19.3513 · Mozione · 2019-05-09
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è invitato a elaborare insieme ai Cantoni un sistema di calcolo per la tassazione dei veicoli a motore secondo criteri univoci a livello nazionale, da trasporre nel diritto federale. Il sistema dovrà permettere ai Cantoni di determinare liberamente l'entità dell'imposizione e agevolare i veicoli a bassa emissione.
Begründung
In tema di tassazione dei veicoli a motore la Svizzera è un collage di sistemi estremamente eterogenei: diversi sono i criteri (p. es. cilindrata, peso, potenza) usati come base di calcolo e altrettanto vari sono gli sconti previsti per auto a trazione elettrica o a bassa emissione.
Questo guazzabuglio causa incertezze fra i consumatori, falsi incentivi nell'industria automobilistica e ambiguità giuridiche nella realizzazione delle infrastrutture; sono problematiche che vanno risolte. Un sistema di calcolo uniforme (basato per esempio sulle emissioni di CO2, sul peso del veicolo, ecc.) consentirebbe di attenuare i maggiori disagi di questo pasticcio.
Al tempo stesso, però, non si dovrà interferire nella sovranità cantonale. Inoltre occorrerà evitare conseguenti erosioni fiscali ai danni dei Cantoni, che dovranno mantenere l'autonomia di stabilire l'entità dell'imposizione.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Oggi la tassazione dei veicoli a motore compete esclusivamente ai Cantoni, i quali sono responsabili della propria rete stradale. L'entità dell'imposizione e le relative basi di calcolo variano da un Cantone all'altro. La suddivisione delle competenze riflette i principi fondamentali del federalismo, della sussidiarietà e dell'equivalenza fiscale (secondo cui sono gli stessi beneficiari a decidere e ad assumersi i costi) ai sensi degli articoli 3, 5a e 43a della Costituzione federale.
Chiedendo di disciplinare nel diritto federale un sistema di calcolo unitario, l'autore della mozione intende introdurre una nuova competenza federale che deroga ai suddetti principi, implicando una modifica costituzionale. Tale procedura sarebbe in contraddizione con il principio della suddivisione dei compiti tra Confederazione e Cantoni e con l'obiettivo di rafforzare il federalismo, sanciti nel 2008 con la Nuova impostazione della perequazione finanziaria e della ripartizione dei compiti tra Confederazione e Cantoni (NPC).
Nell'ottica della politica climatica la richiesta è giustificata ed è auspicabile un'armonizzazione delle basi di calcolo fondata su criteri ecologici. Pur ritenendo che il settore dei trasporti debba apportare il proprio contributo per raggiungere gli obiettivi di riduzione del CO2, il Consiglio federale non vede al momento la necessità di un ulteriore intervento, in quanto numerosi Cantoni già tengono in maggiore considerazione gli obiettivi di politica energetica e climatica nella tassazione dei veicoli a motore. Ciononostante, il Collegio apprezza e appoggia qualsiasi sforzo dei Cantoni volto ad armonizzare i sistemi attuali.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.