19.3641 · Mozione · 2019-06-18
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di introdurre un'etichetta sul CO2 per tutte le derrate alimentari non trasformate. Questa etichetta dovrà tenere conto delle modalità di produzione e di trasporto degli alimenti. Per rendere il risultato più leggibile e comprensibile, la grafica potrebbe riprodurre quella dell'etichetta energia. L'unità di misura sarà il grammo di CO2 per chilogrammo di merce.
Begründung
I consumatori sono invitati a comportarsi in modo responsabile. Ma come possono immaginare che i pomodori che crescono all'aperto in Marocco emettono meno CO2 di quelli che crescono in serre riscaldate nei Paesi Bassi? Ai consumatori occorre fornire gli strumenti per diventare consumatori.
Nel suo parere sulla mozione 19.3048, il Consiglio federale replica che indicare soltanto le modalità di trasporto non tiene conto dell'insieme. È vero. Per questo motivo, occorre tenere conto anche del metodo di produzione (in serra riscaldata o meno, immagazzinamento durante lunghi mesi o meno ecc.). Il Consiglio federale afferma inoltre che non è possibile etichettare solo i prodotti importati. Anche questo è vero. Ecco perché tutti gli alimenti non trasformati devono essere etichettati.
Nel 2007 l'ex consigliere nazionale Pierre Kohler aveva depositato l'iniziativa parlamentare 07.431, respinta in seduta plenaria per 5 voti. All'epoca fu addotta la difficoltà di misurare le emissioni di CO2. Oggi, a distanza di dodici anni, esistono strumenti efficienti. Alcuni supermercati francesi indicano persino le emissioni di CO2 di una pizza, un'operazione più complessa che non per un alimento non trasformato come una mela.
Nella lotta contro le emissioni di gas serra, tutti possono e devono fare qualcosa, ma dobbiamo anche creare i mezzi per consentire di fare la scelta giusta. Non possiamo lasciare che ogni supermercato elabori le proprie etichette. Ciò aumenterebbe la confusione nei consumatori. Dobbiamo disporre di un'etichettatura armonizzata, come è stato fatto, ad esempio, per gli elettrodomestici o le automobili.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
In linea di principio, l'etichettatura ambientale è un approccio promettente che consente di agire sia sull'offerta che sulla domanda di prodotti più rispettosi dell'ambiente. L'approccio è più interessante dal punto di vista della politica ambientale se tiene conto di tutti gli impatti ambientali pertinenti ed è più semplice da attuare per le categorie di prodotti i cui metodi di produzione o di trasformazione sono meno diversificati e variabili rispetto a quelli delle derrate alimentari. In pratica, la realizzazione di un'etichettatura ambientale obbligatoria su tutte le derrate alimentari non trasformate vendute in Svizzera si scontra con vincoli economici e tecnici. L'introduzione di un'etichetta obbligatoria sul CO2 secondo le prescrizioni svizzere su tutte le derrate alimentari non trasformate rappresenterebbe un ostacolo tecnico al commercio e richiederebbe di rietichettare i prodotti importati. Nel suo progetto di revisione della legge sulla protezione dell'ambiente (LPAmb; RS 814.01), il Consiglio federale ha proposto un articolo sulle informazioni in materia ambientale sui prodotti, nella misura in cui esistono disposizioni internazionali corrispondenti (messaggio 14.019). Il Consiglio federale si è impegnato a seguire l'evoluzione a livello europeo e internazionale di queste disposizioni tecniche. Ha partecipato a un progetto pilota europeo volto a uniformare e a semplificare la valutazione e la comunicazione dell'impatto ambientale dei prodotti secondo il metodo dell'impronta ambientale. Il Consiglio federale segue con interesse le attività svolte all'estero e da organizzazioni private come pure le possibilità tecniche offerte dalla digitalizzazione.
Nel caso in cui la Camera prioritaria accetti la mozione, il Governo si riserva il diritto di proporre una modifica alla Camera alta.
Il Consiglio federale ha il compito di controllare l'elaborazione delle disposizioni legali sull'introduzione delle dichiarazioni ambientali e valuta le varianti in base alla loro efficacia, ai loro costi e alla loro compatibilità con gli obblighi internazionali della Svizzera.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.