19.3747 · Mozione · 2019-06-20
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di sottoporre all'Assemblea federale una modifica della legislazione al fine di compensare la progressione reale a livello federale.
Begründung
Si parla di progressione reale quando, in seguito alla crescita economica (reale), i contribuenti passano gradualmente a uno scaglione di reddito tassato maggiormente. La progressione reale ha due conseguenze: in primo luogo, l'onere fiscale cresce in misura maggiore rispetto ai redditi reali; in secondo luogo, sempre più contribuenti finiscono nello scaglione più tassato, il che vanifica il senso della progressione. Nel peggiore dei casi, tutti i contribuenti potrebbero trovarsi nello scaglione di reddito più elevato.
Dal 2011 la Confederazione compensa la progressione a freddo (basata sull'inflazione), cosa che non avviene nel caso della progressione reale. Dal 1996 quest'ultima ha determinato un incremento dell'onere fiscale legato all'imposta federale diretta ben superiore al 4 per cento, come indicato nel rapporto del Consiglio federale in adempimento del postulato 14.4136.
Per porre fine al costante aumento dell'aliquota fiscale, anziché introdurre in continuazione deduzioni si dovrebbe ambire a una soluzione corretta dal punto di vista della sistematica fiscale che sia in grado di bloccare la progressione reale. A parità di gettito fiscale, questa soluzione gioverebbe di più all'economia grazie a incentivi più efficaci. La presente mozione persegue anche questo obiettivo.
Il progetto deve limitarsi all'imposta federale diretta. I Cantoni sono liberi di decidere se e in che modo intendono compensare la progressione reale. Inoltre, il progetto non deve necessariamente avere un effetto retroattivo, ma per lo meno evitare l'aumento automatico delle imposte in futuro. Al riguardo, il Consiglio federale deve poter scegliere nel concreto quale meccanismo di compensazione proporre e quali tariffe e deduzioni includere, mettendo comunque in primo piano le tariffe dell'imposta federale diretta e la problematica dell'adeguamento automatico.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Nel suo rapporto in adempimento del postulato 14.4136, il Consiglio federale ha esaminato gli effetti distributivi, congiunturali e di incentivazione (dell'eliminazione) della progressione reale. Dal rapporto si evince che, oltre agli argomenti menzionati nella mozione a favore dell'eliminazione istituzionalizzata della progressione reale, sussistono anche motivi per non attuarla.
L'eliminazione automatica della progressione a freddo, il freno all'indebitamento, così come le aliquote massime dell'imposta federale diretta stabilite nella Costituzione federale costituiscono già strumenti che contribuiscono a limitare le attività statali.
Una compensazione automatica della progressione reale non cambierebbe inoltre il sistema fiscale vigente e le uscite attuali. Ciò è dovuto al fatto che la compensazione della progressione reale limita il margine di manovra di politica finanziaria necessario per effettuare modifiche al sistema fiscale e ai compiti dello Stato. Nell'attuazione delle riforme fiscali, ad esempio, occorrerebbe prestare maggiore attenzione rispetto a oggi per assicurarsi che queste non abbiano incidenza sul gettito. Ciò, a sua volta, aumenta il numero dei perdenti di una riforma e quindi la probabilità che quest'ultima fallisca nel processo politico.
Ne consegue che l'eliminazione automatica della progressione reale limiterebbe il margine di manovra necessario per adattarsi al contesto sociale in continua evoluzione.
Nell'ambito dell'imposizione internazionale delle imprese, vengono attualmente discusse misure che in futuro potrebbero portare a una maggiore ridistribuzione del substrato dell'imposta sull'utile a favore di Stati in cui si consuma molto e/o a una limitazione della concorrenza fiscale mediante un'imposizione minima. Quale Paese interessante sotto il profilo fiscale e orientato all'esportazione, la Svizzera sarebbe potenzialmente danneggiata in modo grave da questi sviluppi. Dato questo contesto, al momento il Consiglio federale non ritiene opportuno procedere a riforme fiscali che non sortiscono effetti rilevanti a favore della piazza economica e che diminuiscono in modo durevole la base delle entrate.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.