19.4561 · Mozione · 2019-12-19
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Occorre modificare la legge federale sulla protezione delle acque (LPAc) in modo che, in caso di rifacimento di coperture o messe in galleria esistenti,
- i corsi d'acqua possano continuare a restare coperti o a scorrere in galleria qualora dallo scorrimento a cielo aperto derivi anche un semplice pregiudizio e non solo un "importante pregiudizio" per l'agricoltura;
- i corsi d'acqua possano essere coperti, messi in galleria oppure continuare a restare coperti o a scorrere in galleria anche nei casi in cui ciò causasse la perdita di terre coltive.
Begründung
Secondo l'articolo 38 LPAc, i corsi d'acqua non devono né essere coperti né essere messi in galleria. L'autorità può tuttavia autorizzare deroghe, segnatamente per i canali di sfogo delle piene e i canali d'irrigazione, i passaggi di vie di comunicazione, i piccoli canali artificiali di drenaggio con deflusso non permanente o il rifacimento di coperture o messe in galleria esistenti, sempreché non sia possibile ripristinare lo scorrimento a cielo aperto o qualora ne derivi un importante pregiudizio per l'agricoltura. Nella prassi le autorità si adoperano per la rivitalizzazione di numerosi corsi d'acqua, e questo porta a perdite di terre coltive, a una parcellizzazione e a uno sfruttamento agricolo più oneroso, a un aumento dei costi di manutenzione o alla propagazione di neofite nelle acque rivitalizzate la cui manutenzione è trascurata per ragioni finanziarie. Nella sola zona agricola argoviese, il 75 per cento circa dei torrenti, ossia 600 chilometri, è stato messo in galleria. In numerosi casi, nei prossimi anni le condotte dovranno essere risanate, comportando di principio un ripristino del corso d'acqua a cielo aperto. Se il principio sancito nell'articolo 38 LPAc dovesseessere applicato rigorosamente, andrebbero perduti almeno 750 ettari di superficie coltiva (corsi d'acqua di 0,5 m e fasce tampone). Il principio di ripristinare i corsi d'acqua a cielo aperto può rimanere tale. L'agricoltura deve tuttavia poter beneficiare più facilmente di deroghe: il pregiudizio subito non dovrà più essere "importante", il che in ogni caso è difficile da stabilire. Sarebbe inoltre opportuno accordare una maggiore importanza alla preservazione delle terre coltive sancita dall'articolo costituzionale sulla sicurezza alimentare (art. 104a Cost.). Se si continua a indebolire la produzione agricola privandola di superfici agricole saremo poi obbligati a importare maggiori derrate alimentari, e questo non è conforme ai principi dello sviluppo sostenibile. Aggiungiamo che l'articolo 38 LPAc è stato adottato nel 1991, prima dell'ecologizzazione dell'agricoltura. Le superfici per la promozione della biodiversità rappresentano oggi circa il 13 per cento della superficie agricola utile, vale a dire quasi il doppio di quanto inizialmente imposto. Infine, gli obiettivi da realizzare entro il 2021 in materia di qualità e di messa in rete delle superfici per la promozione della biodiversità stabiliti nella Politica agricola 2014 sono già stati raggiunti, se non superati. La LPAc deve dunque essere adeguata di conseguenza.
L'articolo 38 "Copertura e messa in galleria di corsi d'acqua" capoverso 2 lettera e LPAc potrebbe avere il tenore seguente:
"il rifacimento di coperture o messe in galleria esistenti, sempreché non sia possibile ripristinare lo scorrimento a cielo aperto o qualora ne derivi un pregiudizio per l'agricoltura o comporti la perdita di terre coltive".
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Il divieto di copertura e di messa in galleria vige dal 1991. Questa disposizione è stata introdotta nella legge sulla protezione delle acque (LPAc), poiché già allora era stata osservata una forte perdita di piccoli corsi d'acqua e del relativo spazio vitale per animali e piante.
Con corsi d'acqua aperti, gli spazi vitali distrutti vengono ripristinati. Essi servono a collegare gli ecosistemi e ad aumentarne la resistenza tra l'altro a eventi estremi come piene e canicole, particolarmente frequenti in periodi di cambiamenti climatici. I corsi d'acqua aperti sono importanti anche per lo svago della popolazione e per il paesaggio.
Oggi sono disponibili buoni strumenti per cercare e raggiungere un equilibrio tra i vari interessi nell'utilizzo dello spazio, compresa la conservazione della superficie coltiva. La pianificazione agricola consente, ad esempio, di integrare in una fase iniziale le esigenze di sviluppo agricolo in progetti con rilevanza spaziale. Nel quadro delle migliorie fondiarie, il ripristino a cielo aperto dei corsi d'acqua sono pianificate in modo tale da soddisfare al meglio le esigenze dell'agricoltura e della natura. La frammentazione delle particelle agricole viene evitata, ove possibile e opportuno, situando corsi d'acqua da ripristinare ai margini di particelle. Inoltre, il Consiglio federale ha proposto, nel quadro della consultazione sulla politica agricola a partire dal 2022 (PA22+), l'introduzione di "Strategie agricole regionali". Queste mirano a rafforzare un'agricoltura adattata al luogo attraverso una pianificazione ottimale delle infrastrutture agricole.
Per quanto riguarda la trasformazione ecologica dell'agricoltura, vi è ancora necessità d'intervenire: nel suo rapporto del 9 dicembre 2016 in adempimento del postulato Bertschy (13.4284), il Consiglio federale ha richiamato l'attenzione sulle lacune in materia di obiettivi ambientali nell'agricoltura, anche per quanto concerne la biodiversità. Per conservare la biodiversità e la produzione agricola, è necessario prendersi cura anche dello spazio vitale degli insetti. Le cifre menzionate nella mozione, relative al Cantone di Argovia, non sono state confermate dal Cantone: sono in galleria meno di 500 chilometri (km) di piccoli corsi d'acqua situati in zona agricola. Inoltre, circa 200 km di questi corsi d'acqua si trovano in aree in cui il loro ripristino a cielo aperto non comporterebbe una perdita di superfici coltivabili. Secondo il piano strategico di rivitalizzazione del Cantone di Argovia, per i prossimi 20 anni è previsto il ripristino a cielo aperto di complessivi 35 km circa, che comporterebbe una perdita di superficie agricola utile di circa 40 ettari (ha).
Il Consiglio federale ritiene che ulteriori deroghe al divieto di copertura e di messa in galleria come richiesto dalla mozione siano superflue e siano contrarie alla Strategia Biodiversità Svizzera.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.