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19.4305 · Mozione · 2019-09-27

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Sulla base delle più recenti esperienze e degli ultimi risultati della ricerca, il Consiglio federale è incaricato di adottare misure legislative per limitare drasticamente la dispensazione di antidepressivi in Svizzera.

Begründung

In un articolo pubblicato sulla "NZZ" di venerdì 19 luglio 2019, Lena Stallmach attirava l'attenzione sulla scarsa efficacia degli antidepressivi rifacendosi a una meta-analisi effettuata su larga scala che aveva gettato molte ombre sul loro impiego.

La differenza di efficacia tra i medicamenti e i placebo è così irrilevante che i medici non sono in grado di riconoscerla. Perché allora al 9 per cento della popolazione svizzera è prescritto un trattamento del genere, se questo può causare effetti secondari spaventosi?

Nella risposta a una mia interpellanza del 2013 (Ip. 13.4113, Statistiche sugli effetti collaterali dell'assunzione di psicofarmaci), il Consiglio federale ha ammesso che: "Gli psicofarmaci hanno un notevole potenziale di effetti collaterali. Nella banca dati degli effetti collaterali di Swissmedic gli psicofarmaci sono contenuti nel 22 per cento circa di tutte le notifiche registrate di presunti effetti indesiderati."

Secondo il summenzionato articolo della "NZZ", in Svizzera la metà delle prescrizioni di antidepressivi sono emesse da medici di famiglia. Sarebbe opportuno che solo medici esperti, con le necessarie conoscenze specifiche, possano trovare con i pazienti le soluzioni più idonee, che potrebbero anche consistere in un trattamento della medicina complementare...

Effetti secondari come cefalee, problemi circolatori, irrequietezza interiore, disturbi del sonno o disturbi delle funzioni sessuali possono aggravarsi fino a generare impulsi suicidari. Questo problema è noto e pertanto negli ospedali si presta particolare attenzione alla fase iniziale della terapia con antidepressivi.

Numerosi specialisti richiamano l'attenzione sulla dispensazione spesso sconsiderata di medicamenti. Io stessa, nel 2013, ero preoccupata e ho sottoposto la questione al Consiglio federale. Oggi si dispone di nuovi risultati di ricerche e di nuove esperienze pratiche, e per questo sono convinta che il Consiglio federale debba intervenire.

Se gli antidepressivi hanno un'efficacia minimamente superiore a quella di un placebo (medicamento senza principi attivi), ma producono innumerevoli effetti secondari che possono persino portare al suicidio, la loro dispensazione deve essere fortemente limitata.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale condivide la richiesta dell'autrice della mozione di prestare particolare attenzione all'impiego appropriato di antidepressivi nell'assistenza sanitaria. Come già affermato nella sua risposta all'interpellanza von Siebenthal 18.3521, gli antidepressivi (che fanno parte degli psicofarmaci) richiedono un impiego attento, consentito solo se sono prescritti da un medico specialista e assunti sotto la sua sorveglianza. L'obbligo di diligenza del medico prevede che la dispensazione di medicamenti avvenga conformemente alle attuali conoscenze specialistiche.

Rientra nell'ambito di competenza delle associazioni specialistiche (p. es. la Società svizzera di psichiatria e psicoterapia) spiegare ai medici l'impiego corretto degli psicofarmaci mediante direttive e linee guida e formulare raccomandazioni. Secondo il rapporto del Consiglio federale del 6 novembre 2014 "Medicamenti per il potenziamento delle prestazioni cognitive" (in adempimento dei postulati Fehr Jacqueline 09.3665, Ingold 13.3157 e CSSS-N 13.3012), i medici curanti si attengono di norma a queste raccomandazioni terapeutiche.

Quest'attribuzione di competenza è appropriata in quanto le associazioni specialistiche sono a diretto contatto con la prassi e sono inoltre in grado di valutare la rilevanza di nuove prove scientifiche e, se opportuno, di farle confluire nelle loro raccomandazioni.

Il Consiglio federale non ritiene pertanto necessario né mettere in discussione la competenza delle associazioni specialistiche nel fissare i requisiti tecnici per la prescrizione di medicamenti né apportare una restrizione legale alla dispensazione di antidepressivi. Una limitazione come quella richiesta dall'autrice della mozione implicherebbe un'ingerenza considerevole nelle possibilità di trattamento dei pazienti.

Per migliorare l'assistenza delle persone affette da disturbi psichici, il 26 giugno 2019 il Consiglio federale ha posto in consultazione l'avamprogetto di modifica dell'ordinanza sull'assicurazione malattie (OAMal; RS 832.102) e dell'ordinanza sulle prestazioni (OPre; RS 832.112.31). Secondo l'Esecutivo, con l'introduzione di un modello di prescrizione per l'offerta di prestazioni di psicoterapia da parte di psicoterapeuti psicologi sarà anche possibile diminuire la dispensazione di psicofarmaci.

Inoltre, insieme alla fondazione Promozione Salute Svizzera, la Confederazione e i Cantoni si impegnano nella prevenzione delle malattie mentali e sostengono progetti di promozione della salute mentale.

Alla luce di quanto precede, il Consiglio federale non ritiene opportuno effettuare adeguamenti a livello di legge.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.