19.4572 · Interpellanza · 2019-12-20
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Durante i dibattiti concernenti le modifiche alla legge sugli assegni familiari (LAFam; RS 836.2), il Consiglio federale ha proposto di modificare l'articolo 3 capoverso 1 lettera b di modo che l'assegno di formazione sia "versato dall'inizio del mese in cui il figlio inizia una formazione postobbligatoria, ma al più presto dall'inizio del mese in cui questi compie il 15° anno d'età". Sebbene la Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio nazionale avesse proposto, con 16 voti contro 8 e 1 astensione, di abbassare questo limite a 14 anni, il Consiglio federale ha mantenuto la propria posizione ritenendo che la questione concerna soltanto l'1 per cento dei giovani di età inferiore ai 15 anni e citando il caso particolare del Cantone di Appenzello Esterno, che a quanto pare permette agli allievi superdotati di saltare un anno. Il 19 marzo 2019, con 118 voti contro 68 il Consiglio nazionale ha seguito il parere del Consiglio federale e la proposta individuale del consigliere nazionale Aeschi di lasciare il limite a 15 anni, il che soddisfa gli obiettivi fissati dall'iniziativa parlamentare 16.417 Müller-Altermatt all'origine di questa modifica. Nella sua argomentazione il Consiglio federale dimentica però gli allievi di diversi Cantoni che iniziano la formazione liceale a 14 anni. Nel 2019, soltanto per il Cantone del Vallese, questo concerne 481 allievi, ossia un numero pari a oltre un terzo di quello degli allievi cui si applica la riduzione del limite inferiore da 16 a 15 anni per la concessione dell'assegno di formazione (1297 allievi).
In una risposta alla consigliera nazionale Feri, membro della Commissione, che chiedeva una stima del numero di allievi che in Svizzera iniziano una formazione postobbligatoria prima dei 15 anni, l'Ufficio federale delle assicurazioni sociali si è limitato a ribadire che il problema riguarda solo l'1 per cento dei giovani di età inferiore ai 15 anni e che, in questi casi, alcuni Cantoni, come il Cantone di Vaud e il Cantone del Vallese, versano assegni familiari più elevati.
Visto quanto precede, chiedo al Consiglio federale di rispondere alle domande seguenti:
1. È in grado di fornire il numero esatto di giovani di età inferiore ai 15 anni che seguono una formazione liceale e potrebbero beneficiare di assegni di formazione?
2. Se del caso, può correggere questa ingiustizia, ad esempio mediante un'ordinanza che fissi deroghe per i giovani in questione?
Stellungnahme des Bundesrates
1. Secondo i dati più recenti della statistica degli allievi e studenti (SDL) 2017/2018, all'inizio dell'anno scolastico 2017/2018 (31 agosto 2017) i liceali che non avevano ancora compiuto 15 anni erano 1700 (2,4 % del totale). Alla fine dello stesso anno scolastico (31 luglio 2018), solo 90 (0,1 %).
In alcuni Cantoni, infatti, i giovani iniziano il liceo già nel periodo della scuola dell'obbligo. In questa fase, in generale i genitori non devono ancora sostenere spese più elevate rispetto a quelli i cui figli frequentano la scuola secondaria. Tuttavia, l'importo più elevato versato con gli assegni di formazione a partire dai 15 anni di età è giustificato proprio dalle maggiori spese sostenute dai genitori dopo la conclusione della scuola dell'obbligo. Pertanto, anche con il nuovo disciplinamento i liceali che non hanno ancora concluso l'obbligo scolastico hanno diritto soltanto agli assegni per i figli.
2. Nella votazione finale del 27 settembre 2019 le Camere federali hanno approvato la revisione della legge sugli assegni familiari (LAFam; RS 836.2) con un solo voto contrario e iscritto nella legge il limite di età di 15 anni per il diritto agli assegni di formazione. A livello federale non vi è quindi nessuna possibilità di concedere deroghe per i giovani che iniziano una formazione postobbligatoria prima dei 15 anni. Per questi giovani, però, i Cantoni possono prevedere soluzioni più generose. Ad esempio, i Cantoni di Vaud e del Vallese concedono già oggi assegni più elevati per i liceali che non hanno ancora concluso l'obbligo scolastico.
Risposta del Consiglio federale.