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19.3766 · Mozione · 2019-06-20

Dipartimento delle Finanze

Nella Commissione del Consiglio degli Stati

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di adattare le leggi e le ordinanze che disciplinano gli obblighi di diligenza degli attori finanziari svizzeri (banche, assicurazioni, casse pensioni e gestori patrimoniali), affinché i rischi climatici ne divengano esplicitamente parte integrante.

Begründung

Le interpellanze Comte 17.4315, Vonlanthen 19.3230, Mazzone 17.3904, Jans 18.3652 e Flach 18.4343 dimostrano l'ampia volontà politica che intende rendere espliciti gli obblighi di diligenza relativi alla considerazione dei rischi climatici. Diversi sviluppi recenti, infatti, necessitano dell'intervento del Consiglio federale. Innanzitutto, l'Accordo di Parigi, all'articolo 2 capoverso 1 lettera a, chiede che i flussi finanziari rispettino l'obiettivo dell'Accordo di mantenere il riscaldamento climatico al di sotto di 2 o 1,5 gradi. Tuttavia, da uno studio dell'Ufficio federale dell'ambiente è emerso che le nostre casse pensioni attualmente hanno delle pratiche d'investimento in linea con un riscaldamento climatico di 4-6 gradi, pertanto la necessità di agire in Svizzera è incombente. Inoltre, oggi è generalmente riconosciuto che i rischi climatici in realtà sono rischi finanziari: lo evidenziano in particolare più di trenta banche centrali e regolatori membri del "Network for Greening the Financial System", al quale recentemente hanno aderito anche la Banca Nazionale Svizzera e la FINMA. D'altronde, come rivelato dalla perizia giuridica dello studio legale NKF, una corretta interpretazione delle nostre basi legali imporrebbe da subito l'integrazione dei rischi climatici negli obblighi di diligenza degli investitori. La richiesta avanzata con la presente mozione mira quindi più a un chiarimento che a un cambiamento di fondo rispetto alle disposizioni attuali. Anche il piano d'azione sulla finanza sostenibile della Commissione europea, attualmente in corso di attuazione, chiede l'adeguamento degli obblighi di diligenza affinché i rischi climatici ne divengano parte integrante. Un recente rapporto di PwC mostra che questo piano d'azione toccherà anche la Svizzera e che è nel suo interesse adeguare le sue basi legali e ordinanze per assicurarsi l'equivalenza giuridica e l'accesso al mercato europeo. Per tutti questi motivi, il Consiglio federale è incaricato di adottare le misure necessarie al fine di adeguare le leggi e le ordinanze riguardanti gli obblighi di diligenza degli attori finanziari affinché i rischi climatici ne divengano esplicitamente parte integrante.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Nella seduta del 26 giugno 2019, il Consiglio federale ha discusso sulle modalità d'intervento in vista di una piazza finanziaria sostenibile. Ritiene che vi siano grandi opportunità di favorire l'innovazione e la competitività in questo settore. Ha dunque deciso di istituire un gruppo di lavoro trasversale a diverse autorità, diretto dalla Segreteria di Stato per le questioni finanziarie internazionali (SFI), che opererà in stretta collaborazione con l'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) e altre autorità interessate. Entro la primavera del 2020 il gruppo di lavoro dovrà elaborare considerazioni e proposte in merito; nello specifico dovrà esaminare anche i possibili effetti del piano d'azione per investimenti finanziari sostenibili perseguito dall'UE sul settore finanziario della Svizzera. Entro la fine dell'anno il Consiglio federale intende discutere ulteriormente se e come regolare il mercato finanziario al fine di raggiungere gli obiettivi in materia di sostenibilità (cfr. comunicato stampa del 26 giugno 2019: "Il Consiglio federale discute di finanza sostenibile e definisce l'ulteriore modo di procedere").

Inoltre l'UFAM ha commissionato una perizia giuridica volta a chiarire la posizione giuridica dei gestori patrimoniali operanti in Svizzera. In particolare, la perizia dovrà accertare in che misura essi, nel quadro dei loro obblighi professionali, saranno tenuti o avranno la possibilità di tenere conto di rischi ed effetti climatici e relativi alla sostenibilità. La perizia conterrà altresì delle proposte affinché la legislazione consideri maggiormente l'impatto effettivo sul riscaldamento climatico e sulla sostenibilità nelle decisioni di investimento e finanziamento. Anche questi risultati confluiranno nel rapporto del gruppo di lavoro sopraccitato. Questa verifica risponde alle richieste dell'autrice della mozione, poiché vi si valuta se oggi esistono delle lacune e quindi se gli attori finanziari non prendono sufficientemente in considerazione i rischi climatici.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.