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20.084 · Oggetto del Consiglio federale · 2020-11-18

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Zusammenfassung

Messaggio del 18 novembre 2020 concernente le modifiche della legge COVID-19 e della legge sulle fideiussioni solidali COVID-19

Ausgangslage

Comunicato stampa del Consiglio federale del 18.11.2020

Coronavirus: il Consiglio federale adegua i provvedimenti di sostegno per affrontare la seconda ondata

Nella sua seduta del 18 novembre 2020 il Consiglio federale ha deciso di proporre al Parlamento adeguamenti mirati della legge COVID-19 da sottoporre con urgenza al dibattito parlamentare nella sessione invernale. In tal modo sarà possibile reagire meglio agli sviluppi attuali della seconda ondata della pandemia. La proposta di modifica prevede di incrementare gli aiuti finanziari del programma per i casi di rigore fino a un importo complessivo di 1 miliardo di franchi e di aumentare la quota della Confederazione a circa due terzi. In aggiunta il Consiglio federale propone di estendere le prestazioni nell'ambito del lavoro ridotto. Nel settore dello sport intende sostenere i club di livello professionistico e semiprofessionistico anche con contributi a fondo perduto.

In Consiglio federale ritiene che, nel complesso, l'attuale pacchetto di provvedimenti sia sufficiente per attenuare le conseguenze della pandemia. Tuttavia, mediante adeguamenti mirati intende porre le basi per potere reagire meglio agli sviluppi della seconda ondata di COVID-19. Per questa ragione il Consiglio federale sottopone per approvazione al Parlamento una modifica della legge federale sulle basi legali delle ordinanze del Consiglio federale volte a far fronte all'epidemia di COVID-19 (legge COVID-19) e della legge federale concernente i crediti garantiti da una fideiussione solidale in seguito al coronavirus (legge sulle fideiussioni solidali COVID-19, LFis-COVID-19). In particolare nella legge COVID-19 devono essere adeguati gli articoli concernenti i casi di rigore (art. 12), lo sport (art. 13 e il nuovo art. 12b) e l'assicurazione contro la disoccupazione (art. 17):

- casi di rigore:

l'importo complessivo dei provvedimenti di sostegno di Confederazione e Cantoni deve essere aumentato a 1 miliardo di franchi. La quota della Confederazione a questi costi ammonta al 50 per cento per i primi 400 milioni di franchi (ovvero 200 mio.) e all'80 per cento per la somma restante (480 mio.). Complessivamente la Confederazione si assume così circa due terzi delle uscite, mentre i Cantoni un terzo. I dettagli saranno disciplinati nell'ordinanza, che sarà approvata presumibilmente nella prossima seduta del Consiglio federale e posta in vigore il 1° dicembre 2020. Inoltre, per venire incontro ai Cantoni, il Consiglio federale desidera semplificare l'esecuzione e agevolare loro l'accesso ai dati delle imprese;

- indennità per lavoro ridotto:

al fine di salvaguardare i posti di lavoro ed evitare i licenziamenti dovuti alla pandemia, le prestazioni dell'assicurazione contro la disoccupazione (AD) nell'ambito dell'indennità per lavoro ridotto dovranno nuovamente essere estese in modo mirato. Diverse misure dell'AD emanate in primavera e basate sul diritto di necessità devono essere trasposte nella legge COVID-19. In particolare la modifica proposta intende estendere il diritto alle indennità per lavoro ridotto ai rapporti di lavoro di durata determinata ed eliminare il periodo d'attesa se si percepiscono indennità per lavoro ridotto;

- sport:

a complemento dei provvedimenti di stabilizzazione già adottati, i club di livello professionistico e semiprofessionistico devono poter ricevere, oltre a mutui, anche contributi a fondo perduto. Il loro scopo è garantire l'esistenza delle strutture di base dello sport di competizione e di massa della Svizzera come pure degli allenamenti e delle competizioni. Sulla base delle cifre relative alla stagione 2018/2019, il Consiglio federale intende indennizzare i club fino a due terzi delle mancate entrate derivanti dalla vendita dei biglietti. In contropartita, i club devono rispettare condizioni più severe, ossia ridurre in modo durevole gli stipendi eccessivi e rinunciare alla distribuzione di dividendi, proseguire l'attuazione delle misure di promozione dei giovani e delle donne almeno nella stessa misura della stagione 2018/2019 e garantire la massima trasparenza sull'utilizzo dei fondi. Dei 175 milioni di franchi stanziati nel preventivo 2021 per i mutui, dovranno poter essere utilizzati al massimo 115 milioni di franchi a titolo di contributi a fondo perduto. I mutui potranno essere concessi anche in futuro.

Il Consiglio federale ha inoltre discusso della riattivazione dei crediti COVID-19. In primavera, questi crediti costituivano un aiuto d'emergenza per far fronte ai problemi di liquidità durante i primi mesi della pandemia. La situazione attuale non è paragonabile a quella della prima ondata. Sono infatti già in atto importanti provvedimenti di sostegno statali e finora non si riscontra alcun fallimento del mercato nell'assegnazione dei crediti commerciali ordinari da parte delle banche. Il Consiglio federale è pertanto dell'avviso che gli aiuti previsti dal programma per i casi di rigore siano attualmente lo strumento più efficace per attenuare velocemente e in maniera mirata le conseguenze negative del COVID-19 sulle imprese fortemente colpite. Tuttavia, per poter reagire rapidamente a un'eventuale stretta creditizia, il Governo chiede al Parlamento di adottare una norma di delega per l'istituzione di un nuovo programma di credito. Di conseguenza, se la situazione sul mercato dei crediti peggiorasse in modo netto e l'approvvigionamento creditizio non fosse più sufficiente, il Consiglio federale potrebbe istituire un nuovo sistema di fideiussioni solidali a livello di ordinanza.

Inoltre, nel quadro della legge COVID-19 il Consiglio federale propone una modifica della legge sulle multe disciplinari (LMD). Le contravvenzioni di lieve entità della legge sulle epidemie (LEp), come le violazioni dell'obbligo di portare una mascherina facciale, devono poter essere punite anche nella procedura della multa disciplinare.

Il Consiglio federale sottopone i disegni di legge al Parlamento con la richiesta di entrare urgentemente nel merito nella sessione invernale.

Verhandlungen

Notizia ATS

Dibattito al Consiglio nazionale, 01.12.2020

Casi di rigore, estesa cerchia beneficiari

Affrontando oggi quale prima camera le modifiche alla Legge Covid-19, destinate a sostenere le aziende in difficoltà (casi di rigore) e le società sportive che soffrono per l'assenza di spettatori, il Consiglio nazionale ha esteso la cerchia di chi potrebbe far capo a un sostegno finanziario.

In particolare, rispetto al progetto del Consiglio federale, il plenum ha seguito la sua commissione preparatoria, abbassando a 50 mila franchi, la soglia di fatturato che darebbe diritto a un'azienda in difficoltà di richiedere un aiuto urgente. Un'azienda otterrà sostegno solo se era redditizia prima della crisi. Il Governo crede che, per richiedere i contributi per i casi di rigore, un'impresa debba avere conseguito ricavi di almeno 100 mila franchi prima dell'epidemia.

L'impatto della pandemia sull'economia e sulla società è noto, ha spiegato a nome della commissione Fabio Regazzi (PPD/TI). Un quarto dell'economia svizzera ha perso quest'anno la metà del suo fatturato. Per non parlare degli effetti sociali. Con la soluzione per i casi di rigore dovrebbe consentire alle società in sofferenza di superare la seconda ondata, ha aggiunto il ministro delle Finanze Ueli Maurer.

In questo contesto, gli aiuti per i casi di rigore saranno aumentati a un miliardo di franchi. La Confederazione sosterrà circa due terzi dei costi, i Cantoni il restante terzo. Le procedure saranno semplificate per i Cantoni e l'accesso ai dati aziendali sarà facilitato.

Il plenum ha poi stabilito che, per ottenere un aiuto, il fatturato nel 2020 deve essere inferiore al 60% della media pluriennale. I Cantoni, dal canto loro, potranno decidere se tenere conto dell'indennità ricevuta nel 2020 in caso di lavoro a tempo ridotto o perdita di guadagno legata al Covid-19.

La quota di costi fissi non coperta deve essere presa in considerazione. Inoltre, un'impresa dovrebbe poter beneficiare dei vari tipi di aiuto, a condizione che i suoi settori di attività siano chiaramente delimitati e che non vi siano sovrapposizioni tra i diversi tipi di sostegno.

La sinistra avrebbe voluto fissare il limite del fatturato al 70%. "Abbiamo bisogno di soluzioni, non di promesse", ha affermato in aula Regula Rytz (Verdi/BE). Il settore degli eventi, l'industria alberghiera e della ristorazione, il settore culturale e le fiere hanno un bisogno urgente di questo aiuto, ha sottolineato la deputata ecologista. I tentativi del campo rosso-verde di facilitare ulteriormente l'accesso agli aiuti sono però stati respinti.

Non ha avuto fortuna, anche se grazie al voto decisivo del presidente, la proposta di obbligare le società desiderose di ricevere un sostegno di impegnarsi per iscritto a non distribuire dividendi o altre regalie per l'esercizio preso in considerazione.

Sostegno ai club sportivi

La Camera del popolo ha poi accolto senza discussione la proposta di concedere fino a 115 milioni a fondo perso destinato alle società sportive professionistiche o semi professionistiche.

Le riduzioni degli stipendi più alti non dovrebbero essere basate su ogni singolo stipendio, ma sul reddito medio dei dipendenti direttamente coinvolti nelle partite. In questo modo, il Nazionale vuole evitare che i club rinuncino ai contributi perché alcuni giocatori rifiutano di accettare un taglio alla loro rimunerazione.

Una minoranza avrebbe voluto che anche i Cantoni partecipassero al finanziamento dei contributi non rimborsabili. Tuttavia, la loro proposta è stata respinta.

Lavoro ridotto

Per quanto riguarda l'estensione dei beneficiari delle indennità per lavoro ridotto, la Camera del popolo è rimasta fedele alla linea prudente del Consiglio federale, bocciando tutte le proposte del campo rosso-verde volte ad allargare ulteriormente la cerchia dei beneficiari per non sovraccaricare eccessivamente i conti della Confederazione.

A tale riguardo, il ministro delle finanze Ueli Maurer ha ricordato al campo rosso-verde che per l'assicurazione disoccupazione la Confederazione ha già messo a disposizione 20 miliardi. "non si può dire che non si sia fallo nulla", ha commentato il consigliere federale nel giorno del suo compleanno.

Potranno quindi beneficiare di un sostegno anche le persone con un contratto di lavoro a tempo determinato e gli apprendisti. Ciò è particolarmente importante per la prossima stagione invernale con le relative descrizioni delle mansioni.

Thomas Burgherr (UDC/AG) avrebbe voluto che il diritto alle indennità per lavoro ridotto previsto per i lavoratori temporanei si applicasse solo agli apprendisti, ma il plenum ha respinto la sua proposta restrittiva.

No anche a una proposta di Gerhard Andrey (Verdi/FR) che domandava che l'indennità per lavoro ridotto venisse aumentata dall'80 al 100% della perdita di guadagno per le persone con un salario netto inferiore ai 4000 franchi al mese. Ciò avrebbe dovuto consentire anche a queste famiglie di mettere da parte qualcosa.

Su richiesta della vodese Sophie Michaud Gigon (Verdi), il diritto all'indennità di disoccupazione parziale dovrebbe entrare in vigore retroattivamente al 1° settembre. Tale richiesta è stata adottata per il rotto della cuffia (96 voti a 95).

Multe per i riottosi della mascherina

La camera ha anche stabilito multe disciplinari fino a 300 franchi per le persone che non portano una mascherina protettiva, oppure non rispettano altre prescrizioni volte ad arginare il coronavirus.

Il democentrista Thomas Aeschi (ZG) chiedeva lo stralcio di questa aggiunta voluta dal Consiglio federale, sostenendo che gli agenti di polizia hanno ben altro da fare che punire i refrattari alla mascherina. Al voto, tuttavia, la sua proposta è stata respinta per 121 a 65.

Diversi oratori hanno espresso in ogni caso un certo scetticismo nei confronti di una disposizione che potrebbe minare l'accettazione, da parte della popolazione, delle misure protettive. Ad ogni modo, la disposizione votata oggi prevede anche eccezioni - esenzione della sanzione per esempio nelle zone pedonali - proprio per non irritare ulteriormente una popolazione ormai stufa della situazione attuale.

Notizia ATS

Dibattito al Consiglio degli Stati, 02.12.2020

CSt: casi di rigore, estesa cerchia beneficiari

Affrontando oggi quale seconda camera le modifiche alla Legge Covid-19, destinate a sostenere le aziende in difficoltà (casi di rigore) e le società sportive che soffrono per l'assenza di spettatori, il Consiglio degli Stati, come il Nazionale, ha esteso la cerchia di chi potrebbe far capo a un sostegno finanziario.

In particolare, rispetto al progetto del Consiglio federale e alle raccomandazioni della sua commissione preparatoria, il plenum ha abbassato a 50 mila franchi la soglia di fatturato che darebbe diritto a un'azienda in difficoltà di richiedere un aiuto urgente. Un'azienda otterrà sostegno solo se era redditizia prima della crisi. Il Governo crede che, per richiedere i contributi per i casi di rigore, un'impresa debba avere conseguito ricavi di almeno 100 mila franchi prima dell'epidemia.

Il plenum ha poi stabilito che, per ottenere un aiuto, il fatturato nel 2020 deve essere inferiore al 60% della media pluriennale. I Cantoni, dal canto loro, potranno decidere se tenere conto dell'indennità ricevuta nel 2020 in caso di lavoro a tempo ridotto o perdita di guadagno legata al Covid-19.

Su proposta di Jakob Stark (UDC/TG), il plenum ha deciso che per ottenere un aiuto urgente le aziende non dovranno versare dividendi per l'esercizio in corso.

La Camera dei Cantoni ha poi accolto la proposta di concedere fino a 115 milioni a fondo perso destinato alle società sportive professionistiche o semi professionistiche.

Per quanto riguarda l'estensione dei beneficiari delle indennità per lavoro ridotto, la Camera dei cantoni è rimasta fedele alla linea prudente del Consiglio federale, bocciando tutte le proposte del campo rosso-verde volte ad allargare ulteriormente la cerchia dei beneficiari per non sovraccaricare eccessivamente i conti della Confederazione.

Potranno beneficiare di un sostegno anche le persone con un contratto di lavoro a tempo determinato e gli apprendisti. Ciò è particolarmente importante per la prossima stagione invernale con le relative descrizioni delle mansioni.

La camera ha anche stabilito multe disciplinari fino a 300 franchi per le persone che non portano una mascherina protettiva, oppure non rispettano altre prescrizioni volte ad arginare il coronavirus.

Notizia ATS

Dibattito al Consiglio nazionale, 09.12.2020

Il Consiglio nazionale ha mantenuto varie divergenze con gli Stati circa la legge Covid-19 e, in particolare, sui criteri per garantire un aiuto alle aziende in difficoltà (casi di rigore). Il Nazionale vuole per esempio garantire un aiuto anche a quelle aziende che hanno beneficiato di altri sostegni. Divergenze permangono anche circa il sostegno a fondo perso di 115 milioni per i club sportivi professionisti e semiprofessionisti.

Notizia ATS

Dibattito al Consiglio degli Stati, 14.12.2020

Legge Covid-19, accolti 1,5 mld supplementari

Senza sorprese, il Consiglio degli stati ha accolto oggi gli 1,5 miliardi di franchi supplementari destinati ai casi di rigore e inclusi nella Legge Covid-19 all'esame delle camere federali. Il dossier passa al Nazionale, che ne discuterà domani.

Venerdì, nell'annunciare nuove restrizioni alle attività economiche per arginare la pandemia di coronavirus, il Consiglio federale aveva anche promesso un'iniezione supplementare di 1,5 miliardi di franchi, di cui 750 milioni quale riserva provenienti dalla cassa federale, che si aggiungono al miliardo già a disposizione.

Il Governo chiedeva anche di completare la legge in discussione consentendo all'Ufficio federale della cultura di aiutare anche i singoli attori del settore mediante indennità per perdita di guadagno, e non solo le società o associazioni, e di attenuare i criteri per aiutare quelle società in gravi difficoltà attive soprattutto nel settore del turismo o delle manifestazioni.

Alla luce degli ulteriori provvedimenti che l'esecutivo potrebbe adottare già venerdì prossimo dopo l'incontro odierno coi Cantoni, diversi oratori hanno dichiarato in aula di sperare che i mezzi supplementari basteranno anche per i mesi a venire.

In caso contrario, fondandosi sulla Legge Covid-19 che farebbe da base per decisioni future, il Consiglio federale potrebbe anche decidersi per ulteriori aiuti in procedura d'urgenza, consultando la delegazione delle finanze, per poi chiedere il nullaosta del parlamento in marzo, nel corso della seduta primaverile delle camere federali.

Per quanto attiene alla cultura, settore per il quale sono a disposizione 100 milioni, l'Ufficio federale della cultura potrà sostenere sia imprese che singoli attori attivi nel settore.

Per i casi di rigore, alla somma già stabilita si aggiungono altri 750 milioni, di cui il 33% versati dai cantoni. Si ha un caso di rigore quando un'impresa ha registrato un fatturato annuale inferiore al 60% della media pluriannuale.

Per questi attori economici, il governo prevede un allentamento dei criteri stabiliti nella legge - come quello legato alla perdita di fatturato, ha ricordato in aula il ministro delle finanze, Ueli Maurer - destinati a quelle imprese che dal primo di novembre hanno dovuto chiudere o limitare l'attività a causa dei provvedimenti restrittivi adottati dalla Confederazione o dai Cantoni.

A questi 750 milioni se ne aggiungono altri 750 che la Confederazione "può" versare ai Cantoni particolarmente toccati dalla misure restrittive (in aula sono stati portati a mo' d'esempio il Giura per il settore orologiero, o il Vallese e i Grigioni per il turismo), senza alcuna partecipazione del Cantone finanziaria interessato.

La maggioranza della commissione proponeva anche la possibilità che tali aiuti venissero versati ai rami economici toccati dalla crisi, ma tale proposta è stata bocciata per 27 voti a 17. Il plenum pensa che estendere il margine di manovra del governo anche ai singoli rami avrebbe comportato una corsa dei lobbisti a Palazzo federale per perorare le proprie ragioni ed ottenere aiuti a scapito di altri attori economici danneggiati dalla crisi. Meglio insomma lasciare ai Cantoni che lo volessero decidere chi aiutare e come, ha affermato Charles Julliard (PPD/JU).

Il dossier ritorna alla Camera del popolo che dovrà decidere sulle aggiunte del Consiglio federale e ancora su alcune divergenze mantenute oggi dai "senatori" riguardanti alcuni dettagli della Legge Covid-19, come i costi fissi e gli aiuti allo sport.

Notizia ATS

Dibattito al Consiglio nazionale, 15.12.2020

Legge Covid-19, accolti 1,5 mld supplementari

Senza sorprese, anche il Consiglio Nazionale, dopo gli Stati ieri, ha approvato gli 1,5 miliardi di franchi supplementari destinati ai casi di rigore e inclusi nella Legge Covid-19 all'esame delle camere federali. Il dossier ritorna alla Camera dei cantoni per alcune divergenze.

Venerdì, nell'annunciare nuove restrizioni alle attività economiche per arginare la pandemia di coronavirus, il Consiglio federale aveva anche promesso un'iniezione supplementare di 1,5 miliardi di franchi, di cui 750 milioni quale riserva provenienti dalla cassa federale, che si aggiungono al miliardo già a disposizione.

Il Governo chiedeva anche di completare la legge in discussione consentendo all'Ufficio federale della cultura di aiutare anche i singoli attori del settore mediante indennità per perdita di guadagno, e non solo le società o associazioni, e di attenuare i criteri per aiutare quelle società in gravi difficoltà attive soprattutto nel settore del turismo o delle manifestazioni.

Per quanto attiene alla cultura, settore per il quale sono a disposizione 100 milioni, l'Ufficio federale della cultura potrà sostenere sia imprese che singoli attori attivi nel settore. Una proposta della sinistra di rimpinguare di altri 100 milioni i mezzi destinati a questo settore è stata respinta. Stessa sorte per una proposta dell'UDC di rimanere allo statu quo, ossia escludere i singoli artisti.

Per i casi di rigore, alla somma già stabilita si aggiungono altri 750 milioni, di cui il 33% versati dai cantoni. Si ha un caso di rigore quando un'impresa ha registrato un fatturato annuale inferiore al 60% della media pluriannuale. A differenza degli Stati, il Nazionale ha ribadito che nel considerare un caso di rigore si deve tener conto anche dei costi fissi non coperti, oltre che dalla dotazione in capitale e della situazione patrimoniale.

Per questi attori economici, il governo prevede un allentamento dei criteri stabiliti nella legge - come quello legato alla perdita di fatturato - destinati a quelle imprese che dal primo di novembre hanno dovuto chiudere o limitare l'attività a causa dei provvedimenti restrittivi adottati dalla Confederazione o dai Cantoni.

A questi 750 milioni se ne aggiungono altri 750 che la Confederazione "può" versare ai Cantoni particolarmente toccati dalla misure restrittive, senza alcuna partecipazione finanziaria del Cantone interessato. Una proposta della sinistra di portare tale somma a due miliardi è stata bocciata.

Per quanto riguarda il sostegno alle società sportive, a differenza degli Stati, il Nazionale ha ribadito che per calcolare i tagli ai salari dei giocatori si prende in considerazione la stagione 2018-2019, e non la data del 13 marzo 2020, ossia quando è stato decretato il primo semi confinamento.

Circa le indennità per perdita di guadagno cui hanno diritto le persone che hanno dovuto limitare l'orario di lavoro a causa della pandemia, il plenum ha bocciato l'effetto retroattivo al primo di settembre, come voleva il campo rosso-verde, mantenendo la proposta del governo, ossia l'inizio di gennaio 2021. Avranno diritto alle indennità anche gli apprendisti e le persone con un contratto a tempo determinato.

Notizia ATS

Dibattito al Consiglio degli Stati, 16.12.2020

CSt: casi di rigore, legge quasi pronta

La legge Covid-19 che dovrebbe regolare gli aiuti per quei settori economici particolarmente danneggiati dalla pandemia (turismo, ristorazione, manifestazioni e cultura) è praticamente pronta per il voto finale di venerdì.

Il Consiglio degli Stati ha mantenuto oggi una divergenza col Nazionale circa gli stipendi di riferimento per le società sportive, un ostacolo che verrà esaminato domani mattina da una conferenza di conciliazione.

In merito ai club professionisti e semi professionistici a beneficio di eventuali aiuti a fondo perso, il plenum vuole che gli stipendi dei collaboratori vengano limitati. Il Nazionale vorrebbe come riferimento il reddito dei dipendenti durante la stagione 2018/2019. Il Consiglio degli Stati vuole invece fissare quale data di riferimento il 13 marzo scorso, momento che segna l'inizio del semi confinamento ordinato dal Consiglio federale.

I senatori hanno anche chiarito la formulazione della disposizione per migliorare la situazione dei lavoratori a basso salario in caso di riduzione dell'orario di lavoro. La parte del salario assicurato fino a 3'470 franchi verrebbe coperta al 100%.

Per quanto riguarda le condizioni per la concessione di aiuti alle aziende in difficoltà, il Consiglio degli Stati si è infine allineato alla Camera del Popolo decidendo che i costi fissi non coperti dovranno essere presi in considerazione assieme alla situazione patrimoniale.

I senatori sono d'accordo col Nazionale anche per quanto riguarda gli indipendenti a beneficio delle Indennità per perdita di guadagno. L'emorragia di fatturato connessa alla pandemia dovrebbe raggiungere almeno il 40%, e non il 55%, rispetto alla media degli anni 2015-2019. Tale modifica della legge, ha sostenuto in aula il consigliere federale Ueli Maurer, potrebbe significare un aggravio supplementare di parecchi miliardi di franchi per le casse federali.

Notizia ATS, 17.12.2020

CN/CSt: casi di rigore, Legge Covid-19 pronta ad entrare in vigore

La legge Covid-19, che regola gli aiuti urgenti allo sport e alle imprese in difficoltà come anche ad apprendisti e personale con contratti a tempo determinato danneggiati dalla pandemia, è pronta per il voto finale di domani, ormai una pura formalità.

Oggi, dopo aver accolto la proposta della conferenza di conciliazione riguardante quei club sportivi professionistici e semi professionistici che dovessero chiedere un sostegno finanziario per far fronte alla difficile situazione attuale, il Parlamento ha anche approvato l'entrata in vigore immediata della legge.

L'iter di questo disegno legislativo, che prevede anche multe fino a 300 franchi per chi non rispetta determinate prescrizioni, come il porto della mascherina, è stato più complicato del solito, vista la situazione epidemiologica in costante evoluzione. Il Consiglio federale ha infatti deciso di innalzare di 1,5 miliardi di franchi (a 2,5 miliardi in totale) il proprio impegno finanziario destinato ai casi di rigore, o difficili, dopo che lo stesso esecutivo ha deciso la settimana scorsa un giro di vite riguardante l'attività economica per arginare la diffusione del coronavirus.

Ciò non toglie che il governo possa essere chiamato ad intervenire ancora, anche mediante nuove iniezioni di denaro. Il parlamento ha stabilito che il Consiglio federale potrà lanciare un nuovo programma di crediti garantiti dalla Confederazione, sull'esempio di quanto deciso la primavera scorsa, senza dover far capo al diritto d'urgenza.

La revisione della legge Covid, che subentra all'ordinanza del Consiglio federale in vigore dal 1° dicembre, estende gli aiuti alle imprese che stanno subendo le conseguenze della seconda ondata pandemica. Riguarda in particolare i settori della cultura, degli eventi, del turismo, della ristorazione, degli alberghi e delle fiere.

Sport e cultura

Per quanto attiene ai club sportivi, per questi attori è previsto un contributo a fondo perso di 115 milioni di franchi. Tuttavia, per ricevere un sostegno, gli stipendi più alti dovranno essere ridotti. Nel calcolo del reddito medio sarà determinante il reddito dei collaboratori durante la stagione 2018/2019. Il Consiglio federale può, su richiesta, tenere conto anche del reddito dei dipendenti al 13 marzo 2020.

Questo aspetto della legge è stato assai dibattuto in parlamento, finché le camere sono riuscite a mettersi d'accordo su un compromesso che "renderà più facile per tutti i club trovare la loro strada", per citare la consigliera nazionale Esther Friedl (UDC/SG) Il governo potrà anche fare eccezioni per i club la cui spesa salariale complessiva è ben al di sotto della media degli altri sodalizi.

A sostegno delle imprese culturali e degli operatori culturali, l'Ufficio federale della cultura potrà concludere con uno o più Cantoni contratti di prestazioni per un importo massimo totale di 100 milioni. I contributi sono versati alle imprese culturali e anche ai singoli operatori culturali che ne fanno richiesta a titolo di indennizzo delle perdite di entrambi e per i progetti di ristrutturazione delle imprese culturali.

Casi di rigore

Per i casi di rigore sono previsti complessivamente 2,5 miliardi di franchi, di cui 1,9 miliardi a carico della Confederazione e il resto finanziato dai Cantoni. Di questo importo, 750 milioni di serviranno come riserva per i Cantoni particolarmente colpiti.

Questo denaro sarà a disposizione delle imprese con un fatturato di almeno 50 mila franchi nel periodo 2018/2019, invece dei 100 mila previsti dall'esecutivo. Una decisione che allarga la cerchia dei potenziali beneficiari alle piccole, se non piccolissime, imprese.

Un caso di rigore è dato quando il fatturato è inferiore al 60% dei ricavi medi pluriennali. Sono prese in considerazione la situazione patrimoniale e la dotazione di capitale complessive, nonché la quota dei costi fissi non coperti.

Il sostegno è accordato a condizione che l'impresa beneficiaria non distribuisca dividendi o versi tantièmes per l'esercizio interessato oppure ne decida il versamento, né restituisca apporti di capitale o ne decida la restituzione.

Tuttavia, la Confederazione avrà un certo margine di manovra per allentare i requisiti di ammissibilità per le imprese. Potranno essere concessi diversi tipi di aiuti a condizione che le attività di un'impresa possano essere chiaramente definite e che non vi siano sovrapposizioni tra i diversi tipi di sostegno.

Indipendenti

Stando alla normativa, il Consiglio federale può prevedere che sia versata un'indennità per perdita di guadagno alle persone che devono interrompere o limitare in modo considerevole l'attività lucrativa a causa di provvedimenti adottati per far fronte all'epidemia.

Entrano in considerazione quelle persone che hanno subito una perdita di guadagno o salariale e la cui impresa ha registrato una diminuzione dei ricavi del 40% almeno rispetto alla cifra d'affari media degli anni 2015-2019.

Redditi modesti

Le Camere hanno anche deciso di migliorare la situazione delle persone a basso reddito. L'indennità per lavoro ridotto per i redditi mensili a tempo pieno sino a 3470 franchi ammonta al 100% della perdita di guadagno computabile.

Per i redditi mensili a tempo pieno compresi tra 3470 e 4340 franchi, l'indennità ammonta a 3470 franchi in caso di perdita totale del guadagno.