Rispettare l'obiettivo originario della LPSP senza andare oltre le sue intenzioni iniziali
19.3991 · Mozione · 2019-09-10
Dipartimento degli affari esteri
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di modificare la legge federale sulle prestazioni di sicurezza private fornite all'estero (LPSP) in modo tale che, come originariamente previsto dal legislatore, non disciplini le prestazioni di servizio, formazione e manutenzione per i beni esportati da una ditta svizzera munita dell'apposita autorizzazione.
Begründung
La LPSP è entrata in vigore il 1° settembre 2015 con l'obiettivo dichiarato di controllare meglio le cosiddette imprese mercenarie con sede in Svizzera. Nel suo messaggio sulla LPSP il Consiglio federale stimava che la legge avrebbe interessato una ventina di imprese.
La legge ha raggiunto il suo scopo, infatti le imprese interessate hanno lasciato immediatamente la Svizzera. Tuttavia, in seguito all'interpretazione eccessiva della LPSP da parte dell'amministrazione federale, il numero delle imprese svizzere interessate è superiore a quello previsto inizialmente dal Consiglio federale e dal legislatore. È opportuno porre rimedio a questa situazione.
Un esempio emblematico è il divieto per la Pilatus Flugzeugwerke AG di fornire prestazioni di servizio in determinati Paesi, anche se l'esportazione degli aerei di addestramento è stata approvata. Da questa decisione dipendono numerosi posti di lavoro di questa impresa della Svizzera centrale, leader del settore. Prestazioni come la formazione e la manutenzione sono spesso inscindibili dai beni venduti e a questo proposito le imprese attive nel settore delle esportazioni devono poter essere considerate come partner affidabili. In caso contrario, la piazza economica svizzera subirà danni considerevoli.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale riconosce la necessità di intervenire e propone pertanto di accogliere il postulato Schilliger 19.4297.
In particolare, è consapevole del fatto che tra le leggi in questione esistono punti di intersezione per quanto riguarda prestazioni come il sostegno logistico e la fornitura di servizi di consulenza o formazione a personale delle forze armate o di sicurezza. Il 21 febbraio 2019 il Dipartimento federale degli affari esteri e il Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca hanno dunque istituito un Gruppo di lavoro interdipartimentale (GLID) su questo tema. A breve il Consiglio federale dovrebbe ricevere le conclusioni del GLID e, su tale base, deciderà come procedere.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.