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20.078 · Oggetto del Consiglio federale · 2020-10-21

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Zusammenfassung

Messaggio del 21 ottobre 2020 concernente la modifica della legge sulla sorveglianza degli assicuratori (LSA)

Ausgangslage

Comunicato stampa del Consiglio federale del 21.10.2020

Il Consiglio federale licenzia il messaggio concernente la revisione parziale della legge sulla sorveglianza degli assicuratori

Il 21 ottobre 2020 il Consiglio federale ha licenziato il messaggio concernente la revisione parziale della legge sulla sorveglianza degli assicuratori (LSA). La LSA disciplina la sorveglianza sulle imprese di assicurazione e sugli intermediari assicurativi. Inoltre protegge gli assicurati dai rischi di insolvenza delle imprese di assicurazione e dagli abusi. In generale il progetto era stato accolto favorevolmente in fase di consultazione.

La revisione parziale della LSA recepisce gli sviluppi intervenuti nel mercato assicurativo e attua le prescrizioni del Parlamento scaturite dalle deliberazioni sulla legge sui servizi finanziari (LSerFi). Il progetto si prefigge inoltre di rafforzare, con adeguamenti mirati, la protezione degli assicurati e di allinearla agli sviluppi internazionali. Nel complesso si intende creare un quadro normativo e di sorveglianza più differenziato, che permetta di aumentare la competitività del settore assicurativo svizzero e al contempo di migliorare la protezione dei clienti. La revisione parziale della LSA riguarda le tematiche illustrate di seguito.

- Regolamentazione del risanamento: secondo la normativa vigente in materia di assicurazioni l'Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (FINMA) è tenuta a ordinare il fallimento se un'impresa di assicurazione si trova in difficoltà finanziarie. Dal punto di vista degli assicurati, in molti casi sarebbe però più opportuno risanare l'impresa poiché gli assicurati hanno di regola un maggiore interesse a proseguire i loro contratti di assicurazione. La regolamentazione del risanamento proposta viene a colmare questa lacuna normativa rafforzando così la protezione dei clienti.

- Sistema di regolamentazione e di sorveglianza basato sulla protezione dei clienti: il progetto propone l'introduzione di una categorizzazione dei clienti che permette alle imprese di assicurazione di beneficiare di agevolazioni in materia di sorveglianza se queste esercitano la loro attività esclusivamente con clienti professionisti (ad es. grandi imprese che non necessitano di particolare protezione). Inoltre, le piccole imprese che presentano modelli aziendali innovativi, rispettando le esigenze di protezione degli assicurati, potranno essere in parte o completamente esonerate dalla sorveglianza.

- Intermediazione assicurativa: il progetto intende aggiornare la regolamentazione sull'intermediazione e rafforzare la protezione dei clienti, segnatamente con l'introduzione di un obbligo generale di affiliazione a un organo di mediazione. Inoltre introduce nuove disposizioni particolari per la prevenzione dei conflitti di interessi e per gli intermediari assicurativi non vincolati affinché questi pubblichino le indennità ricevute da imprese di assicurazione o da terzi. Per la vendita di prodotti assicurativi con carattere di investimento sono previste, come nel caso degli strumenti finanziari ai sensi della LSerFi, particolari norme di comportamento e di informazione.

Parallelamente sono state apportate ulteriori modifiche alla LSA, come ad esempio la semplificazione delle disposizioni penali, il rafforzamento della sorveglianza di gruppi o la formulazione più chiara dal punto di vista formale del test svizzero di solvibilità. È prevista anche l'abrogazione della deroga che consente alla FINMA di esonerare le imprese di assicurazione dall'obbligo di revisione interna.

Verhandlungen

Notizia ATS

Dibattito al Consiglio nazionale, 03.05.2021

Assicurazioni, maggiore tutela per affiliati

Proteggere gli affiliati dai rischi di insolvenza delle loro società d'assicurazione e dagli abusi, anche mediante l'obbligo di rivolgersi a un mediatore. È quanto si prefigge la revisione parziale della legge sulla sorveglianza degli assicuratori (LSA) adottata oggi dal Consiglio nazionale all'unanimità (185 voti a favore). Il dossier va agli Stati.

La normativa prevede anche la pubblicazione delle indennità ricevute dagli intermediari non vincolati. I tentativi, da parte della sinistra, di estendere gli obblighi per i mediatori oltre a quelli previsti dal progetto governativo sono naufragati, anche se ciò non ha impedito al campo rosso-verde di sostenere la revisione al voto finale.

In futuro, qualora un'impresa assicurativi si trovasse in difficoltà finanziarie, l'Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (FINMA) non sarebbe più tenuta ad ordinarne il fallimento, ma potrebbe anche adoperarsi per il risanamento della società.

Tale modifica tiene maggiormente conto del punto di vista degli assicurati, poiché di regola hanno un maggiore interesse a proseguire i loro contratti. La regolamentazione del risanamento proposta colma questa lacuna normativa rafforzando così la protezione dei clienti.

Il progetto contempla anche l'introduzione di una categorizzazione dei clienti che permette alle società assicurative di beneficiare di agevolazioni in materia di sorveglianza se queste esercitano la loro attività esclusivamente con clienti professionisti (ad es. grandi imprese che non necessitano di particolare protezione).

Inoltre, le piccole imprese che presentano modelli aziendali innovativi, rispettando le esigenze di protezione degli assicurati, potranno essere in parte o completamente esonerate dalla sorveglianza.

Il progetto intende rafforzare la protezione dei clienti, in particolare con l'introduzione di un obbligo generale di affiliazione a un organo di mediazione. Inoltre introduce nuove disposizioni particolari per la prevenzione dei conflitti di interessi e per gli intermediari assicurativi non vincolati affinché questi pubblichino le indennità ricevute da imprese di assicurazione o da terzi.

Notizia ATS

Dibattito al Consiglio degli Stati, 13.12.2021

Assicurazioni, maggiore tutela per affiliati

Proteggere gli affiliati dai rischi di insolvenza delle loro società d'assicurazione e dagli abusi, anche mediante l'obbligo di rivolgersi a un mediatore. È quanto si prefigge la revisione parziale della legge sulla sorveglianza degli assicuratori (LSA), che dopo il Nazionale in maggio, è stata approvata oggi - con 39 voti e 1 astenuto - anche dal Consiglio degli Stati.

I "senatori" hanno ampiamente seguito la Camera del popolo.

In futuro, qualora un'impresa assicurativa si trovasse in difficoltà finanziarie, l'Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (FINMA) non sarebbe più tenuta ad ordinarne il fallimento, ma potrebbe anche adoperarsi per il risanamento della società.

Tale modifica tiene maggiormente conto del punto di vista degli assicurati, poiché di regola hanno un maggiore interesse a proseguire i loro contratti. La regolamentazione del risanamento proposta colma una lacuna normativa e rafforza così la protezione dei clienti.

Il progetto contempla anche l'introduzione di una categorizzazione dei clienti che permette alle società assicurative di beneficiare di agevolazioni in materia di sorveglianza se queste esercitano la loro attività esclusivamente con clienti professionisti (ad es. grandi imprese che non necessitano di particolare protezione).

Inoltre, le piccole imprese che presentano modelli aziendali innovativi, rispettando le esigenze di protezione degli assicurati, potranno essere in parte o completamente esonerate dalla sorveglianza.

Organo di mediazione mantenuto

I "senatori" oggi - con 24 voti contro 20 - non hanno però voluto abolire anche l'organo di mediazione, destinato ad affrontare le questioni legate agli intermediari indipendenti. Dopo un dibattito acceso, hanno mantenuto questa disposizione che il Nazionale aveva stralciato.

"Non è necessario introdurre una regolamentazione a livello legislativo", ha sottolineato Alex Kuprecht (UDC/SZ) tentando invano di convincere i colleghi che il sistema attuale funziona bene. Dello stesso avviso Matthias Michel (PLR/ZG) che vede nell'introduzione di un organo di mediazione una complicazione delle procedure.

Segreto commerciale

Dal canto loro, la sinistra e qualche "senatore" del centro avrebbero voluto una maggiore trasparenza nel calcolo dei premi per le assicurazioni complementari. Si tratta di evitare discriminazioni, ha dichiarato Roberto Zanetti (PS/SO), tentando invano di convincere la maggioranza del plenum.

Il segreto commerciale sarebbe violato, ha aggiunto Ueli Maurer, precisando come la FINMA sia sufficientemente competente per evitare gli abusi.

I "senatori" hanno apportato ancora talune modifiche di natura tecnica al progetto.

Notizia ATS

Dibattito al Consiglio nazionale, 01.03.2022

Vertenze con assicurati, settore deve regolarsi da sé

In caso di vertenze in ambito assicurativo, il settore deve potersi organizzare autonomamente. È il parere del Consiglio Nazionale che, a differenza del Consiglio federale e del Consiglio degli Stati, non ne vuole sapere di un'introduzione generale dell'obbligo per gli assicuratori di rivolgersi a un mediatore.

Nell'affrontare in seconda lettura la modifica della legge federale sulla sorveglianza degli assicuratori, la Camera del popolo ha sciolto diverse divergenze con gli Stati - ne rimanevano una decina - mantenendone però alcune, e non di poco conto.

Al centro delle discussioni odierne figurava il ruolo del mediatore o ombudsman, ossia se quest'ultima figura dovesse essere regolata per legge o se, come ora, tale compito dovesse essere disciplinato dal settore. Stando al progetto governativo, ogni intermediario e ogni società assicurativa dovrebbero essere obbligati ad aderire ad un ufficio di mediazione.

Una proposta che non è piaciuta alla maggioranza "borghese" del plenum, secondo cui tale obbligo cozza contro il principio di sussidiarietà stando al quale l'intervento dello Stato è inutile se il settore è in grado di regolarsi da sé. In fondo, hanno sostenuto vari oratori in aula, finora l'autoregolamentazione si è dimostrata soddisfacente. Gli assicuratori privati gestiscono da decenni due uffici in tal senso. Non c'è quindi necessità di un intervento dall'alto.

Di parere opposto la sinistra secondo cui è importante fornire agli assicurati una soluzione semplice e poco dispendiosa in caso di problemi con i rispettivi assicuratori. Un ragionamento fatto proprio anche dal consigliere federale Ueli Maurer che ha perorato, invano, la causa dell'obbligatorietà.

Nel corso del dibattito, la sinistra ha rimproverato alla destra di aver edulcorato eccessivamente la modifica di legge che si proponeva, all'origine, di innalzare il grado di protezione degli assicurati. Il risultato raggiunto finora è stata un'erosione del progetto governativo che ha perso molta della sua efficacia.

In merito a questo dossier, il Nazionale ha mantenuto ancora alcune divergenze riguardanti le disposizioni in merito alle norme internazionali supplementari e ai piani di stabilizzazione.

Notizia ATS

Dibattito al Consiglio degli Stati, 03.03.2022

Sorveglianza assicurati, legge quasi pronta

La revisione della legge sulla sorveglianza delle assicurazioni è quasi pronta per le votazioni finali. Il Consiglio degli Stati ha rinunciato oggi ad istituire un'istanza di mediazione per risolvere le vertenze con i broker indipendenti. Il Consiglio Nazionale deve ancora esprimersi su una divergenza formale.

Il progetto mira a proteggere gli assicurati e i clienti delle assicurazioni. Le compagnie di assicurazione in difficoltà dovrebbero poter essere riorganizzate invece di andare automaticamente in fallimento.

Attualmente, l'Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (FINMA) deve ordinare l'apertura di una procedura di fallimento non appena una società assicurativa dichiara insolvenza. Con la revisione della legge potrà invece essere predisposta una procedura di risanamento.

La FINMA determinerà le misure da adottare, come il trasferimento del portafoglio assicurativo a un altro assicuratore o, al contrario, il mantenimento del portafoglio nella società in difficoltà. In entrambi i casi, gli assicuratori potrebbero cambiare i contratti e sopprimere alcune prestazioni senza ridurre i premi.

Tutti gli assicuratori - e non solo le piccole compagnie - con modelli di business particolarmente innovativi potrebbero essere esentati dalla sorveglianza. Le compagnie di riassicurazione e i riassicuratori stranieri, che sono già soggetti a sorveglianza all'estero, potranno essere soggetti a controlli ridotti.

I "senatori" hanno deciso che gli intermediari non debbano affiliarsi obbligatoriamente a un organo di mediazione. L'organizzazione ombrello SIBA, che rappresenta un quarto degli 8.000 broker indipendenti, ha già annunciato di voler istituire un'istanza simile. Gli intermediari dovrebbero poter aderire su base volontaria.

Su questo aspetto, "dobbiamo fare un atto di fede e supporre che gli intermediari si uniranno", ha spiegato Pirmin Bischof (Centro/SO) in aula. Ma per Adèle Thorens (Verdi/VD), la partecipazione volontaria non proteggerà tutti gli assicurati. Poiché sorgono talvolta problemi tra i broker e i loro clienti, quest'ultimi devono poter beneficiare di un organo di mediazione. Tra l'altro, ha aggiunto l'ecologista, un sistema simile opera già in altri settori comparabili, come quello bancario, e funziona bene. Per la "senatrice" si tratta insomma di porre rimedio a una lacuna. Tuttavia, la sua proposta di istituire un organo di mediazione è stata respinta con 24 voti a 14.

Notizia ATS

Dibattito al Consiglio nazionale, 10.03.2022

Il Consiglio nazionale ha tacitamente eliminato, seguendo la versione degli Stati, un'ultima divergenza formale in merito alla modifica della legge sulla sorveglianza delle assicurazioni, dossier ormai pronto per le votazioni finali. Il progetto mira a proteggere gli assicurati e i clienti delle assicurazioni.