Riesaminare in Parlamento l'iniziativa popolare "per il matrimonio e la famiglia - No agli svantaggi per le coppie sposate"
19.3946 · Mozione · 2019-06-21
Cancelleria federale
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di:1. abrogare con effetto immediato il decreto federale del 19 giugno 2015 concernente l'iniziativa popolare "per il matrimonio e la famiglia - No agli svantaggi per le coppie sposate" (FF 2015 3935);2. permettere al Parlamento, sulla base di informazioni corrette, di farsi un'opinione sull'iniziativa popolare "per il matrimonio e la famiglia - No agli svantaggi per le coppie sposate". È pertanto necessario sottoporre al Parlamento un nuovo messaggio concernente l'iniziativa popolare "per il matrimonio e la famiglia - No agli svantaggi per le coppie sposate" o eventualmente integrare un messaggio aggiuntivo in un affare pendente in Parlamento relativo all'iniziativa.
Begründung
Durante le deliberazioni concernenti l'iniziativa del Partito popolare democratico (PPD) "per il matrimonio e la famiglia - No agli svantaggi per le coppie sposate", il Consiglio federale ha fornito informazioni contenenti gravi errori. Anche gli oppositori all'iniziativa si sono serviti dei dati errati dell'Amministrazione federale delle contribuzioni. Il numero di coppie sposate penalizzate fiscalmente non è 80 000 ma 454 000, ossia oltre cinque volte più elevato. Le persone penalizzate ammontano complessivamente a quasi 1,4 milioni, più di 900 000 lavoratori e più di 400 000 pensionati.Il Tribunale federale ha accolto il ricorso relativo alla votazione su questa iniziativa popolare, confermando così che gli errori contenuti nell'informazione del Consiglio federale erano gravi e hanno pregiudicato la libera formazione dell'opinione degli aventi diritto di voto. La sentenza conferma inoltre che non solo gli elettori hanno votato sulla base di dati ufficiali sbagliati, ma che il dibattito parlamentare ne ha risentito in egual misura. In effetti, il Parlamento si è basato sul messaggio del Consiglio federale contenente informazioni errate. È pertanto necessario che il Parlamento discuta nuovamente dell'iniziativa popolare affinché possa pronunciarsi sulla base di informazioni corrette.Il Consiglio federale deve assumersi le proprie responsabilità nei confronti dei cittadini e del Parlamento. Pertanto, è necessario annullare il decreto federale del 19 giugno 2015 concernente l'iniziativa popolare "per il matrimonio e la famiglia - No agli svantaggi per le coppie sposate" (FF 2015 3935) emanato sulla base di dati errati. Il Consiglio federale deve pertanto sottoporre al Parlamento un nuovo messaggio concernente l'iniziativa popolare o eventualmente integrare un messaggio aggiuntivo in un affare pendente in Parlamento relativo all'iniziativa.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Il 21 giugno 2019, il Consiglio federale ha preso atto della sentenza scritta del Tribunale federale del 10 aprile 2019 concernente l'annullamento della votazione del 28 febbraio 2016 sull'iniziativa popolare "per il matrimonio e la famiglia - No agli svantaggi per le coppie sposate" e ha definito l'ulteriore procedura. Il Consiglio federale deve attuare quanto disposto dal Tribunale federale. Come primo passo, il 21 giugno 2019 ha quindi in parte annullato il decreto di accertamento del 19 aprile 2016 (FF 2019 3843).Il decreto federale del 19 giugno 2015 concernente l'iniziativa popolare "per il matrimonio e la famiglia - No agli svantaggi per le coppie sposate" (FF 2015 3935) non è stato oggetto del procedimento dinanzi al Tribunale federale ed è pertanto ancora valido. Questo decreto dell'Assemblea federale non può essere modificato o revocato dal Tribunale federale né dal Consiglio federale.La votazione dev'essere di principio ripetuta poiché, conformemente all'articolo 139 capoverso 5 della Costituzione (RS 101), un'iniziativa popolare deve essere sottoposta al voto del Popolo e dei Cantoni. Con l'annullamento, il 21 giugno 2019, del decreto di accertamento è stato creato il presupposto affinché l'iniziativa popolare possa nuovamente essere presentata agli aventi diritto di voto. Secondo il Consiglio federale, per lo svolgimento della votazione i termini legali vanno stabiliti analogamente all'articolo 75a della legge federale sui diritti politici (LDP; RS 161.1). Conformemente all'articolo 75a capoverso 3bis LDP, se inizia a decorrere tra dieci e tre mesi prima del prossimo rinnovo integrale del Consiglio nazionale, il termine per sottoporre l'iniziativa popolare al voto è di sedici mesi. Dal momento che il decreto di accertamento è stato annullato il 21 giugno 2019 e che la prossima elezione del Consiglio nazionale è tra circa quattro mesi (20 ottobre 2019), la ripetizione della votazione deve pertanto avere luogo al più tardi entro il 27 settembre 2020 (termine ordinario secondo l'art. 2a dell'ordinanza sui diritti politici, ODP; RS 161.11). Le spiegazioni di voto del Consiglio federale dovranno a tale proposito illustrare le ragioni che hanno portato a ripetere la votazione nonché gli sviluppi che vi sono stati nel frattempo. Oltre che nel libretto di spiegazioni per la votazione popolare, le informazioni scorrette rilevate dal Tribunale federale figuravano già nel messaggio del Consiglio federale e hanno dunque condizionato l'esame dell'iniziativa da parte del Parlamento. Per consentire al Parlamento di ridiscutere le richieste avanzate nell'iniziativa popolare, vale a dire la questione degli svantaggi per le coppie sposate, il Consiglio federale ha deciso di presentare un messaggio aggiuntivo all'oggetto 18.034, "Legge sull'imposta federale diretta (equità dell'imposizione delle coppie e delle famiglie)", attualmente pendente in entrambe le Camere. Il Parlamento potrà così discutere su quanto richiesto dagli autori dell'iniziativa popolare nel quadro di questa procedura legislativa e, eventualmente, elaborare una regolamentazione alternativa. Il messaggio aggiuntivo è stato adottato a metà agosto all'attenzione dell'Assemblea federale.Secondo il Consiglio federale, il comitato d'iniziativa ha la possibilità, con l'approvazione della maggioranza assoluta dei suoi membri, di ritirare l'iniziativa popolare senza condizioni fintantoché il Consiglio federale non abbia stabilito la votazione (cfr. art. 73 cpv. 2 LDP). Conformemente all'articolo 10 capoverso 1bis LDP, il Consiglio federale stabilisce ogni volta quali testi porre in votazione almeno quattro mesi prima del giorno della votazione.