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Politica monetaria e dei tassi d'interesse a un bivio. Il Consiglio federale è incaricato di anticipare le sfide per l'economia e la società nel programma di legislatura 2019-2023 e a presentare delle misure

19.4240 · Mozione · 2019-09-26

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Wortlaut

Da anni la politica monetaria della Banca nazionale svizzera (BNS) è nella "morsa" della politica monetaria e dei tassi d'interesse particolarmente espansivi della Banca centrale europea (BCE). Che quest'ultima cambi radicalmente orientamento nell'immediato futuro è praticamente impossibile. Il debito dei Paesi della zona euro ammonta a più di 10 miliardi di euro, con una quota d'indebitamento pubblico di molti Paesi nettamente superiore al 100 per cento del PIL. Ciò significa che la Svizzera deve prepararsi a due differenti scenari. Nel primo scenario la BNS mantiene o addirittura aumenta i tassi d'interesse negativi, il che comporta gravi conseguenze per le nostre casse pensioni, per l'evoluzione dei prezzi dei beni quali gli immobili e per il comportamento dei risparmiatori. Ne consegue in particolare un elevato rischio di errori significativi di allocazione. Nel secondo scenario la BNS aumenta sensibilmente i tassi d'interesse e accetta un notevole apprezzamento del franco svizzero. Ciò avrebbe gravi ripercussioni per l'economia svizzera, in particolare in maniera diretta per i settori sensibili ai tassi di cambio, come l'industria dell'esportazione e il turismo, mentre in maniera indiretta per l'economia nel suo complesso. Molto probabilmente uno di questi due scenari determinerà le condizioni quadro per le imprese del nostro Paese nei prossimi quattro anni.

In considerazione di quanto precede, il Consiglio federale è incaricato di indicare nel programma di legislatura 2019-2023 attraverso quali misure concrete intende far fronte alle conseguenze negative di questi due differenti scenari di politica monetaria, salvaguardando nel contempo l'indipendenza della BNS. In entrambi i casi, è probabile che la Svizzera dovrà affrontare serie sfide economiche e socio-politiche. Il Consiglio federale è incaricato di anticipare questi sviluppi e sottoporre le relative proposte al Parlamento.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Nel suo rapporto del 21 dicembre 2016 sulla politica monetaria, il Consiglio federale ha fra l'altro esaminato con attenzione i pertinenti strumenti che la Banca nazionale svizzera (BNS) ha a disposizione per adempiere il proprio mandato, ossia garantire la stabilità dei prezzi tenendo conto dell'evoluzione congiunturale.

Inoltre, il Consiglio federale segue gli sviluppi anche nel settore della previdenza professionale e della stabilità finanziaria e adotta, se necessario, provvedimenti per mitigare gli effetti collaterali indesiderati in un contesto caratterizzato da bassi tassi d'interesse. In tal modo è possibile affrontare in modo mirato i potenziali pericoli per la stabilità finanziaria causati dai bassi tassi d'interesse mediante misure o regolamentazioni macroprudenziali più incisive oppure mediante autoregolamentazioni del settore finanziario (ad es. criteri più severi per le banche nella concessione di ipoteche). L'ultima decisione della BNS di adeguare la base di calcolo per il tasso d'interesse negativo ai depositi a vista si muove in questa direzione. Il nuovo calcolo della franchigia consente di mitigare le ripercussioni negative dei tassi d'interesse negativi.

Il Consiglio federale si occupa continuamente di questioni di politica monetaria ed economica, anche nel quadro dei suoi incontri regolari con la Direzione generale della BNS. Se, a causa di sviluppi determinati dalla politica economica, dovesse sorgere un'acuta necessità d'intervento, il Consiglio federale avvierà senza indugio le misure necessarie nel quadro del suo margine di manovra. Nel programma di legislatura 2019-2023 esso presenterà inoltre una serie di misure volte a migliorare ulteriormente le condizioni quadro inerenti alla politica economica. Tali condizioni quadro perseguono l'obiettivo di rafforzare la carica innovatrice e la competitività dell'economia svizzera, di facilitare l'accesso ai mercati esteri, di eliminare gli ostacoli al commercio nonché di mantenere la posizione di spicco della Svizzera nel campo della formazione, della ricerca e dell'innovazione. Sono previste anche misure per la promozione della piazza economica. Per contro, il Consiglio federale non ritiene opportuno presentare nel programma di legislatura eventuali pianificazioni attinenti a diversi scenari di politica monetaria ed economica. A seconda degli sviluppi, le misure da adottare devono essere orientate alle sfide concrete in funzione della situazione e non possono essere determinate in anticipo.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

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