Credere alle guarigioni miracolose è conciliabile con l'esecuzione di perizie pluridisciplinari per conto dell'AI?
19.4481 · Interpellanza · 2019-12-18
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il centro peritale Medas Oberaargau è sotto l'influenza dominante di un unico medico, che svolge simultaneamente le funzioni di unico consigliere d'amministrazione, direttore, responsabile medico e unico perito impiegato. In diversi casi questo medico ha accumulato forti ritardi nella stesura di perizie AI, il che, secondo quanto riportato da alcuni media, ha costretto una donna affetta da gravi problemi di salute ad attendere molto tempo prima di poter ricevere l'aiuto di cui aveva urgentemente bisogno. Il medico ha motivato il ritardo con problemi personali. Secondo altri media, lo stesso medico crede alle guarigioni miracolose e afferma di aver già eseguito oltre 11 000 esami medici di idoneità alla guida.
Chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:
1. Ritiene che un medico che crede alle guarigioni miracolose sia in grado, nell'ambito della medicina classica, di valutare senza pregiudizi se un problema di salute perdurerà?
2. Considerata la situazione, l'AI può continuare a collaborare con questo centro peritale?
3. Dal punto di vista dell'AI è concepibile che un centro peritale sia organizzato in modo tale che i problemi personali di un singolo perito impediscono automaticamente il buon funzionamento di tutto il centro pluridisciplinare? Che implicazioni ha una tale struttura per il controllo interno della qualità?
4. L'AI ha stabilito una durata massima per lo svolgimento di perizie pluridisciplinari. Il rispetto dei termini viene verificato? Se sì, quale ne è la statistica? Se no, il Consiglio federale è disposto a sorvegliare in futuro che i termini vengano sempre rispettati?
5. La sanzione prevista in caso di mancato rispetto della durata massima di svolgimento è relativamente blanda. Il Consiglio federale è disposto a valutarne un inasprimento (p. es. riduzione dell'indennità)?
6. Vi è il rischio che i centri peritali seri offrano soltanto il numero di perizie che sono in grado di svolgere entro i termini previsti, ma che altri assumano troppi mandati, eseguendo anche un numero eccessivo di perizie estranee all'AI (p. es. esami medici d'idoneità alla guida, perizie per assicuratori privati ecc.)?
7. Nella maggior parte dei casi la lunga durata delle procedure AI causa molte sofferenze alle persone gravemente malate. La situazione è però particolarmente problematica nell'ambito dell'assistenza, poiché gli interessati devono spesso rinunciare a prestazioni di cui avrebbero urgentemente bisogno, dato che non sono in grado né di anticipare le somme necessarie né di sostenere il rischio finanziario di una successiva decisione negativa. Il Consiglio federale sarebbe disposto a esaminare la concessione di una compensazione finanziaria in tali casi?
Stellungnahme des Bundesrates
1. Il Consiglio federale è del parere che un medico che adempie i requisiti professionali per l'elaborazione di perizie per conto dell'AI secondo la convenzione tariffale di cui all'articolo 72bis dell'ordinanza sull'assicurazione per l'invalidità (OAI; RS 831.201) possa per principio esercitare l'attività di perito. Sia il responsabile del centro peritale MEDAS Oberaargau sia i periti che collaborano con lui adempiono i requisiti necessari e le loro perizie sono svolte osservando correttamente i principi della medicina classica. Le perizie del MEDAS Oberaargau rispettano inoltre gli standard di qualità richiesti dai tribunali. Diverse sentenze dei tribunali cantonali e del Tribunale federale confermano l'indipendenza del centro peritale e del suo responsabile.
2. Fintanto che il centro peritale adempie i requisiti previsti dalla convenzione tariffale e non ne viola le disposizioni e che il suo operato non è censurato dai tribunali, l'AI non ha motivi oggettivi per interrompere la collaborazione. In caso di violazione della convenzione sta all'Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS), nella sua qualità di partner contrattuale in rappresentanza dell'AI, adottare le misure e sanzioni necessarie.
3. Un centro peritale deve adempiere i requisiti strutturali, organizzativi e qualitativi previsti dalla convenzione tariffale (p. es. direzione da parte di un medico). Il MEDAS Oberaargau è uno dei centri peritali più piccoli (31 perizie svolte nel 2018 e 9 nel 2019). In un centro di queste dimensioni, le assenze dei collaboratori possono causare problemi organizzativi e quindi anche ritardi nello svolgimento delle perizie. Ciò non significa però che la qualità del lavoro ne risenta.
4. Nella convenzione tariffale conclusa con i centri peritali, il termine per la stesura delle perizie pluridisciplinari è fissato a 130 giorni civili tra la ricezione degli atti e l'invio della perizia. Il rispetto del termine è controllato automaticamente dalla piattaforma di attribuzione SuisseMED@P. Se un centro peritale ha ritardi in oltre il 20 per cento di tutti i mandati aperti, SuisseMED@P lo esclude automaticamente dalla procedura di attribuzione di nuovi mandati finché il numero delle perizie in ritardo non scende nuovamente sotto la soglia di tolleranza. Se i ritardi sono dovuti a circostanze ingestibili estranee alla responsabilità del centro peritale (p. es. l'assenza di periti causa malattia o infortunio o il non presentarsi della persona assicurata), su richiesta del centro l'ufficio AI interrompe manualmente il decorso del termine. Dato che il controllo è eseguito automaticamente, non sono tenute statistiche.
5. Il grado di complessità della pianificazione e dello svolgimento entro un termine di 130 giorni di una perizia cui partecipano diversi specialisti è molto elevato. L'introduzione di questa scadenza nella convenzione tariffale ha permesso di ridurre considerevolmente la durata di elaborazione delle perizie pluridisciplinari. Il termine prescritto è rispettato dalla stragrande maggioranza dei centri peritali. Il Consiglio federale è pertanto del parere che la soglia di tolleranza fissata nella convenzione tariffale (20 per cento di ritardi nell'elaborazione delle perizie) e le sanzioni previste in caso di un suo superamento siano sufficienti.
6. Ogni centro peritale è responsabile di pianificare accuratamente le risorse disponibili. La sanzione prevista dalla convenzione tariffale, vale a dire il blocco automatico delle nuove attribuzioni di mandati in caso di ritardi eccessivi nell'elaborazione delle perizie per conto dell'AI serve a prevenire l'assunzione di un numero troppo elevato di incarichi.
7. Hanno diritto a un contributo per l'assistenza gli assicurati che ricevono un assegno per grandi invalidi (AGI) dell'AI. Hanno diritto a un AGI gli assicurati che a causa di un danno alla salute hanno permanentemente bisogno dell'aiuto di terzi o di una sorveglianza personale per compiere gli atti ordinari della vita. L'accertamento del diritto è complesso e richiede tempo, perché si deve determinare caso per caso il bisogno di aiuto individuale. Dato che occorre attendere la conclusione dell'accertamento per poter rimborsare le ore di lavoro effettive prestate dalle persone assistenti, non è possibile versare anticipatamente il contributo per l'assistenza. La durata della procedura è tuttavia verificata regolarmente nell'ambito dell'attività di vigilanza dell'UFAS e in caso di ritardi eccessivi sono adottati i provvedimenti di vigilanza appropriati.
Risposta del Consiglio federale.