19.4019 · Mozione · 2019-09-12
Dipartimento degli affari esteri
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di adattare la legge sulle prestazioni di sicurezza private fornite all'estero (LPSP) affinché la sua interpretazione e la sua applicazione non siano in contrasto con la legge sul controllo dei beni a duplice impiego (LBDI) e con le autorizzazioni rilasciate in questo ambito dal Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca (DEFR) o dal Consiglio federale.
Begründung
La legge sulle prestazioni di sicurezza private fornite all'estero (LPSP) è entrata in vigore nel 2015. Dalle consultazioni presso le commissioni e le Camere è emersa una chiara volontà, ovvero che l'attuazione della legge federale sulle prestazioni di sicurezza private fornite all'estero (LPSP) dovesse controllare le "società mercenarie" con sede in Svizzera.
La legge mirava quindi a disciplinare le attività che società di sicurezza private svolgevano all'estero, poiché alcune di esse, dalla Svizzera, avevano cominciato a offrire "servizi di mercenari" per zone di conflitto all'estero. L'obiettivo è stato raggiunto, in quanto queste società nel frattempo si sono trasferite oppure sono sotto controllo.
Ora però il DFAE, con un'applicazione troppo zelante della LPSP, colpisce erroneamente società come la Pilatus Flugzeugwerke AG. La Direzione politica del DFAE ha infatti emesso un divieto che impedisce alla Pilatus di fornire prestazioni di servizio all'Arabia Saudita e agli Emirati Arabi Uniti, sebbene il Consiglio federale avesse precedentemente autorizzato, con l'esplicito consenso del DFAE, l'esportazione di aerei di addestramento e delle relative prestazioni di servizio sulla base della legge sul controllo dei beni a duplice impiego.
Questa interpretazione estensiva della LPSP da parte degli organi amministrativi del DFAE colpisce il mercato del lavoro svizzero e mette in pericolo numerosi posti di lavoro, mina le conoscenze tecnologiche e indebolisce la Svizzera quale Paese produttore.
La LPSP è in contraddizione con altre leggi (p. es. la legge sul controllo dei beni a duplice impiego e quella sul materiale bellico) e provoca una confusione a livello di competenze all'interno dell'amministrazione federale (per esempio tra la SECO e il DFAE). Questi frangenti generano incertezza giuridica, obbligano ditte svizzere a violare contratti e le rende meno concorrenziali a livello internazionale.
La Svizzera possiede procedure di autorizzazione e di controllo efficaci per quanto concerne l'esportazione di beni. Il Consiglio federale deve quindi garantire che sia ristabilita la certezza del diritto e che la LPSP sia modificata in modo tale che la sua interpretazione non entri in conflitto con la legge sul controllo dei beni a duplice impiego.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale riconosce la necessità di intervenire e propone pertanto di accogliere il postulato Schilliger 19.4297.
In particolare, è consapevole del fatto che tra le leggi in questione esistono punti di intersezione per quanto riguarda prestazioni come il sostegno logistico e la fornitura di servizi di consulenza o formazione a personale delle forze armate o di sicurezza. Il 21 febbraio 2019 il DFAE e il DEFR hanno dunque istituito un Gruppo di lavoro interdipartimentale (GLID) su questo tema. A breve il Consiglio federale dovrebbe ricevere le conclusioni del GLID e, su tale base, deciderà come procedere.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.