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Commissioni e organi extraparlamentari. Il Consiglio federale bistratta nuovamente la pluralità linguistica?

19.5636 · Ora delle domande. Domanda · 2019-12-09

Cancelleria federale

Liquidato

Wortlaut

Di recente sono stati rinnovati integralmente gli organi extraparlamentari per il periodo amministrativo 2020-2023. Questi gremi strategico-consultivi devono rappresentare tutte le componenti del Paese.- I Dipartimenti hanno fatto tutto quanto possibile, comprese misure pratiche e incisive, per garantire la pluralità linguistica?- In quante commissioni non è presente un italofono?- Vi sono gremi senza italofoni né francofoni?- Il Consiglio federale è soddisfatto del risultato complessivo?

Stellungnahme des Bundesrates

La rappresentanza delle regioni linguistiche latine ammonta complessivamente al 35 per cento, un valore rimasto costante rispetto all'ultimo rinnovo integrale, in occasione del quale sono state nominate 110 commissioni. In 13 di queste l'italiano non è rappresentato da almeno una persona e in due non lo è il francese. In una commissione non vi sono né un rappresentante francofono né uno italofono. Il Consiglio federale attribuisce grande importanza al fatto che tutte le regioni linguistiche siano equamente rappresentate. Si rammarica perciò che non sia stato possibile migliorare la rappresentanza della regione linguistica italofona. Per quanto riguarda la composizione delle commissioni, gioca un ruolo primario la competenza nel settore specifico. Nelle regioni linguistiche non rappresentate è talvolta molto difficile, se non impossibile, trovare gli esperti di cui si necessità. Oltre alla diversità linguistica occorre tener conto anche dell'equa rappresentanza dei sessi nonché, se del caso, di altri requisiti (p. es. indipendenza da un settore assoggettato alla vigilanza). Ciononostante il Consiglio federale ha incaricato i dipartimenti di provvedere affinché, in occasione delle elezioni complementari durante il prossimo mandato, siano adempiuti i requisiti concernenti un'adeguata rappresentanza delle comunità linguistiche anche in quelle commissioni extraparlamentari in cui oggi questo non accade.