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19.414 · Iniziativa parlamentare · 2019-03-21

Parlamento

Liquidato

Ausgangslage

È necessario elaborare disposizioni che impediscano ai singoli parlamentari delle Camere federali di assumere mandati retribuiti conferiti da imprese o organizzazioni, che potrebbero essere interessate da norme giuridiche oggetto di deliberazioni in commissioni di cui i parlamentari sono membri.

Se l'Ufficio individua un conflitto fra il mandato assunto da un parlamentare e il settore di competenza di una commissione cui egli appartiene, il parlamentare deve scegliere se rinunciare al mandato oppure al seggio commissionale.

Queste disposizioni non riguardano i mandati che il parlamentare svolge nell'ambito della sua attività professionale principale o che aveva già assunto almeno un anno prima di entrare a far parte della commissione, come pure i mandati che sono retribuiti direttamente o indirettamente con un importo inferiore ai 5000 franchi all'anno.

Wortlaut

È necessario elaborare disposizioni che impediscano ai singoli parlamentari delle Camere federali di assumere mandati retribuiti conferiti da imprese o organizzazioni, che potrebbero essere interessate da norme giuridiche oggetto di deliberazioni in commissioni di cui i parlamentari sono membri.

Se l'Ufficio individua un conflitto fra il mandato assunto da un parlamentare e il settore di competenza di una commissione cui egli appartiene, il parlamentare deve scegliere se rinunciare al mandato oppure al seggio commissionale.

Queste disposizioni non riguardano i mandati che il parlamentare svolge nell'ambito della sua attività professionale principale o che aveva già assunto almeno un anno prima di entrare a far parte della commissione, come pure i mandati che sono retribuiti direttamente o indirettamente con un importo inferiore ai 5000 franchi all'anno.

Begründung

L'assunzione di mandati retribuiti da parte di membri delle Camere federali può pregiudicare la loro indipendenza.

In un Parlamento di milizia come quello svizzero l'esistenza di determinate relazioni fra il mondo economico e associativo e i membri del Parlamento è inevitabile e in certi casi anche auspicata. È invece problematica, e può anche pregiudicare l'indipendenza del singolo parlamentare e quindi della relativa commissione, l'assunzione di mandati retribuiti in settori dove un parlamentare è attivo come membro della commissione incaricata di elaborare le pertinenti disposizioni.

Queste relazioni di incompatibilità devono quindi essere assolutamente vietate, statuendo eccezioni unicamente per i mandati che i parlamentari assumono nell'ambito della loro attività professionale principale o che hanno già assunto prima di entrare a far parte della pertinente commissione, oppure che sono retribuiti con indennità annuali di modica entità.

Le relative disposizioni giuridiche devono essere elaborate prestando attenzione alla necessità di salvaguardare le caratteristiche del Parlamento federale di milizia.

Verhandlungen

Notizia ATS

Dibattito al Consiglio degli Stati, 15.12.2022

CSt: deputati, nessun giro di vite su mandati retribuiti

Impedire a un parlamentare di accettare un posto in una commissione se retribuito da soggetti - imprese o organizzazioni - potenzialmente interessate da leggi su cui lavora creerebbe disparità di trattamento fra deputati.

Dopo un attento esame del progetto, frutto di un'iniziativa parlamentare del "senatore" Beat Rieder (Centro/VS) già accolta dal parlamento, il Consiglio degli Stati ha deciso oggi (34 voti a 8 e 2 astenuti) di stralciare l'atto parlamentare poiché giudicato difficile da attuare e discriminatorio. Tale decisione dovrà essere confermata anche dal Nazionale.

La maggioranza dei "senatori" crede che l'iniziativa sollevi problemi di conformità alla Costituzione, poiché introduce una disparità di trattamento tra i deputati. Inoltre, comporterebbe troppe difficoltà di interpretazione e di applicazione.

Stando al testo dell'iniziativa, in caso di conflitto fra il mandato assunto da un parlamentare e il settore di competenza di una commissione cui egli appartiene, il parlamentare deve scegliere se rinunciare al mandato oppure al seggio commissionale. Queste disposizioni non riguarderebbero invece i mandati che il parlamentare svolge nell'ambito della sua attività professionale principale o che aveva già assunto almeno un anno prima di entrare a far parte della commissione, come pure i mandati che sono retribuiti direttamente o indirettamente con un importo inferiore ai 5000 franchi all'anno.

Pur accogliendo con favore l'obiettivo generale dell'iniziativa parlamentare, ossia evitare di pregiudicare l'indipendenza del deputato, la maggioranza pensa che la trasparenza possa essere raggiunta con altri mezzi.

In aula, Rieder ha difeso la bontà della "sua" proposta di legge in un frangente dove il lobbismo è di attualità visto lo scandalo che ha travolto il Parlamento europeo. "Dobbiamo evitare i conflitti di interesse più gravi. Il fenomeno delle aziende o delle organizzazioni che reclutano deputati dopo che questi sono entrati a far parte di una particolare commissione è molto diffuso, ha affermato invano.