19.3390 · Mozione · 2019-03-22
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di modificare le basi legali introducendo un obbligo di dichiarazione per la lana merino ottenuta con la pratica del mulesing.
In questo modo i consumatori sono informati sul metodo di produzione e possono decidere se vogliono rinunciare ad acquistare lana ottenuta infliggendo grandi sofferenze agli animali.
Begründung
La lana delle pecore merino è finissima e di alta qualità. Attraverso secoli di selezione genetica, sono state allevate pecore con maggiori pieghe cutanee, in modo da poter ottenere ancora più lana da ogni singolo esemplare. Ma ciò che rende questi animali così interessanti per l'industria li rende ancora più attraenti per le mosche, che depongono le uova nelle calde e umide pieghe della loro pelle. Una volta schiuse, le larve penetrano nella carne dei loro ospiti causando loro ferite estremamente dolorose che cicatrizzano molto male. Gran parte delle pecore merino è quindi sottoposta al cosiddetto mulesing. Agli agnelli vengono asportati senza anestesia ampi lembi di pelle. Spesso è loro recisa anche la coda e gli animali maschi vengono castrati. Ci sono tuttavia alternative a questa pratica estremamente dolorosa e crudele (allevamento di razze con meno pieghe cutanee o resistenti all'infestazione delle larve di mosca). Attualmente, quasi il 90 per cento della lana merino proviene dall'Australia, di cui il 90 per cento è ottenuta con la pratica del mulesing. In molti Paesi il mulesing è vietato da anni. In Nuova Zelanda e in Sudamerica questa metodo crudele per gli animali non è praticato.
Il mulesing può contribuire a qualificare i produttori e i commercianti presenti sul mercato. Ci sono marchi internazionali che contraddistinguono la lana "mulesing free", quali Responsible Wool Standard (RWS), New Merino o Global Organic Textile Standard (GOTS). I rivenditori svizzeri avrebbero pertanto la possibilità di scegliere se passare alla lana "mulesing free" oppure se dichiarare che la merce da loro venduta è "ottenuta con un metodo di produzione vietato in Svizzera".
Lo scopo dell'obbligo di dichiarazione dei prodotti ottenuti infliggendo grandi sofferenze agli animali è di sensibilizzare i consumatori e permettere loro di decidere con cognizione di causa se acquistare o meno determinati articoli in lana merino.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale comprende le ragioni avanzate nella mozione. Secondo la legislazione svizzera sulla protezione degli animali, il mulesing sarebbe una procedura dolorosa che potrebbe essere eseguita solo con anestesia locale o generale. Nel caso in questione, che riguarda esclusivamente la lana delle pecore merino, ci si chiede tuttavia se per migliorare l'informazione dei consumatori sia effettivamente necessario un nuovo obbligo di dichiarazione o se non si possa raggiungere lo scopo anche con misure meno drastiche (p. es. una dichiarazione volontaria positiva per la lana merino proveniente da pecore non sottoposte alla pratica del mulesing).
Per motivi di protezione degli animali vigono già alcuni obblighi di dichiarazione, per esempio per le pellicce e i prodotti di pellicceria, per le uova di galline allevate in gabbie non autorizzate in Svizzera e per la carne di conigli allevati secondo metodi vietati in Svizzera.
Sono attualmente in corso i lavori in adempimento del postulato della CSEC-S 17.3967, "Dichiarazione obbligatoria dei metodi di produzione delle derrate alimentari", che incarica il Consiglio federale di presentare un rapporto su come rafforzare l'obbligo di dichiarazione dei metodi di produzione di derrate alimentari non conformi alle norme svizzere. Il rapporto considererà anche gli altri prodotti di origine animale.
Il Consiglio federale non ritiene opportuno introdurre nuovi obblighi di dichiarazione isolati in assenza di una visione generale prima della presentazione del rapporto e respinge pertanto la mozione.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.