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19.3955 · Mozione · 2019-07-04

Dipartimento dell'interno

Il rapporto sullo stato di attuazione dell'intervento è disponibile

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di elaborare le basi legali necessarie affinché tutti i fornitori di prestazioni e i professionisti della salute siano obbligati ad affiliarsi a una comunità o a una comunità di riferimento certificate secondo l'articolo 11 lettera a della legge federale del 19 giugno 2015 sulla cartella informatizzata del paziente.

Begründung

Nell'ambito dell'introduzione della cartella informatizzata del paziente il Parlamento ha deciso di adottare la cosiddetta doppia volontarietà. Ciò significa che soltanto gli istituti che dispensano cure ospedaliere, come gli ospedali, le case di cura e le case per partorienti, sono obbligati a introdurre la cartella informatizzata del paziente. Il motivo di tale decisione risiede in primo luogo nel fatto che la legge deve essere introdotta quanto prima affinché in Svizzera vi siano standard tecnici unitari e in questo settore siano garantite la certezza del diritto e la sicurezza degli investimenti. È quindi stato privilegiato un modo di procedere pragmatico. Nell'ambito della modifica della legge federale sull'assicurazione malattie 18.047, "Autorizzazione dei fornitori di prestazioni", nel dicembre 2018 il Consiglio nazionale ha deciso che i medici devono essere affiliati a una comunità o a una comunità di riferimento certificate ai sensi dell'articolo 11 lettera a della legge federale del 19 giugno 2015 sulla cartella informatizzata del paziente. Si tratta certamente di un passo importante affinché anche nel settore ambulatoriale si diffonda maggiormente la cartella informatizzata del paziente. Nel contempo questo passo dovrà però interessare tutti i professionisti della salute coinvolti nel processo di cura. Per tale motivo la cartella informatizzata del paziente dovrebbe essere introdotta quanto prima da tutti i fornitori di prestazioni.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale riconosce che per le istituzioni sanitarie partecipanti e per i pazienti l'utilità della cartella informatizzata del paziente (CIP) sarà maggiore se sarà utilizzata da tutti i professionisti della salute coinvolti nel processo di cura. È dunque consapevole che la cosiddetta doppia volontarietà possa ripercuotersi negativamente sulla diffusione della CIP in ambito ambulatoriale, sia sul breve che sul lungo periodo.

Considerate le difficoltà legate all'introduzione e alla diffusione della CIP, il Consiglio federale ritiene che l'abolizione della doppia volontarietà debba avvenire gradualmente. Un primo passo in tal senso è stato fatto con l'iscrizione, nel progetto sulla gestione strategica delle autorizzazioni (18.047, LAMal. Autorizzazione dei fornitori di prestazioni), della prescrizione secondo cui i medici potranno continuare a esercitare a carico dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS) soltanto se affiliati a una comunità o una comunità di riferimento certificata secondo la legge federale sulla cartella informatizzata del paziente (LCIP; RS 816.1). Prima che la doppia volontarietà sia abolita anche per tutti i medici liberi professionisti e per gli altri fornitori di prestazioni ambulatoriali, occorre maturare esperienze nell'utilizzo della CIP. Al momento il Consiglio federale si dichiara perciò contrario alla mozione e propone di respingerla.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Una cartella informatizzata del paziente per tutti i professionisti della salute coinvolti nel processo di cura | Lexipedia | Lexipedia