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19.4399 · Interpellanza · 2019-12-03

Dipartimento degli affari esteri

Liquidato

Wortlaut

Il 19 novembre l'amministrazione Trump ha dichiarato che la creazione di insediamenti israeliani in Cisgiordania non è di per sé contraria al diritto internazionale. Da questa dichiarazione risulta evidente che il segretario di Stato statunitense Michael Pompeo non ha alcuna nozione di diritto internazionale.

- In base alla quarta Convenzione di Ginevra, il trasferimento della popolazione civile in un territorio occupato rappresenta una violazione della Convenzione stessa.

- La risoluzione 2334 del Consiglio di sicurezza dell'ONU considera le colonie di occupazione come una violazione del diritto internazionale umanitario che mette pericolosamente a rischio la soluzione a due Stati.

Alla luce di ciò, come pensa il Consiglio federale di far comprendere all'amministrazione statunitense che il diritto internazionale non è un programma modificabile a discrezione?

Il Consiglio federale ha ribadito all'autorità palestinese il suo pieno e totale sostegno a favore di una pace negoziata e non imposta?

In qualità di depositaria delle suddette Convenzioni di Ginevra, la Svizzera non dovrebbe dichiarare esplicitamente che ogni divergenza dalle decisioni dell'ONU, purtroppo mai rispettate dal Governo israeliano, è al contempo illecita e inaccettabile?

Stellungnahme des Bundesrates

La posizione del Consiglio federale sugli insediamenti israeliani nel Territorio palestinese occupato è chiara ed è stata confermata in un comunicato stampa del 19 novembre 2019, a seguito delle dichiarazioni del segretario di Stato statunitense Mike Pompeo. Gli insediamenti israeliani sono illegali secondo il diritto internazionale, segnatamente secondo la quarta Convenzione di Ginevra. Il Consiglio federale ritiene che queste colonie rappresentino anche un grave ostacolo alla pace e alla realizzazione della soluzione a due Stati. Questa posizione è stata comunicata due volte ai rappresentanti del Governo statunitense.

In Medio Oriente la Svizzera si impegna a favore di una soluzione negoziata a due Stati, basata sui confini del 1967 riconosciuti a livello internazionale. La promozione e il rispetto del diritto internazionale costituiscono i capisaldi del suo impegno in questa regione, attuato attraverso programmi di promozione della pace e di cooperazione allo sviluppo. Questo impegno viene periodicamente ribadito ai rappresentanti dell'autorità palestinese e di Israele. L'Esecutivo resta del parere che solo una soluzione negoziata a due Stati potrà condurre a una pace giusta e duratura tra Israeliani e Palestinesi.

Risposta del Consiglio federale.

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