Lexipedia

19.3369 · Mozione · 2019-03-22

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di adeguare le basi giuridiche necessarie, affinché tutti i prodotti e i servizi finanziari ammessi in Svizzera siano dapprima esaminati per verificarne la compatibilità con l'obiettivo di 1,5 gradi Celsius della Convenzione di Parigi sul clima e, successivamente, monitorati. L'autorità competente deve essere in grado di pronunciare possibili sanzioni efficaci.

Begründung

Il patrimonio gestito in Svizzera ammonta a circa 7200 miliardi di franchi (fine 2017). Gli investimenti complessivi effettuati sulla piazza finanziaria svizzera causano emissioni annue di gas serra stimate a oltre 1100 milioni di tonnellate di CO2 equivalente, ossia 22 volte quelle generate dai trasporti svizzeri. I risultati dei primi test pilota condotti da UFAM e SIF per analizzare la compatibilità climatica delle casse pensioni e dei portafogli assicurativi fanno riflettere. La logica d'investimento che prevale oggigiorno in Svizzera sostiene l'evoluzione verso un riscaldamento di 4-6 gradi. Uno studio dell'UFAM (2016) mostra tuttavia che le emissioni legate a investimenti finanziari potrebbero essere ridotte del 10-90 per cento. Oggi, quindi, sono disponibili gli strumenti tecnici e di politica finanziaria sia per misurare gli effetti delle emissioni dei prodotti finanziari sia per ridurli. Manca tuttavia un attore che possa creare le stesse condizioni per tutti gli attori e i prodotti finanziari. Con la presente mozione si intende raggiungere questo obiettivo.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Con la ratifica dell'Accordo di Parigi sul clima, la Svizzera fa suo l'obiettivo esplicito di orientare i flussi finanziari a uno sviluppo a basse emissioni di gas serra e più resistente ai cambiamenti climatici. Nel suo messaggio concernente la revisione della legge sul CO2, il Consiglio federale spiega che intende raggiungere questo obiettivo in una prima fase promuovendo l'adozione di misure volontarie da parte degli attori del mercato finanziario.

Come illustrato dal Consiglio federale nel suo parere relativo alla mozione Jans 18.3974, per considerazioni di carattere economico, gli istituti finanziari dovrebbero essere interessati a conoscere la loro esposizione al rischio legato ai cambiamenti climatici e a limitarla. La crescente consapevolezza dei clienti aumenta anche il rischio di reputazione associato a modelli aziendali dannosi per il clima. Una maggiore trasparenza sui relativi prodotti e servizi finanziari che contribuiscono a uno sviluppo rispettoso del clima può tuttavia aiutare a sensibilizzare sia gli stessi istituti finanziari che i loro clienti. Per questo motivo, nel 2020 sarà avviato un nuovo test di compatibilità climatica coordinato a livello internazionale, che sarà aperto anche a tutti i gestori patrimoniali. Il test riguarderà le seguenti classi d'investimento: portafogli di azioni, di obbligazioni aziendali e di crediti globali come pure portafogli immobiliari e ipotecari svizzeri. Se i test periodici di compatibilità climatica non dovessero registrare progressi, il Consiglio federale esaminerà ulteriori misure per investimenti a favore del clima. L'attuazione pratica di sanzioni efficaci è piuttosto limitata, soprattutto per i servizi finanziari, in considerazione dell'approccio volontario. D'altro canto, lo stesso settore finanziario può definire e far rispettare delle regole di condotta.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.