Da dove proviene la base di dati che giustifica l'obbligo di impiegare irroratori con tubi flessibili a strascico sancito nella nuova ordinanza contro l'inquinamento atmosferico?
19.4510 · Mozione · 2019-12-19
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di nominare una persona responsabile del raggiungimento degli obiettivi dell'Accordo di Parigi sul clima e della Strategia energetica 2050 (riduzione delle emissioni di CO2). In collaborazione con i Cantoni e con l'economia, questa persona dovrebbe analizzare costantemente la situazione per individuare i deficit esistenti nella realizzazione degli obiettivi. Sulla base del ventaglio di obiettivi, le misure per ridurre e prevenire le emissioni di CO2 possono essere definite con precisione e attuate rapidamente dal Consiglio federale insieme al Parlamento, ai Cantoni e all'economia. Il Consiglio federale e il Parlamento dovrebbero essere regolarmente informati sullo stato dei lavori.
Begründung
Gli obiettivi della Strategia energetica 2050 e dell'Accordo di Parigi sul clima sono noti. Sono già state adottate misure per raggiungere rapidamente gli obiettivi. Il tempo stringe. L'attuazione delle misure avviene nei Cantoni, ma purtroppo non abbastanza velocemente. Potrebbe essere utile se il Consiglio federale o il dipartimento competente di nominare una persona cui affidare il compito di esaminare le attività finora svolte per ridurre le emissioni di CO2 nei Cantoni e nell'economia, individuare i deficit e rendere note le migliori pratiche. Tale nomina deve avvenire per consentire a Confederazione, Cantoni ed economia di offrire soluzioni su misura, al fine di eliminare rapidamente i deficit individuati e gli ostacoli al raggiungimento degli obiettivi politici della Confederazione. Il fatto di associare i compiti a una determinata persona, che può raggiungere presto una un elevato grado di notorietà, permette di soddisfare rapidamente gli obiettivi politici.
La base giuridica esistente consente l'impiego di tale funzione. È un compito di coordinamento e di comunicazione, che può anche essere limitato nel tempo. L'attribuzione di competenze supplementari alla persona incaricata consentirebbe di creare una base giuridica.
Le esperienze fatte con funzioni personificate sono positive. Tutti conoscono il Mister Prezzi, così come sono noti al pubblico anche l'incaricato federale della protezione dei dati o alcuni difensori civici. Questa misura, che consiste nel dare un "volto" al compito, è stata utilizzata anche in passato, ad esempio nella preparazione dell'Expo 02 o nella gestione di crisi per far fronte a eventi speciali e catastrofi naturali.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Tre quarti delle emissioni di gas serra in Svizzera provengono dall'impiego a scopo energetico dei combustibili fossili. Le politiche climatica ed energetica sono quindi fortemente legate tra loro. L'esecuzione e lo sviluppo ulteriore della politica climatica ed energetica avvengono pertanto in stretta collaborazione con tutti gli Uffici federali e, se del caso, con i servizi cantonali interessati.
Per l'ulteriore sviluppo delle politiche climatica ed energetica la Confederazione valuta di continuo lo stato di raggiungimento degli obiettivi, un aspetto disciplinato nell'articolo 55 "Monitoraggio" della legge sull'energia (RS 730.0) e nell'articolo 40 "Valutazione" della legge sul CO2 (RS 641.71). Gli Uffici federali dell'energia (UFE) e dell'ambiente (UFAM) verificano a scadenze regolari in che misura i provvedimenti specifici hanno contribuito al raggiungimento dei valori di riferimento sanciti dalla legge sull'energia (aumento dell'efficienza energetica e potenziamento delle energie rinnovabili) e degli obiettivi secondo gli impegni internazionali di protezione del clima (Protocollo di Kyoto e Accordo di Parigi). I risultati sono pubblicati (cfr. www.monitoraggio-energia.ch e www.bafu.admin.ch/inventario-gas-serra). Se si evince che gli obiettivi non potranno essere raggiunti, il Consiglio federale chiederà al Parlamento di adottare ulteriori provvedimenti opportuni.
Tali valutazioni e rapporti forniscono gli impulsi necessari per l'ulteriore sviluppo delle politiche climatica ed energetica, attuate in stretta collaborazione dai due Uffici federali. Ne è testimonianza, ad esempio, anche il "Comitato interdipartimentale Clima", nel quale, sotto l'egida dell'UFAM, collaborano otto Uffici federali in diversi campi di intervento.
Sussistono pertanto dubbi che un addetto al clima consentirebbe, senza notevoli costi supplementari a diversi livelli a carico dell'Amministrazione, di migliorare il coordinamento esistente e di generare un valore aggiunto per il Parlamento. Infatti, anche un addetto al clima dovrebbe attenersi alla vigente ripartizione delle competenze fra Parlamento, Consiglio federale e Cantoni e, basandosi (parzialmente) su queste competenze sancite dalla Costituzione, non potrebbe proporre misure e soluzioni.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.