19.3441 · Interpellanza · 2019-05-08
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
In diversi Cantoni la somma dei premi arretrati rimborsati agli assicuratori malattie è aumentata. Le cifre variano considerevolmente da un Cantone all'altro, probabilmente anche a causa delle diverse prassi di riduzione individuale dei premi.
Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:
1. È consapevole che il volume dei premi rimborsati dai Cantoni agli assicuratori malattie sta crescendo vertiginosamente?
2. Ha anch'esso notato le forti differenze tra i Cantoni nei rimborsi pro capite e nell'aumento percentuale dell'importo degli arretrati rimborsati?
Quali sono a suo parere le cause del fenomeno e dove vede necessità d'intervenire?
3. È a conoscenza del meccanismo perverso descritto nella motivazione che fa aumentare considerevolmente il numero delle esecuzioni e di conseguenza anche l'importo degli emolumenti incassati dagli uffici competenti?
4. Ha mai preso in considerazione l'idea di esaminare più da vicino i fattori interni agli uffici d'esecuzione che fanno lievitare il numero delle procedure d'esecuzione avviate dalle casse malati?
Begründung
Nel Cantone di Zurigo, l'importo complessivo dei premi arretrati rimborsati è aumentato dai 41,9 milioni di franchi del 2017 ai 48,1 del 2018. Tra il 2013 e il 2017, in alcuni Cantoni si sono registrati aumenti percentuali assai elevati - del 1068 (BS), 703 (AG), 980 (SZ) e 878 per cento (GR) -, in altri molto meno. Le cifre variano parecchio anche in rapporto al numero di abitanti: nel 2017 nel Cantone di Ginevra (500 000 abitanti) sono stati rimborsati premi arretrati per 55 milioni di franchi, nel Cantone di Vaud (790 000 abitanti) per 44 e nel Cantone di Zurigo (1,5 mio. di abitanti) soltanto per 41,9.
Di sicuro giocano un ruolo l'importo dei premi, il reddito degli assicurati morosi e l'ammontare della riduzione individuale dei premi (RIP) accordata. Alcuni Cantoni rimborsano gli assicuratori malattie con mezzi del fondo per la riduzione dei premi - un circolo vizioso. Infatti, se i rimborsi sono versati dal fondo per la riduzione dei premi, vi saranno giocoforza meno beneficiari di RIP, il che in ultima analisi farà aumentare il numero delle esecuzioni richieste dalle casse malati, le quali saranno poi rimborsate con mezzi del fondo RIP, e così via. A questo si aggiunge un fattore interno agli uffici d'esecuzione: secondo le circostanze, infatti, l'esecuzione di un pignoramento può comportare altre esecuzioni, il che aggrava ulteriormente il circolo vizioso.
Stellungnahme des Bundesrates
La legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10) disciplina la procedura da seguire quando un assicurato non paga i premi o le partecipazioni ai costi dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS). In questi casi, l'assicuratore deve avviare una procedura di esecuzione nei confronti dell'assicurato. Se per i crediti arretrati (premi, partecipazioni ai costi, interessi di mora e spese di esecuzione) gli è stato rilasciato un attestato di carenza di beni, deve comunicarlo al Cantone, il quale se ne farà carico per un importo dell'85 per cento (art. 64a cpv. 1-4 LAMal).
1. Nel 2017 i Cantoni hanno pagato agli assicuratori un importo complessivo di 346,5 milioni di franchi per i crediti in arretrato. Queste somme sono cresciute in media del 10,3 per cento l'anno tra il 2008 e il 2017. I premi degli adulti con franchigia ordinaria hanno subito un aumento annuo medio del 4,9 per cento nello stesso periodo (v. statistica dell'assicurazione malattie obbligatoria 2017, tabelle 4.11 e 8.01, disponibile in tedesco e francese, www.bag.admin.ch/bag/it/home/zahlen-und-statistiken/statistiken-zur-krankenversicherung/statistik-der-obligatorischen-krankenversicherung.html e i calcoli dell'Ufficio federale della sanità pubblica). Il Consiglio federale è preoccupato per questa crescita sproporzionata.
2. Anche il Consiglio federale ha notato le forti differenze tra i Cantoni nei rimborsi pro capite e nell'aumento percentuale dell'importo degli arretrati rimborsati e condivide l'opinione che a giocare un ruolo in questo ambito siano fattori quali l'importo dei premi, la situazione economica degli assicurati e la riduzione dei premi accordata.
Nel suo parere in risposta al postulato Humbel 17.3880, "Riesaminare il finanziamento della riduzione dei premi", ha dichiarato che questo calo della partecipazione di alcuni Cantoni rappresenta un problema per il finanziamento delle riduzioni dei premi.
Si rammenta inoltre che, oggi, l'assicurato in mora non può cambiare assicuratore (art. 64a cpv. 6 LAMal). Se è affiliato a una cassa malati che riscuote premi elevati, ne risultano costi elevati sia per l'assicurato che per il Cantone. A tale proposito il Consiglio federale ritiene necessario agire.
3. La Confederazione accorda ai Cantoni un sussidio per la riduzione dei premi (art. 66 LAMal), che il Consiglio federale ripartisce in base alla popolazione residente. I Cantoni devono utilizzare la rispettiva quota per la riduzione dei premi e non per il pagamento di crediti oggetto di un attestato di carenza di beni di cui all'articolo 64a OAMal.
Ciascun Cantone decide inoltre in che misura contribuire alla riduzione dei premi secondo le prescrizioni della LAMal e se attingere ai fondi utilizzati a tale scopo per pagare i crediti oggetto degli attestati di carenza di beni. In questo caso non è possibile fare una distinzione tra i fondi stanziati dal Cantone per questi due compiti. Il Consiglio federale è preoccupato del fatto che alcuni Cantoni partecipino in misura insufficiente alla riduzione dei premi. Sono inoltre necessari importi sempre più elevati per gli assicurati che beneficiano di prestazioni complementari o dell'aiuto sociale, il che comporta una riduzione delle risorse disponibili per il resto della popolazione.
4. Il Consiglio federale è disposto a incaricare l'UFSP di chiarire più approfonditamente la questione con gli assicuratori. Nel quadro dell'elaborazione del parere in risposta al postulato Gutjahr 18.4263, "Esaminare l'inclusione delle imposte nel calcolo del minimo esistenziale", valuterà inoltre quali conseguenze si avrebbero nel caso in cui gli uffici d'esecuzione considerassero i crediti fiscali nel calcolo del minimo esistenziale. Le riflessioni che ne deriveranno serviranno, almeno in parte, anche per rispondere alle questioni sollevate nella presente interpellanza.
Si ricorda inoltre che la Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio degli Stati si sta occupando del mancato pagamento dei premi e delle partecipazioni ai costi (art. 64a LAMal) in diversi oggetti parlamentari.
Risposta del Consiglio federale.