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20.1076 · Interrogazione · 2020-12-08

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

Il Centro Svizzero Islam e Società (CSIS) basato presso l'UNI di Friburgo ha come obiettivo: "Le CSIS encourage l'articulation scientifique de l'islam dans la société suisse. Tenant compte des savoirs islamiques, il favorise la discussion académique d'une perspective musulmane sur les questions sociétales."

Mireille Vallette, giornalista esperta d'Islam, nella sua recente pubblicazione: "Le CSIS oeuvre-t-il vraiment à l'intégration des musulmans?" (http://www.vigilanceislam.com/images/Broch_CSIS_MV_avril2020.pdf) solleva parecchi dubbi sul progetto, accusandolo di promuovere l'islamizzazione e la radicalizzazione.

1. Qual è il bilancio del Consiglio federale su questo progetto?

2. Direttamente o indirettamente la Confederazione finanzia questo progetto o il CSIS?

3. I dubbi e le accuse sollevate dalla Signora Mirelle Vallette hanno fondamento?

4. Quale controllo esercita la Confederazione sull'attività del CSIS?

Stellungnahme des Bundesrates

1. Il Centro Svizzero Islam e Società (CSIS) è un istituto interfacoltà, bilingue, della facoltà di teologia, diritto e filosofia dell'Università di Friburgo. In base al proprio statuto porta avanti l'insegnamento, la ricerca e la formazione continua sui temi dell'Islam e della società. Per quanto riguarda la ricerca, il CSIS pone l'accento sulla società, le questioni interreligiose e l'etica sociale. I risultati della ricerca sono pubblici. L'operato del CSIS ha risvolti scientifici, religiosi e sociali e il Centro offre un'ampia gamma di servizi per le autorità, le istituzioni statali e il settore privato. Inoltre, intrattiene uno scambio continuo con le organizzazioni musulmane sul nostro territorio.

2. Sostenendo l'Università di Friburgo tramite la legge federale sulla promozione e sul coordinamento del settore universitario svizzero (LPSU), la Confederazione partecipa anche alle spese per l'insegnamento e la ricerca del CSIS. Su mandato della Conferenza dei Rettori delle scuole universitarie (swissuniversities), nel periodo 2017-2020 il CSIS ha ricevuto sussidi vincolati a progetti per adempiere compiti importanti a livello nazionale conformemente all'articolo 59 LPSU.

I sussidi sono stati approvati dalla Conferenza svizzera delle scuole universitarie (CSSU), massimo organo politico di Confederazione e Cantoni in materia di politica delle scuole universitarie, per incoraggiare l'istituzione di un centro di competenza nazionale in collaborazione con altre scuole universitarie. L'istituzione del CSIS è stata quindi incentivata con due milioni di franchi fino a fine 2020. Per il periodo ERI 2021-2024, su proposta di swissuniversities, la CSSU ha nuovamente approvato un importo di due milioni di franchi come finanziamento conclusivo dell'istituzione. Dal 2019 il Fondo nazionale svizzero (FNS) sostiene un progetto di ricerca del CSIS con un importo di 400 000 franchi. Fra il 2015 e il 2020 il CSIS ha inoltre ricevuto, per lo svolgimento di progetti e mandati, contributi dell'ammontare di un milione di franchi da altri uffici federali (Ufficio federale di polizia fedpol, Ufficio federale delle assicurazioni sociali, Segreteria di Stato della migrazione, Dipartimento federale degli affari esteri, Servizio per la lotta al razzismo). Fra questi progetti rientrano anche l'offerta di formazione continua sulla cappellania musulmana presso le istituzioni pubbliche "Pratiquer l'aumônerie musulmane dans les institutions publiques", sostenuta dal 2020 da fedpol nel quadro del programma d'impulso per attuare il Piano nazionale per prevenire e combattere la radicalizzazione e l'estremismo violento, così come il progetto "Organisations musulmanes comme actrices sociales", imperniato sulle organizzazioni musulmane come attori sociali, sostenuto invece dalla Segreteria di Stato della migrazione.

3. È legittimo porre domande sugli istituti accademici. In base al proprio statuto, il CSIS persegue l'insegnamento, la ricerca e la formazione continua sull'Islam e sulla società, con uno sguardo particolare sul posto occupato dall'Islam nella società e nell'ordinamento giuridico svizzeri, sul dialogo interreligioso e sull'autoriflessione di teologia islamica nel contesto elvetico. Lo statuto precisa inoltre che il CSIS non si prefigge di formare le persone attive nell'insegnamento religioso. Nell'ottica del sostegno da parte della LPSU verrà svolta un'analisi finale (con conseguente pubblicazione del rapporto) per valutare l'efficacia del sostegno federale e il ruolo del CSIS all'incrocio fra scienza, religione e società.

4. Il CSIS è un istituto dell'Università di Friburgo. Deve perciò rispondere a quest'ultima del proprio operato e sottostà al sistema di garanzia della qualità dell'ateneo. La struttura del CSIS garantisce che sulle sue attività vigilino gli organi competenti e che il sistema di garanzia della qualità corrisponda agli standard della LPSU. Una commissione consultiva composta da rappresentanti del mondo scientifico, economico e politico, della società, di numerose comunità musulmane in Svizzera e dell'Amministrazione federale accompagna il Centro nel suo operato. Per quanto riguarda i sussidi vincolati a progetti in virtù della LPSU, la Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l'innovazione (SEFRI) verifica, sulla base dei rapporti annuali, il raggiungimento degli obiettivi riportati nella convenzione sulle prestazioni e l'assegnazione di mezzi finanziari. A ciò si aggiunge la valutazione finale di cui al punto 3.

Risposta del Consiglio federale.