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19.3614 · Mozione · 2019-06-14

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di adottare misure e avviare negoziati al più presto, affinché la Svizzera possa aderire al programma di volontariato del Corpo europeo di solidarietà per il nuovo ciclo di programmi a partire dal 2021.

Begründung

Il Corpo europeo di solidarietà (CES), il programma successivo al Servizio volontario europeo (SVE), consente ad adolescenti e giovani adulti di fare volontariato all'estero. Inizialmente concepito quale parte integrante di Erasmus più, dal 2018 il programma opera in modo indipendente. In Svizzera, il SVE è stato portato avanti nel quadro della soluzione nazionale per Erasmus più. Quest'alternativa, che ha comportato notevoli ostacoli supplementari per i partecipanti svizzeri, scadrà nel 2020.

Affinché a partire dal 2021 le persone residenti in Svizzera possano partecipare con pari diritti agli scambi di volontariato, il nostro Paese deve agire quanto prima. Finora la SEFRI non ha intrapreso nulla in tal senso e la competenza è stata praticamente attribuita all'UFAS. Le missioni volontarie non sarebbero previste automaticamente né in caso di partecipazione della Svizzera a Erasmus più né nel quadro di una soluzione svizzera. Nel parere in risposta al postulato 17.3536, il Consiglio federale ha definito il SVE "uno strumento efficace" che completa in modo opportuno la promozione del volontariato organizzato. Attualmente, in Svizzera le organizzazioni accreditate per l'attuazione del SVE sono 26 e il loro numero tende ad aumentare. Il ciclo di progetti 2020-2027 del nuovo programma, dotato di un budget complessivo di 1,26 miliardi di euro, mira a raggiungere 350 000 partecipanti in tutta Europa.

Le strategie federali e cantonali in materia di scambi e mobilità prevedono anche un sostegno alle attività extrascolastiche, in cui il volontariato svolge un ruolo centrale. Il sistema di milizia e l'impegno volontario sono pilastri fondamentali della nostra società e garantendone il mantenimento con mezzi adeguati la Svizzera può fungere da modello. La perdita degli investimenti effettuati sarebbe inefficiente e andrebbe a scapito dei giovani residenti nel nostro Paese. Un programma alternativo sarebbe oneroso in termini di tempo e di costi e non garantirebbe la qualità e la varietà richieste per quanto concerne i programmi.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale riconosce il valore inestimabile del volontariato, come espressione di responsabilità e solidarietà, nell'assolvimento di numerose missioni utili alla società. Combinato a un soggiorno all'estero, permette in particolare di sviluppare le proprie competenze linguistiche, sociali e culturali.

L'Esecutivo si è pronunciato a più riprese sulle varie forme di sostegno al volontariato, da ultimo nel parere in risposta al postulato Schmid-Federer 17.3536, "Piano nazionale per il volontariato". La Confederazione valorizza già il volontariato organizzato nei settori dell'infanzia e della gioventù attraverso, da un lato, la legge del 30 settembre 2011 sulla promozione delle attività giovanili extrascolastiche (LPAG; RS 446.1) e, dall'altro, grazie alla soluzione nazionale per Erasmus più. Nel quadro di questa soluzione transitoria, tra il 2014 e il 2018 soltanto 134 giovani (di cui unicamente undici svizzeri) hanno approfittato del sostegno della Svizzera alle attività del Servizio volontario europeo (SVE). A titolo di confronto, una ONG svizzera sostenuta in virtù della LPAG, il Servizio civile internazionale Svizzera (SCI), ha impiegato settanta volontari di età inferiore ai 25 anni nel 2018.

L'adesione a un nuovo programma dell'Unione europea va inoltre valutata nel contesto generale delle relazioni con l'UE. La proposta della Commissione europea per i nuovi programmi 2021-2027 (compreso il Corpo europeo di solidarietà) e il nuovo quadro finanziario pluriennale 2021-2027 sono tuttavia ancora oggetto di dibattito in seno all'UE. Prima di poter esaminare la questione, il Consiglio federale, che segue da vicino le discussioni summenzionate, deve conoscerne tutti i parametri. Dovrà inoltre valutare accuratamente il rapporto costi-benefici di una tale adesione.

A prescindere dalla decisione della Svizzera su un'eventuale adesione al prossimo ciclo di programmi europei (tra cui i programmi che succederanno a Erasmus più), le organizzazioni specializzate nello scambio di giovani continueranno a essere sostenute nel quadro della LPAG. I giovani svizzeri disporranno pertanto di numerose possibilità per impegnarsi nel volontariato all'estero.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.