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Cambiare da 16 a 21 anni il limite d'età del metà-prezzo per agevolare l'uso dei trasporti pubblici da parte dei giovani

19.3575 · Mozione · 2019-06-11

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è invitato:

1. a suggerire all'organizzazione tariffaria nazionale dei trasporti pubblici ch-direct di portare da 16 a 21 anni il limite d'età massimo che dà diritto a circolare con un biglietto a metà prezzo senza essere in possesso del rispettivo abbonamento.

2. a esaminare, in caso di rifiuto da parte di ch-direct, la possibilità di una revisione di legge o d'ordinanza per imporre una modifica in questo senso.

Begründung

In tempi in cui è necessario ridurre le emissioni di gas a effetto serra provocate dalla mobilità vige ancora il limite di età di 16 anni per avere il diritto di viaggiare a metà prezzo, mentre è in aumento la durata della formazione, nel corso della quale i ragazzi non hanno un reddito.

Un innalzamento di questo limite a 21 anni comporterebbe i seguenti vantaggi:

1. sgrava le finanze dei giovani in formazione e dei loro genitori;

2. incentiva i giovani a continuare a usare i trasporti pubblici piuttosto che passare quanto prima alla macchina o alla moto, possibile a partire da 18 anni;

3. favorisce l'abitudine, sin da giovani adulti, a spostarsi con i mezzi pubblici rendendo più naturale il successivo passaggio all'abbonamento metà-prezzo o a quello per zone, se non addirittura all'abbonamento generale.

Considerato che la Svizzera, a ragione, punta massicciamente sui trasporti pubblici e che il Parlamento ha appena deciso di stanziare 13 miliardi per investimenti nelle infrastrutture ferroviarie, è importante che l'offerta venga effettivamente utilizzata. Con questa semplice misura tariffaria la nuova generazione prenderebbe delle buone abitudini a favore dell'ambiente e del clima.

Una modifica in tal senso, infine, si inserisce nella logica del controprogetto diretto all'iniziativa popolare "per i trasporti pubblici", accolta dal 62 per cento degli Svizzeri nel 2014.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

1. Il Consiglio federale condivide l'opinione dell'autore della mozione: l'accesso agevolato ai trasporti pubblici per i giovani è importante, poiché condiziona il loro comportamento futuro in termini di mobilità. La definizione delle offerte per i biglietti e gli abbonamenti dei trasporti pubblici è di competenza esclusiva delle imprese di trasporto. I limiti d'età sono armonizzati a livello nazionale e definiti in base alla durata della scuola dell'obbligo, in accordo anche con numerosi partner internazionali.

L'innalzamento del limite di età da 16 a 21 anni per l'abbonamento metà-prezzo, richiesto dall'autore della mozione, comporterebbe determinate perdite di ricavi per le imprese di trasporto. Aumenterebbero quindi i costi non coperti, che dovrebbero essere compensati o da Confederazione, Cantoni e Comuni in quanto committenti del traffico locale e regionale attraverso le indennità, oppure mediante agevolazioni tariffali finanziate direttamente dalla Confederazione.

Il Consiglio federale non ritiene opportuno un intervento diretto della politica su singoli punti del sistema tariffario dei trasporti pubblici. Reputa però fondamentale che il sistema dei prezzi del settore sia considerato interessante, giusto ed equo da quanti più utenti possibile e che incentivi efficacemente la mobilità sostenibile.

Le imprese di trasporto sono consapevoli dell'importanza del segmento giovani per la fidelizzazione nei confronti dei trasporti pubblici. Per tale motivo recentemente l'organizzazione settoriale ch-direct ha introdotto nuove offerte: da maggio 2019 il metà-prezzo per i giovani fino a 25 anni costerà solo 100 franchi l'anno e il nuovo abbonamento seven25 consente di viaggiare la sera, a partire dalle 19, sull'intera rete di validità dell'abbonamento generale per 39 franchi al mese. Ulteriori misure sono al vaglio, ad esempio, nell'ambito dei biglietti di gruppo per giovani.

2. Il Consiglio federale è contrario a una modifica di legge che prescriva alle imprese di trasporto concessionarie di innalzare il vigente limite di età di 16 anni a 21. Il Capo del Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) affronterà la tematica delle tariffe durante i regolari colloqui con i rappresentanti del settore.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

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