Ripartizione dei compiti tra Confederazione e cantoni. Necessità di fare il punto prima di una nuova riflessione
19.3632 · Interpellanza · 2019-06-17
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
Secondo il rapporto del Consiglio federale redatto in attuazione della mozione della Commissione delle finanze del Consiglio nazionale 13.3363, i Cantoni e la Confederazione sono disposti a discutere una nuova dissociazione dei compiti. In effetti, malgrado una prima riflessione approfondita avvenuta con l'entrata in vigore della perequazione finanziaria nel 2008, il rapporto summenzionato valuta che si possano ancora apportare miglioramenti. Questa constatazione è condivisa dalla Conferenza dei governi cantonali (CdC). Quattro tematiche interessate dalla governance e da un finanziamento divisi tra i due livelli istituzionali, ovvero la riduzione individuale dei premi LAMAL, le prestazioni complementari, il traffico regionale viaggiatori e il finanziamento dell'infrastruttura ferroviaria potrebbero essere considerate nel quadro di questa nuova tappa della ripartizione degli oneri. Le informazioni pubblicate recentemente da numerosi media sulla "riflessione" del capo del Dipartimento federale delle finanze circa l'affidamento integrale ai Cantoni del finanziamento della riduzione individuale dei premi rientra verosimilmente in questo contesto.
Se la questione della dissociazione dei compiti tra Confederazione e Cantoni è essenziale, lo è anche quella del trasferimento degli oneri. Tuttavia, ad oggi, non è stato fatto il punto della situazione sui trasferimenti degli oneri effettuati nel passato (nel quadro della NPC e fuori da essa), né tantomeno sull'evoluzione dinamica di determinati oneri. È avvenuto un tentativo di bilancio concernente soltanto la ripartizione degli oneri nell'ambito della NPC. L'Amministrazione federale delle finanze stima che il trasferimento di oneri da parte dei Cantoni alla Confederazione ammonta a circa 900 milioni di franchi svizzeri. La CdC considera che i Cantoni si siano fatti carico di determinati oneri della Confederazione o che abbiano sostenuto oneri supplementari a seguito di decisioni prese dalle Camere federali pari a 2,5 miliardi di franchi svizzeri complessivamente.
Il rapporto del Consiglio federale indica invece soltanto i contributi cantonali e federali per il 2016 e non consente di conseguenza un'analisi sull'evoluzione reale di questi flussi finanziari.
Questo bilancio è tuttavia di fondamentale importanza per ottenere una panoramica dei trasferimenti di oneri tra Confederazione e Cantoni prima di iniziare una nuova discussione di fondo sulla ripartizione degli oneri. Potrebbero in particolare essere considerati i principali settori indicati regolarmente dai Cantoni nell'ambito del trasferimento degli oneri: la riduzione dei premi LaMal, il progetto FAIF, l'agricoltura, il finanziamento degli ospedali e i costi della sanità, il settore dell'asilo e la protezione del patrimonio.
Alla luce di quanto precede, il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:
1. Il Consiglio federale non ritiene che un bilancio corredato di cifre sulla dissociazione dei compiti realizzata nel 2008 sia indispensabile prima di iniziare una nuova discussione su questa questione con i Cantoni? Allo stesso modo, il Consiglio federale è disposto a presentare un bilancio completo sugli ultimi dieci anni concernente il trasferimento di oneri e i flussi finanziari, ivi compresi i settori summenzionati che esulano dalla NPC?
2. Come spiega il Consiglio federale l'importante scarto tra i calcoli effettuati dall'Amministrazione federale delle finanze e i Cantoni (CdC) relativi al trasferimento di oneri nei settori connessi alla NPC?
3. Gli effetti cumulativi della nuova perequazione finanziaria e della riforma dell'imposizione delle imprese sono ad oggi difficili da calcolare a medio termine, non sarebbe pertanto opportuno aspettare e misurare gli effetti finanziari concreti delle due riforme prima di discutere nuovamente sulla ripartizione dei compiti tra Confederazione e Cantoni?
Stellungnahme des Bundesrates
1. Nel quadro della nuova impostazione della perequazione finanziaria e della ripartizione dei compiti tra Confederazione e Cantoni (NPC) è stato allestito un bilancio globale che considera le ripercussioni finanziarie quantificabili per la Confederazione e i Cantoni di tutte le misure derivanti dalla NPC. Tale bilancio è servito per garantire la neutralità di bilancio del pacchetto di misure della NPC. Un bilancio globale fa riferimento ai trasferimenti di compiti e di oneri nel corso di un determinato anno. Per quanto concerne il progetto NPC ci si è riferiti al 2008, anno della sua entrata in vigore.
Il Consiglio federale ritiene che non sia opportuno utilizzare lo strumento del bilancio globale al di fuori di un progetto specifico relativo alla dissociazione dei compiti. La dinamica delle uscite è influenzata dalla direzione politica e da fattori esogeni. Operare una distinzione tra questi fattori è quasi impossibile. Occorrerebbe tuttavia effettuare una differenziazione per allestire un bilancio globale come richiesto dall'autore dell'interpellanza.
Nel mandato del progetto "Ripartizione dei compiti II" approvato congiuntamente dal Consiglio federale e dalla CdC nel mese di giugno 2019, i trasferimenti di compiti e di oneri tra i due livelli istituzionali sono illustrati, come nel caso della NPC, mediante un bilancio globale il cui saldo iniziale è pari a zero. Non vengono presi in considerazione i trasferimenti di oneri e diverse dinamiche delle uscite emerse nel periodo compreso tra l'entrata in vigore della NPC e l'avvio del progetto "Ripartizione dei compiti II". Per contro, si può tenere conto dell'evoluzione a lungo termine delle uscite nella valutazione globale.
2. Un gruppo di lavoro paritetico costituito dalla Confederazione e dai Cantoni ha cercato in particolare di stilare un elenco dei trasferimenti di compiti e di competenze effettuati dal 2008 tra la Confederazione e i Cantoni e delle relative ripercussioni finanziarie. Le discussioni all'interno del gruppo di lavoro hanno mostrato che esistono diversi punti di vista riguardo ai criteri per distinguere tra un trasferimento di compiti e un trasferimento di oneri. In particolare si è rivelata difficile da operare la distinzione fra trasferimento di oneri e intensificazione dei compiti. Le diverse definizioni applicabili a queste due nozioni hanno comportato divergenze fondamentali nella valutazione. Il gruppo di lavoro ha infine raccomandato di non tenere conto, nel quadro del progetto "Ripartizione dei compiti II", dei trasferimenti di competenze e di compiti precedenti e di fondarsi su un saldo iniziale pari a zero per allestire il bilancio globale.
3. Sia il Consiglio federale sia la CdC ritengono che il momento sia favorevole per avviare una "Ripartizione dei compiti II" dato che l'adozione della revisione parziale della legge federale concernente la perequazione finanziaria e la compensazione degli oneri (LPFC) e della legge federale sulla riforma fiscale e sul finanziamento dell'AVS (RFFA) ha consentito di portare a termine due progetti di ampia portata. Il progetto "Ripartizione dei compiti II" verifica le competenze in materia di adempimento dei compiti nello Stato federale e mira a far sì che le prestazioni vi siano fornite in maniera più efficiente. Il suo obiettivo è quindi diverso da quello prefissato dalla revisione parziale della LPFC e della RFFA. Inoltre, le ripercussioni finanziarie di una "Ripartizione dei compiti II" hanno un carattere indipendente rispetto alle ripercussioni delle altre due riforme.
Risposta del Consiglio federale.