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19.4424 · Mozione · 2019-12-11

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di ratificare il Protocollo facoltativo alla Convenzione dell'ONU sui diritti delle persone con disabilità.

Begründung

La Convenzione dell'ONU sui diritti delle persone con disabilità (CDPD) è stata ratificata dalla Svizzera il 15 aprile 2014 ed è entrata in vigore nel nostro Paese un mese dopo. La CDPD concretizza i diritti umani universali nell'ottica delle persone con disabilità con l'obiettivo di promuoverne, proteggerne e garantirne il pari godimento dei diritti umani. La CDPD non istituisce diritti speciali. Ad oggi, è stata ratificata da 175 Stati.

La CDPD, la cui attuazione da parte della Svizzera è oggetto di un rapporto periodico, è integrata da un protocollo facoltativo. Questo protocollo accorda a persone o gruppi di persone il diritto di appellarsi al Comitato per i diritti delle persone con disabilità in caso di violazione dei diritti sanciti dalla CDPD, a condizione che siano state esaurite tutte le vie di ricorso nazionali. Se constata una violazione, il Comitato formula una raccomandazione non vincolante allo Stato Parte.

Nel suo rapporto del 9 maggio 2018 sulla politica in favore delle persone disabili, il Consiglio federale, in adempimento della CDPD, si è posto come obiettivo la piena, autonoma e paritaria partecipazione delle persone con disabilità alla vita politica, economica, sociale e culturale. Il riconoscimento della procedura di comunicazione rafforzerebbe l'importanza della CDPD in Svizzera e confermerebbe l'impegno della Confederazione per una politica effettiva in favore delle persone disabili.

La Svizzera ha riconosciuto le procedure di comunicazione di diverse convenzioni onusiane: la Convenzione contro la tortura, la Convenzione sull'eliminazione di ogni forma di discriminazione razziale, la Convenzione sull'eliminazione di ogni forma di discriminazione nei confronti della donna e, da ultimo, la Convenzione sui diritti del fanciullo. Non è ammissibile che persone non possano far valere i diritti loro garantiti dall'ONU dinanzi al comitato competente.

Con la ratifica, la Svizzera invierebbe inoltre un segnale positivo, in linea con la sua vocazione di Stato ospite di numerose organizzazioni internazionali, tra cui l'Alto Commissariato per i diritti umani e il Comitato per i diritti delle persone con disabilità.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

La ratifica del Protocollo facoltativo alla Convenzione dell'ONU del 13 dicembre 2006 sui diritti delle persone con disabilità (CDPD; RS 0.109) sottolineerebbe l'importanza dei diritti delle persone disabili per la Svizzera e sarebbe senza dubbio auspicabile anche per ragioni di politica estera. Finora il protocollo facoltativo è stato ratificato da 96 dei 181 Stati parte alla convenzione.

Nel quadro delle convenzioni dell'ONU sui diritti umani, la Svizzera ha già riconosciuto diverse procedure di comunicazione individuale che consentono di far valere dinanzi agli organi competenti i diritti da esse garantiti. Anche se non si tratta di procedure giuridicamente vincolanti, è prassi costante delle autorità svizzere seguirle. Una prassi, questa, indissolubilmente legata all'altra prassi del nostro Paese di ratificare questi strumenti di diritto internazionale soltanto dopo averne verificato attentamente la compatibilità con l'ordinamento giuridico svizzero, la portata e, in particolare, il rapporto con i meccanismi di protezione nazionale vigenti.

Coerentemente all'uso, dunque, all'atto di approvare la CDPD, il Consiglio federale ha rinunciato ad avviare contemporaneamente la ratifica del pertinente protocollo facoltativo (un trattato a sé stante) motivando la sua decisione con la necessità di maturare esperienze concrete con la prassi del Comitato per i diritti delle persone con disabilità per poter valutare le conseguenze di una ratifica sull'ordinamento giuridico svizzero. Una valutazione tanto più importante nel caso della CDPD, in quanto la posizione del comitato su questioni fondamentali, come il trattamento e il ricovero forzato di persone con disturbi psichici, non corrisponde alla prassi svizzera e a quella degli organi del Consiglio d'Europa.

Per la valutazione delle conseguenze di una ratifica del protocollo aggiuntivo è di fondamentale importanza il giudizio del comitato sull'attuazione della CDPD da parte della Svizzera nel quadro del rapporto degli Stati parte.

La Svizzera ha presentato il suo primo rapporto a metà del 2016, due anni dopo la sua adesione alla CDPD. A causa della grande mole di lavoro cui è confrontato, tuttavia, il comitato potrà valutarlo soltanto alla fine dell'estate del 2020.

Al momento, dunque, mancano basi essenziali per poter valutare le conseguenze di una ratifica. Il Consiglio federale è tuttavia disposto a procedere agli accertamenti necessari non appena saranno disponibili le osservazioni finali del comitato sul primo rapporto della Svizzera.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.