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19.486 · Iniziativa parlamentare · 2019-09-24

Parlamento

Liquidato

Ausgangslage

Occorre modificare il Codice di procedura penale (CPP; RS 312.0) in modo tale che le inchieste mascherate in assenza di sospetti correlate a reati pedosessuali possano essere disposte a livello federale.

Wortlaut

Occorre modificare il Codice di procedura penale (CPP; RS 312.0) in modo tale che le inchieste mascherate in assenza di sospetti correlate a reati pedosessuali possano essere disposte a livello federale.

Begründung

Le cifre relative alla pedocriminalità in Internet sono allarmanti e non cessano di crescere. Attualmente la lotta alla pedocriminalità non è prioritaria né a livello federale né a livello cantonale e le risorse messe a disposizione sono insufficienti.

L'inchiesta mascherata svolta in assenza di sospetti è un mezzo efficace per combattere la pedocriminalità in Internet. Dall'entrata in vigore del nuovo Codice di procedura penale la polizia federale non può più eseguire tali inchieste di propria iniziativa. La maggior parte dei Cantoni ha pertanto elaborato basi legali che permettono di disporre inchieste mascherate in assenza di sospetti. Per i Cantoni, tuttavia, tali inchieste sono sempre molto complicate e onerose. Inoltre, hanno poche possibilità di rintracciare indiziati in Internet di cui ignorano se operano nel loro territorio e quindi sotto la loro giurisdizione. È stato constatato che i Cantoni impiegano solo una minima parte delle risorse per combattere la pedocriminalità in Internet. Secondo un'analisi interna di fedpol si tratta in media di un posto al 15 per cento per Cantone.

Dal momento in cui i Cantoni impiegano poche risorse nel combattere la pedocriminalità e poiché è difficile associare reati pedosessuali in Internet a un determinato Cantone è necessario un disciplinamento efficace a livello federale. Bisogna dunque adattare il Codice di procedura penale in modo tale che le inchieste mascherate in assenza di sospetti possano essere condotte dalla polizia federale.

Verhandlungen

Notizia ATS

Dibattito al Consiglio nazionale, 06.12.2022

Pedocriminalità, sì a inchieste mascherate polizia federale

La polizia federale deve poter condurre inchieste mascherate online correlate a reati pedosessuali anche in assenza di sospetti. È quanto chiede un'iniziativa parlamentare di Fabio Regazzi (Centro/TI) approvata oggi dal Consiglio nazionale con 102 voti a 90 e una astensione. Il dossier va agli Stati, dove la commissione preparatoria ha dato parere negativo all'unanimità.

Le cifre relative a questo fenomeno in internet sono allarmanti e non cessano di crescere, ha ricordato l'autore della proposta, aggiungendo che attualmente la lotta alla pedocriminalità non è prioritaria né a livello federale né a livello cantonale e le risorse messe a disposizione sono insufficienti.

Secondo Regazzi, l'inchiesta mascherata svolta in assenza di sospetti è un mezzo efficace di lotta, ma dall'entrata in vigore del nuovo Codice di procedura penale la polizia federale non può più eseguirne di propria iniziativa. La maggior parte dei Cantoni ha pertanto elaborato basi legali che permettono di farlo.

Ma questi crimini non si fermano alle frontiere cantonali, e combatterli richiede molte risorse e coordinamento. È necessaria una competenza federale, ha affermato Philipp Matthias Bregy (Centro/VS) a nome della commissione, aggiungendo che la polizia federale deve tornare a poter svolgere indagini segrete, anche se non ci sono sospetti.

Per la sinistra non è opportuno affidare alla Confederazione compiti che sono di competenza cantonale. "La lotta alla pedofilia sta funzionando", ha rilevato Nicolas Walder (Verdi/GE), aggiungendo che una revisione delle competenze sarebbe controproducente. "Occorrerebbe creare una nuova unità e ciò metterebbe a rischio le competenze sviluppate dai cantoni", ha sostenuto invano.

Notizia ATS

Dibattito al Consiglio degli Stati, 15.06.2023

Il Consiglio degli Stati ha respinto due mozioni e un'iniziativa parlamentare di Fabio Regazzi (Centro/TI) che chiedevano di lottare più efficacemente contro la pedocriminalità su Internet. Stando alla maggioranza, i tre atti parlamentari sono obsoleti alla luce delle ultima iniziative per rafforzare il contrasto a questo fenomeno.