19.4622 · Interpellanza · 2019-12-20
Dipartimento degli affari esteri
Liquidato
Wortlaut
Un'interconnessione più forte e stabile con l'Europa costituisce una grande opportunità e un vantaggio per la Svizzera. Il partenariato europeo deve essere dunque portato avanti e intensificato in modo mirato.
Da un anno è pronto un accordo quadro tra la Svizzera e l'UE che permetterebbe alle nostre imprese di continuare a vendere i loro prodotti e servizi in tutta l'Europa in modo paritario. Le nostre scuole universitarie potrebbero continuare a beneficiare dei programmi di ricerca europei e i nostri studenti avrebbero libero accesso alle università europee. Non da ultimo, su temi chiave quali l'energia, la borsa o la ricerca, si potrebbero finalmente concludere nuovi contratti che offrirebbero al nostro Paese nuove opportunità di sviluppo.
Nel suo rapporto esplicativo, il Consiglio federale dichiara che i principali obiettivi negoziali sono stati raggiunti, ma di voler comunque sottoporre l'accordo al Parlamento solo quando l'UE avrà fornito chiarimenti su tre punti (protezione dei salari, direttiva sulla libera circolazione dei cittadini UE e aiuti di Stato). Tutto ciò rischia di creare ritardi e incertezza giuridica per la piazza economica e di ricerca svizzera, tanto più che l'UE ha finora respinto categoricamente le rinegoziazioni. Inoltre, in seguito al passaggio di consegne ai vertici della Commissione europea e alla vittoria elettorale dei sostenitori della Brexit nel Regno Unito, la situazione per la Svizzera è cambiata.
In questo contesto, il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:
1. Quando intende il Consiglio federale presentare al Parlamento le sue proposte di chiarimento relative all'Accordo quadro?
2. Come valuta il Consiglio federale i progressi compiuti nella preparazione di questi chiarimenti?
3. Che cosa impedisce al Consiglio federale di presentare immediatamente al Parlamento le sue proposte di chiarimento relative all'Accordo quadro?
4. Secondo il Consiglio federale, per quali motivi bisognerebbe separare i colloqui con l'UE dall'attuazione interna dell'Accordo quadro?
Stellungnahme des Bundesrates
Nella sua seduta del 7 giugno 2019 il Consiglio federale ha confermato la sua valutazione nel complesso positiva della bozza dell'Accordo istituzionale. Così facendo ha inviato un segnale positivo all'UE in relazione alla firma dell'Accordo. Il Consiglio federale ha chiesto chiarimenti in tre ambiti: 1. aiuti di Stato, 2. protezione dei salari e 3. direttiva sulla libera circolazione dei cittadini UE. Dall'estate del 2019 l'Esecutivo collabora strettamente con le parti sociali e i Cantoni per trovare soluzioni che godono di ampio consenso nazionale per i tre punti ancora da chiarire. Fino alla fine del 2019 si sono svolti numerosi incontri a livello politico e tecnico. Gli attori coinvolti hanno concordato di rispettare la riservatezza. I lavori sono complessi sia a livello politico che sul piano materiale, e nei tre settori vi sono tuttora divergenze. Il nostro Collegio sta investendo il tempo necessario per sviluppare soluzioni appropriate. Per garantire che maturino opinioni fondate in vista della votazione popolare sull'Iniziativa per la limitazione, questa iniziativa non deve essere confusa con la ricerca di soluzioni per l'Accordo istituzionale. Si tratta infatti di due progetti diversi, i cui vantaggi e svantaggi devono essere valutati separatamente. Per questo motivo, il Consiglio federale si pronuncerà sulle proposte di soluzione per i tre punti ancora da chiarire solo dopo la votazione popolare sull'Iniziativa per la limitazione, dopodiché avvierà i colloqui con l'UE.
Il Parlamento viene regolarmente informato dalle Commissioni della politica estera sugli sviluppi delle relazioni tra la Svizzera e l'UE e sullo stato dei lavori interni. In vista dei colloqui con l'UE, l'Esecutivo informerà a tempo debito le Commissioni della politica estera anche circa la sua posizione in merito ai tre punti da chiarire. Il nostro Collegio intende firmare l'Accordo istituzionale solo se si troveranno soluzioni soddisfacenti per questi tre punti. In questo caso preparerà un messaggio all'attenzione del Parlamento secondo la procedura di approvazione dei trattati internazionali. Il messaggio conterrà anche informazioni sull'attuazione dell'Accordo a livello nazionale.
Risposta del Consiglio federale.