Lexipedia

19.4237 · Mozione · 2019-09-26

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di modificare la legge federale sull'archiviazione in modo che l'esercito non sia più tenuto a versare fondi all'Archivio federale.

Begründung

L'Archivio federale considera numerosi dati delle formazioni dell'esercito fonti importanti per la storia militare, sociale e culturale della Svizzera. Per questo, conformemente all'articolo 1 capoverso 1 lettera b della legge federale sull'archiviazione, l'esercito è tenuto a versargli fondi. Questo significa tuttavia che attraverso l'Archivio federale le unità e i corpi di truppa, scaduto il termine di protezione, devono rendere accessibili al pubblico dati personali sensibili non anonimizzati (p. es. i registri delle punizioni disciplinari). Il versamento dei registri delle punizioni disciplinari costituisce però una violazione dell'articolo 205 del Codice penale militare, che prescrive la distruzione dei documenti trascorsi cinque anni. Con il versamento di dati all'Archivio federale, i militari possono diventare persone d'interesse pubblico senza saperlo e senza il loro esplicito consenso. Nessun militare può controllare quali dati sono versati all'Archivio federale né difendersi dai danni eventualmente comportati dalla loro pubblicazione. Inoltre la raccolta indiscriminata di dati mina l'attrattività del sistema di milizia, in quanto i militari si sentono giustamente discriminati rispetto a chi non presta servizio e non deve dunque nemmeno subire la pubblicazione di dati personali. Per altro, molti documenti raccolti (p. es. i libretti di servizio) non rappresentano certo un plusvalore per gli storici. Infine, il rapporto tra onere e utilità della raccolta sfrenata di dati contraddice il principio di proporzionalità. I quadri di milizia di unità e corpi di truppa devono dedicare a compiti d'archiviazione tempo di servizio, sottraendolo alle proprie attività di condotta. Con il risultato che si vedono sempre più costretti a svolgerli gratuitamente al di fuori dell'orario di servizio.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale ritiene che l'archiviazione dei documenti dell'Amministrazione federale e dell'esercito sia un pilastro essenziale dello Stato di diritto perché permette di verificare le decisioni delle autorità e di renderne così trasparente l'operato per i cittadini. Inoltre, nel suo lavoro quotidiano, l'Amministrazione federale stessa consulta ogni anno oltre 5000 dossier già archiviati. L'Archivio federale è l'organo centrale che garantisce la buona conservazione e la reperibilità di questi dossier sia in forma cartacea che in forma digitale. Per questo l'obbligo d'offerta è regolamentato nella legge federale sull'archiviazione (LAr, RS 152.1, combinato disposto dell'art. 6 e dell'art. 1 cpv.1) e, per i dati personali, anche nella legge federale sulla protezione dei dati (LPD, RS 235.1, art. 21).

Nella legislazione sull'archiviazione, la protezione dei dati riveste grande importanza: secondo l'articolo 11 LAr, i dossier classificati in base a nomi di persona e contenenti dati personali o profili della personalità degni di particolare protezione sono soggetti a un termine di protezione prorogato di 50 anni. Consultare documenti di questo tipo è possibile soltanto a condizioni severe (art. 13 e 14 LAr e art. 16 dell'ordinanza relativa alla legge federale sull'archiviazione OLAr, RS 152.11).

Per la ricerca storica, i dossier individuali sono comunque rilevanti soltanto in casi eccezionali. Oggetto della ricerca storica è infatti l'evoluzione nel tempo dei principi ispiratori e dell'agire della truppa, dello spirito di corpo e della cultura di milizia. Senza l'obbligo d'offerta, cioè senza un corpus di fonti, non sarebbe più possibile scrivere una storia militare svizzera rispondente a standard scientifici.

I documenti dell'esercito conservati dall'Archivio federale sono per altro molto richiesti da ricercatori e autorità, ma anche da cittadini interessati. Gli ex componenti dell'esercito possono per esempio consultare i loro libretti di servizio se ne hanno bisogno per ragioni professionali.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.