20.1005 · Interrogazione · 2020-05-04
Dipartimento degli affari esteri
Liquidato
Wortlaut
In occasione dell'incontro annuale 2020 del Forum economico mondiale (WEF) a Davos, il consigliere federale Ignazio Cassis ha firmato un accordo di cooperazione tra il DFAE e il WEF. L'accordo prevede un'ampia collaborazione con questa fondazione privata nell'ambito della politica estera, per esempio per quanto riguarda il coordinamento delle priorità e la trasmissione di contatti con altri servizi federali, e va quindi ben oltre le attività previste dalla legge nell'ambito della comunicazione internazionale.
Chiedo pertanto al Consiglio federale di rispondere alle domande seguenti:
1. Quale strategia ha seguito con la firma dell'accordo?
2. Qual è lo statuto giuridico del documento?
3. Alla base di esso vi è l'accordo del 23 gennaio 2015 con il WEF (RS 0.192.122.945.1) e quindi la legge sullo Stato ospite, che disciplina la concessione di privilegi, immunità e agevolazioni. Quali possibilità hanno il Parlamento e i Cantoni di partecipare al riconoscimento di altre organizzazioni internazionali conformemente alla LSO?
4. Perché il Parlamento non è stato consultato in anticipo ai sensi dell'articolo 152 della LParl?
5. Il Consiglio federale nel suo complesso è stato informato dell'accordo? In caso affermativo, quando? In caso negativo, perché?
6. Come giustifica il Consiglio federale il coordinamento della politica estera svizzera con una fondazione privata?
7. In quali settori specifici il DFAE e il WEF hanno collaborato dopo la firma dell'accordo?
8. L'accordo di cooperazione elenca i possibili settori di cooperazione. Esistono forme di cooperazione in settori non menzionati nell'accordo?
9. Come viene interpretato esattamente il termine "cooperazione" tra il DFAE e il WEF?
10. L'accordo ha una durata di quattro anni. Qual è il motivo di questa scelta? Il Parlamento sarà consultato in merito all'eventuale rinnovo dell'accordo di cooperazione?
11. Secondo l'articolo 2 dell'accordo, la cooperazione con la Ginevra internazionale dovrebbe essere incentivata. Perché questo aspetto richiede un accordo di cooperazione con il WEF?
12. Quali costi deve sostenere la Confederazione per adempiere gli obblighi derivanti dall'accordo?
13. Il Consiglio federale ritiene problematico lavorare con un'istituzione come il WEF che non ha alcuna legittimazione democratica?
Stellungnahme des Bundesrates
1, 6, 11, 13) La Confederazione collabora con numerose organizzazioni private e non governative e le considera partner importanti che contribuiscono al raggiungimento degli obiettivi di politica estera della Svizzera. L'accordo tra il DFAE e il WEF persegue tre obiettivi principali: 1) approfondire la cooperazione esistente e individuare nuovi settori di cooperazione; 2) utilizzare meglio la piattaforma del WEF per gli obiettivi della strategia di politica estera della Svizzera 2020-23; 3) integrare meglio il WEF nella Ginevra internazionale.
2 - 5, 10, 12) L'accordo del 23 gennaio 2015 relativo allo statuto del WEF in Svizzera è stato concluso dal Consiglio federale sulla base della legge sullo Stato ospite. L'articolo 6 dell'accordo prevede il rafforzamento della cooperazione con il DFAE mediante un accordo separato. L'accordo del 21 gennaio 2020 è giuridicamente vincolante.
L'articolo 29 della legge sullo Stato ospite prevede la collaborazione dei Cantoni coinvolti nella negoziazione e nella conclusione di accordi sulla concessione di privilegi, immunità e facilitazioni. Prima della conclusione dell'accordo sullo statuto del WEF in Svizzera sono stati consultati i Cantoni di Ginevra e Vaud.
I criteri per la consultazione delle commissioni competenti per la politica estera secondo l'articolo 152 capoverso 3 della legge sul Parlamento non sono soddisfatti. Si tratta di un accordo dalla portata limitata.
Il periodo di quattro anni è stato scelto da entrambe le parti in quanto è adeguato per sviluppare di una cooperazione produttiva. Dopo i quattro anni verrà tratto un bilancio e si deciderà come procedere. L'esecuzione dell'accordo del 21 gennaio 2020 non ha implicazioni finanziarie per la Confederazione.
7 - 9) Allo stato attuale non vi è stata alcuna cooperazione concreta sulla base di questo accordo. Nel corso di un incontro le parti hanno stilato un elenco di possibili settori di cooperazione: governance digitale, consumo e produzione responsabili, finanza sostenibile e FinTech e cambiamenti nel mondo del lavoro. Le discussioni sono ancora in fase esplorativa e la forma esatta della cooperazione sarà determinata caso per caso per ogni tema.
Risposta del Consiglio federale.