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19.4487 · Interpellanza · 2019-12-18

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Wortlaut

I prodotti finanziari che si relazionano a questioni riguardanti l'ambiente, la società o la governance, e che si definiscono con il termine di "finanza sostenibile", sono oggetto di una crescente domanda. Tali prodotti possono però implicare grandi frustrazioni per gli investitori che intendono, mediante questo genere di investimenti, contrastare ad esempio il cambiamento climatico. Si tratta infatti di prodotti che non contribuiscono davvero al riorientamento dei flussi finanziari contemplato all'articolo 2 paragrafo 1 lettera c dell'Accordo di Parigi sul clima, nonostante alcuni istituti bancari sembrino suggerire il contrario.

Se un prodotto finanziario viene decantato come prodotto "green" allora deve effettivamente essere "green". Esiste tuttavia un ampio margine di interpretazione quando ci si interroga su cosa sia "green" o "sostenibile". Sono in uso numerosi standard e diversi metodi di misurazione e classificazione. L'Unione europea prevede di pubblicare nel 2020 una tassonomia (direttiva sulla classificazione di investimenti secondo criteri di sostenibilità ecologica e sociale). Tale pubblicazione avrà conseguenze anche per la Svizzera e mette l'industria finanziaria e la politica svizzera dinnanzi a una sfida.

Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:

1. quali misure prevede il Consiglio federale per creare trasparenza sulla sostenibilità di prodotti finanziari decantati quali "green"? Condivide l'opinione secondo cui sarebbe necessario dichiarare se un prodotto finanziario osserva criteri sostenibili e in caso affermativo pubblicare nel dettaglio quali criteri sono contemplati?

2. Il Consiglio federale come intende garantire che i prodotti finanziari commercializzati come prodotti "green", e che dovrebbero quindi contribuire a rallentare il surriscaldamento climatico, tengano conto nel loro portafoglio degli effetti climatici del titolo?

3. Qual è la strategia del Consiglio federale affinché si offrano prodotti finanziari che consentono di realizzare gli obiettivi climatici dell'Accordo di Parigi?

4. Quali misure prevede il Consiglio federale per contrastare il "greenwashing" nel mercato finanziario svizzero? Come garantisce che i consumatori non vengano ingannati dagli istituti finanziari?

5. Quali sono le ripercussioni degli sviluppi nell'UE in merito agli standard relativi ai prodotti finanziari sostenibili? Qual è la reazione del Consiglio federale?

Stellungnahme des Bundesrates

1. Il Consiglio federale è favorevole a una maggiore trasparenza nell'offerta di prodotti finanziari. In occasione della sua seduta del 6 dicembre 2019 ha incaricato il Dipartimento federale delle finanze (DFF) di approfondire, in stretta collaborazione con il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC), l'eventualità di pubblicare sistematicamente informazioni rilevanti e comparabili per i clienti, i proprietari e gli investitori, ponendo l'accento sui rischi climatici e ambientali e sulle relative conseguenze.

2. Il Consiglio federale punta a raggiungere un orientamento dei flussi finanziari in linea con gli obiettivi climatici realizzato su base volontaria. A tal fine mette a disposizione basi e strumenti. Nel quadro di un primo test pilota volontario, anonimo e gratuito condotto nel 2017, era già stato possibile verificare la compatibilità climatica di circa 2/3 dei patrimoni gestiti dalle casse pensioni e dalle assicurazioni nelle classi di investimento sottoposte al test. Un secondo test, in programma per quest'anno, rivelerà in che misura l'obiettivo di orientare maggiormente i portafogli al clima sarà stato raggiunto. Questa seconda fase è coordinata a livello internazionale e vi possono partecipare ora anche banche e gestori patrimoniali.

3. Per soddisfare la crescente richiesta di prodotti finanziari sostenibili il Consiglio federale s'impegna a creare buone condizioni quadro per una piazza finanziaria competitiva. Inoltre, ha proposto di accogliere il postulato 19.3966 "Orientamento nel rispetto del clima e maggiore trasparenza dei flussi finanziari in attuazione dell'Accordo di Parigi", che è stato poi trasmesso dal Consiglio degli Stati.

4. Il Consiglio federale ritiene che il "greenwashing" sia da evitare. Per questo motivo è favorevole alla trasparenza e all'obbligo di pubblicare informazioni rilevanti nonché all'applicazione di definizioni e standard coerenti a livello internazionale. Le leggi sui mercati finanziari mirano a proteggere gli investitori e gli assicurati. Inoltre, nel quadro del rispetto degli obblighi di diligenza gli offerenti sono tenuti a informare i loro clienti in modo veritiero. In generale, contro un comportamento ingannevole nella relazione contrattuale si è protetti dall'articolo 28 CO. L'Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (FINMA) ha il compito di operare contro irregolarità rispetto alla legislazione in materia di vigilanza. I clienti possono segnalare alla FINMA presunte violazioni del diritto mediante un modulo di notifica (https://www.finma.ch/it/finma-public/notificare/). Inoltre, si applica la legge federale contro la concorrenza sleale (LCSI), secondo cui è sleale e quindi illecito qualsiasi comportamento o pratica d'affari ingannevole, o altrimenti lesivo delle norme della buona fede, che influisce sui rapporti tra fornitori e clienti. Oggigiorno dunque esistono già basi legali incisive per contrastare il fenomeno indesiderato del "greenwashing". Come spiegato al numero 1, il Consiglio federale ha inoltre incaricato le autorità rilevanti di approfondire le questioni sulla trasparenza (cfr. comunicato stampa del 6 dicembre 2019:

https://www.sif.admin.ch/sif/it/home/dokumentation/medienmitteilungen/medienmitteilungen.msg-id-77424.html).

5. L'Esecutivo sta osservando attentamente gli sviluppi nell'UE. Nella primavera del 2020 il gruppo di lavoro presenterà le sue prime conclusioni relative agli effetti del piano d'azione dell'UE concernente le finanze sostenibili sulla piazza finanziaria svizzera e un bilancio delle misure adottate dalla Confederazione e dal settore finanziario.

Risposta del Consiglio federale.