicamenti un prezzo di gran lunga inferiore a quelli praticati all'estero. Finora i modelli di prezzo vengono applicati soltanto in casi eccezionali motivati e documentati in modo trasparente nell'ES.
All'estero invece i prezzi effettivamente rimborsati dei medicamenti costosi sono soggetti a stretto riserbo. L'applicazione di modelli di prezzo con sconti sui prezzi pubblicati ufficialmente è ampiamente diffusa. Da una parte, quindi, il Consiglio federale ritiene necessaria una maggiore trasparenza nella fissazione dei prezzi dei medicamenti a livello internazionale e si impegna in tal senso sia in seno agli organi internazionali (OMS, OCSE) sia attraverso colloqui bilaterali. Dall'altra, finché all'estero continueranno a essere applicati modelli di prezzo con sconti elevati sul prezzo pubblicato ufficialmente, la trasparenza dei modelli di prezzo vigente in Svizzera renderà sempre più impossibile, o possibile soltanto con molto ritardo, l'iscrizione dei medicamenti costosi nell'ES. Per garantire l'accesso a questi medicamenti, in futuro i modelli di prezzo dovranno essere applicati in forma confidenziale, analogamente a quanto già avviene all'estero.
Come l'autore del postulato, anche il Consiglio federale ritiene che i prezzi richiesti dall'industria farmaceutica comportino sempre più spesso costi addizionali molto elevati per i sistemi di assicurazione sociale finanziati dalle imposte e dai premi. Anche nel campo dei medicamenti l'aumento dei costi è elevato. Per questa ragione, nel quadro del programma di contenimento dei costi adottato dal Consiglio federale nel marzo del 2018 sono all'esame diverse misure anche per questo settore.
Poiché il Consiglio federale considera l'applicazione di modelli di prezzo in Svizzera una misura importante per garantire l'accesso ai medicamenti e la loro economicità, è attualmente allo studio, tra l'altro, la possibilità di concretizzare e consolidare le pertinenti basi legali. Anche in futuro, tuttavia, questi modelli saranno applicati con moderazione. Il disegno di legge sarà sottoposto e illustrato al Parlamento probabilmente nel 2020. Pertanto il Consiglio federale vorrebbe per ora astenersi dall'elaborare il rapporto richiesto.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.