20.1081 · Interrogazione · 2020-12-15
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il 13 dicembre scorso (con un anno in ritardo) è stata messa in esercizio la Galleria di Base del Ceneri con la bretella verso Locarno a Camorino. Assieme a quest'ultima fondamentale opera del progetto Alptransit sono state realizzate o ristrutturate diverse fermate FFS in Ticino, alcune delle quali non terminate e in un caso nemmeno iniziata sebbene fossero programmate come la GBC per fine 2019.
Se da una parte con grandi investimenti sono stati rinnovati gli edifici delle storiche stazioni di Bellinzona Lugano e Locarno costruite nel 1875, dall'altra sono state ristrutturate altre fermate con risultati non sempre ottimali. Oltre a ritardi, alcune scelte nella progettazione di diverse stazioni hanno suscitato perplessità in quanto a funzionalità e comfort...
Per chiarire i motivi di queste scelte e, se possibile, evitare il ripetersi di queste situazioni presento le seguenti domande:
1. Perché la fermata di Minusio, prevista per l'esercizio a fine 2019 (vedi anche PALoc), non è ancora in cantiere? Chi o cosa ha ritardato la sua realizzazione, Comune, Cantone, FFS?
2. Perché la fermata FFS di Gordola, che una decina di anni fa era stata ampliata verso ovest (centro Paese) con la costruzione di un nuovo accesso, ora è stata spostata di oltre 200 metri verso ovest sul Parco del Piano di Magadino?
3. Perché per FFS per la Fermata di Gordola basterebbero 20 posteggi Park & Rail?
4. Chi determina il dimensionamento dei P&R?
5. Perché il raddoppio del binario Gordola - Pizzante (non Tenero Contone come FFS continua a dichiarare) non è stato terminato nei tempi previsti sebbene fosse programmato da quasi una decina d'anni e finanziato in FAIF 2014?
6. Perché la fermata di Mendrisio non dispone di un marciapiede di 400 metri per composizioni Intercity?
7. Perché la fermata di Riazzino realizzata una decina di anni fa ha dovuto essere parzialmente rifatta e allungata a 200 m e non era pronta per il 13 dicembre 2020?
8. Perché FFS ha pubblicato una domanda di costruzione per la fermata Piazza Indipendenza prescindendo dal rispetto delle Norme ORNI?
9. Perché a Bellinzona si è costruita una seconda scomoda passerella invece di un molto più funzionale sottopassaggio con rampe?
10. Perché la nuova fermata Sant Antonino spostata in zona industriale/commerciale non è accessibile a nord, lato Parco del Piano di Magadino, nemmeno a pedoni e ciclisti?
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale, dopo aver consultato le FFS, può fornire le seguenti risposte.
1. A causa del COVID-19 la pubblicazione del progetto della fermata di Minusio è stata ritardata e l'entrata in servizio posticipata di un anno, ovvero a dicembre 2023. L'offerta prevista tra Bellinzona e Locarno non ne sarà pregiudicata.
2. La fermata di Gordola è stata spostata a causa di un conflitto geometrico con l'impianto binari. In particolare, lo spostamento è dovuto alla distanza minima necessaria dallo scambio che ne determina la posizione del segnale di entrata e uscita. La posizione dello scambio è dettata dalla geometria visto che poco dopo è presente una curva che non ne consentirebbe la posa.
3. L'attuale offerta di posteggi Park & Rail è sufficiente per coprire la domanda, considerando anche i posteggi presenti alle stazioni vicine di Tenero (52) e Riazzino (42). Per l'impianto di Riazzino si sta esaminando in maniera approfondita la possibilità di ampliarlo. Qualora si dovesse rendere necessario anche per Gordola, si adotteranno le misure del caso.
4. Il dimensionamento dei P&R è determinato dalle FFS, proprietarie del fondo. Di regola viene coinvolto anche il Comune di ubicazione, in particolare per gli impianti a carattere misto FFS/Comune.
5. A causa del COVID-19 e della conseguente chiusura totale delle attività economiche nella primavera 2020, il cantiere in oggetto è rimasto fermo per oltre un mese e non è stato possibile mantenere le tempistiche previste. Il programma lavori ha subito modifiche e adattamenti con due fine settimana in più di interruzione totale della linea e una nuova data per la messa in esercizio dei due binari, a fine marzo 2021 anziché a dicembre 2020.
Questo spostamento è una delle cause dell'adozione di un orario intermedio a livello regionale, entrato in vigore il 13 dicembre 2020 e valido fino al 4 aprile 2021.
6. I piani attuali non prevedono fermate per i treni a lunga percorrenza a Mendrisio né ora né nella fase di ampliamento 2035; quindi non è necessario un marciapiede di 400 metri. Qualora in futuro la situazione dovesse cambiare, l'integrazione potrà essere sottoposta e studiata nel quadro della prossima fase di ampliamento.
7. Il raddoppio di binario richiede la presenza di due marciapiedi a Riazzino. A causa delle conseguenze del COVID (blocco del cantiere, ritardo risorse) non è stato possibile rispettare i tempi di realizzazione inizialmente previsti.
I marciapiedi presso la fermata di Riazzino sono stati allungati al fine di poter accogliere treni di 220 metri. Le motivazioni dello spostamento della messa in esercizio sono quelle indicate al numero 5.
8. Inizialmente le FFS avevano calcolato singoli superamenti del valore soglia per le irradiazioni elettromagnetiche, integrando quindi in tutta trasparenza una misura precauzionale nei piani di costruzione. Dai calcoli di dettaglio è poi risultato che il valore soglia sarebbe stato rispettato.
9. La costruzione a posteriori di un sottopasso in una stazione è un'operazione costosa e complessa. La soluzione che prevede la posa di una nuova passerella, oltre ad allacciare in maniera ottimale il nuovo P+R alla stazione in oggetto, presenta un miglior rapporto costi/benefici rispetto alla realizzazione di un nuovo sottopasso. Nel caso specifico la passerella garantisce inoltre un'ottimale gestione dei flussi delle persone.
Per la situazione esistente a nord della stazione di Bellinzona, un nuovo sottopasso non sarebbe quindi stato sostenibile dal punto di vista finanziario e avrebbe comportato tempi realizzativi eccessivi.
10. A nord della stazione di Sant'Antonino è presente una zona di superfici per l'avvicendamento delle colture, che non consente di realizzare un allacciamento stradale.
Il progetto della nuova fermata di Sant'Antonino presenta una predisposizione per un eventuale allacciamento da nord presso la rampa di accesso al marciapiede 2. Il progetto approvato e le convenzioni con gli enti interessati sono stati concordati in considerazione di questa predisposizione.
Il Comune di Sant'Antonino ha promosso e sviluppato un progetto di accesso da nord che prevede la creazione di una strada ciclopedonale al fine di collegare il Parco del Piano di Magadino direttamente ai marciapiedi della nuova fermata ferroviaria. Questo progetto di accesso da nord è già stato allestito ma presuppone una modifica del Piano di utilizzazione cantonale. Il Comune si è comunque attivato ed ha approvato a dicembre 2020 la realizzazione di un passaggio pedonale sicuro in prossimità del sottopasso stradale esistente, in attesa che il nuovo accesso diretto dal Parco del Piano di Magadino venga concretizzato.
Risposta del Consiglio federale.