19.3541 · Postulato · 2019-06-04
Parlamento
Liquidato
Wortlaut
L'Ufficio del Consiglio nazionale è invitato a esaminare la possibilità di presentare al Consiglio nazionale gli interventi parlamentari con più autori. L'introduzione di coautori deve essere ottenuta in un momento favorevole dal punto di vista informatico.
Begründung
Gli interventi politici sono talvolta concepiti da più autori. Spesso sono proprio gli interventi che nascono dalla collaborazione fra diversi parlamentari a registrare un buon successo. Attualmente un intervento parlamentare è attribuito a un solo membro del Parlamento e quindi tale collaborazione non può essere resa visibile.Per questa ragione vengono di frequente presentati interventi di ugual tenore che comportano un carico inutile per l'Assemblea federale, i Servizi del Parlamento, il Consiglio federale e l'Amministrazione federale.Questa richiesta era stata presentata già dieci anni fa (postulato 08.3058, "Incremento del numero degli iniziatori di un intervento parlamentare") e riportata in seguito nell'Iniziativa parlamentare 07.400, "Diritto parlamentare. Diverse modifiche". L'idea era stata accolta favorevolmente dal Consiglio nazionale e dal Consiglio degli Stati ma infine respinta a causa degli elevati costi di cambiamento a livello informatico, preventivati a 120 000 franchi dai Servizi del Parlamento (cfr. BU 2008 CN 1421 segg.).La richiesta deve ora essere ripresa considerando anche i costi informatici. L'introduzione dovrebbe quindi avvenire in un momento in cui è comunque prevista una modifica importante della banca dati degli affari parlamentari.
Antrag des Bundesrates
L'Ufficio propone di respingere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
L'autore del postulato vorrebbe che in Consiglio nazionale possano essere presentati interventi con più autori. Conformemente alla legge sul Parlamento (LParl) un intervento può attualmente essere presentato unicamente dalla maggioranza di una commissione, da un gruppo parlamentare o da un deputato. Non è prevista la possibilità di presentare un intervento con più autori (art. 119 cpv. 1).L'autore del presente postulato riprende una richiesta già formulata in passato (postulato Girod 08.3058, "Incremento del numero degli iniziatori di un intervento parlamentare"). L'autore evidenzia che il momento sarebbe particolarmente propizio per la sua attuazione, poiché sono previsti importanti modifiche nella banca dati degli oggetti parlamentari. In effetti - fra l'altro in adempimento della mozione Frehner 17.4026, "Lavoro nelle Camere digitalizzato entro il 2020" - sono in corso i lavori per il rinnovo del sistema di trattamento digitale degli oggetti parlamentari nel quadro del progetto CURIAplus. Quest'ultimo prevede un sistema di gestione dei flussi di lavoro ottimizzato e più sviluppato per lo svolgimento delle procedure parlamentari nonché una piattaforma digitale che permetta di elaborare e di presentare interventi. Da un punto di vista tecnico la richiesta formulata dall'autore del postulato potrebbe essere attuata nel quadro di questo progetto. Occorre tuttavia sottolineare che i lavori in questione sono già in corso e che le esigenze saranno definite in maniera esaustiva entro l'autunno 2019. Le novità dovrebbero diventare operative nel 2022.Oltre ai lavori tecnici, dovrebbero però essere chiarite anche diverse questioni di natura legislativa: quale dovrebbe essere il numero massimo di coautori autorizzato? La disposizione dovrebbe valere unicamente per gli interventi o anche per le iniziative parlamentari? Quali dovrebbero essere le modalità applicabili al diritto di parola e al ritiro di un intervento? Quale dovrebbe essere la relazione fra coautori e cofirmatari di un intervento? La disposizione dovrebbe essere introdotta anche in Consiglio degli Stati o sarebbe possibile la coesistenza di due sistemi distinti? La presentazione di interventi con più autori richiederebbe quindi non soltanto adeguamenti tecnici, ma anche una revisione della LParl ed eventualmente anche dei regolamenti del Consiglio nazionale e del Consiglio degli Stati.Considerate queste circostanze e l'esiguo numero di interventi di ugual tenore (nella legislatura in corso sono stati presentati 21 interventi di ugual tenore su un totale di 4825 interventi e iniziative parlamentari, cifra che corrisponde allo 0,4 per cento; stato: 27 agosto 2019), l'Ufficio ritiene che non sia ragionevole autorizzare la presentazione di interventi con più autori. Una tale soluzione renderebbe in effetti necessario chiarire determinate questioni giuridiche e prevedere nuovi disciplinamenti, mentre in confronto il valore aggiunto atteso sarebbe minimo. Inoltre, lungi dal semplificare il lavoro parlamentare, lo complicherebbe assai. Per contro, l'Ufficio ritiene che gli interventi di ugual tenore andrebbero chiaramente segnalati come tali, segnatamente nel quadro della comunicazione verso l'esterno. Chiederà pertanto che la banca dati degli oggetti parlamentari venga modificata in tal senso.