Lexipedia

20.3145 · Mozione · 2020-04-23

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di provvedere affinché nel quadro dell'attuale situazione di crisi sia concesso ai media svizzeri un aiuto transitorio che li preservi da effetti irreparabili causati dalla pandemia di coronavirus.

A tal fine, prevede in particolare le seguenti misure:

1. Il pacchetto di misure previsto per il rafforzamento dei media svizzeri, che comprende una modifica della legge sulla radiotelevisione e della legge sulle poste nonché una nuova legge sui media elettronici, è sottoposto al più presto all'esame delle Camere federali.

2. Al più tardi entro l'entrata in vigore delle nuove basi legali, l'Agenzia telegrafica svizzera (Keystone - ATS) riceve risorse finanziarie supplementari per poter offrire gratuitamente ai media svizzeri il suo servizio di base in tre lingue.

3. Al più tardi entro l'entrata in vigore delle nuove basi legali, la Posta svizzera distribuisce gratuitamente i giornali locali e regionali per garantirne la sopravvivenza. Il presupposto per beneficiare di questa agevolazione è che non vengano pagati dividendi per l'esercizio 2020. All'occorrenza, il Consiglio federale istituisce per tempo le basi legali e i mezzi finanziari necessari (ca. 25 mio. fr. all'anno).

4. Al più tardi entro l'entrata in vigore delle nuove basi legali, la Posta svizzera distribuisce i restanti quotidiani e settimanali in abbonamento (testate nazionali con una tiratura di oltre 40 000 copie) a una tariffa vantaggiosa basata sull'attuale riduzione per la distribuzione. Il presupposto per beneficiare di questa agevolazione è che non vengano pagati dividendi per l'esercizio 2020. All'occorrenza, il Consiglio federale istituisce per tempo le basi legali e i mezzi finanziari necessari (ca. 10 mio. fr. all'anno).

5. Viene trovata quanto prima una soluzione per sostenere il recapito mattutino. I lavori in corso devono essere conclusi il più rapidamente possibile.

Begründung

La crisi attuale mette in evidenza il ruolo centrale svolto dai media nella nostra società. Essi comunicano, spiegano e integrano ciò che accade nel mondo e le decisioni delle autorità per i cittadini di tutte le età, di ogni livello di istruzione e di tutte le regioni del nostro Paese. La domanda di questi servizi, per lo più forniti privatamente, non accenna a diminuire. Nondimeno, finanziare i servizi offerti sta diventando sempre più difficile. Per i mezzi di comunicazione, le misure adottate finora - soprattutto quelle relative al lavoro ridotto - sono opportune e utilizzabili solo in parte, in quanto il lavoro dei media ora è più richiesto che mai.

Negli ultimi anni le mutate condizioni quadro hanno indebolito durevolmente i pilastri della promozione dei media a livello federale. Molti editori di giornali, anche importanti, si trovano da anni a dover lottare per la sopravvivenza economica. Le due Commissioni dei trasporti e delle telecomunicazioni (CTT) hanno riconosciuto precocemente la necessità di agire e dato seguito all'iniziativa parlamentare Engler "Sostegno alla stampa nella trasformazione digitale" (18.479). Anche il Consiglio federale ha riconosciuto la necessità di intervenire a livello legislativo e lo scorso agosto ha annunciato un pacchetto di misure per la promozione dei media. I lavori dovrebbero ora essere in dirittura d'arrivo e sottoposti al Parlamento. Come soluzione transitoria, un sostegno aggiuntivo temporaneo all'agenzia Telegrafica Svizzera (ats) dovrebbe fornire ai media svizzeri un certo margine di manovra economico. L'obiettivo è e rimane una soluzione rapida e sostenibile che consenta di realizzare con successo una trasformazione digitale dei media svizzeri. A seconda di quanto durerà crisi, il settore teme un calo della pubblicità sulla carta stampata di circa 400 milioni di franchi per l'anno pubblicitario 2020. Senza un aiuto transitorio, sarebbe in gioco l'esistenza di numerosi giornali.

In tempi di crisi da coronavirus, le radio e le televisioni private hanno un ruolo decisivo nel trasmettere le notizie a livello regionale. Essi informano e accompagnano la popolazione, fornendo un indispensabile contributo democratico-politico al superamento della crisi. Dall'inizio dell'emergenza, tuttavia, queste emittenti hanno perso dal 60 al 95 per cento dei loro introiti pubblicitari. Non si prevedono rapide inversioni di tendenza, poiché anche la ripresa dei settori economici rilevanti per la pubblicità sarà lenta.

Affinché possano continuare a esistere e ad adempiere il mandato di prestazioni richiesto loro anche durante questo periodo di crisi, le emittenti radiofoniche e televisive private hanno immediato bisogno delle risorse dell'aiuto d'urgenza. Esse non chiedono il denaro dei contribuenti. L'aiuto d'urgenza può essere stanziato facendo capo alla riserva di fluttuazione già esistente del canone radiotelevisivo che, secondo l'UFCOM, ammonta attualmente a circa 60 milioni di franchi. Sarebbe sconcertante che un gran numero di media elettronici privati scomparisse a causa degli effetti del coronavirus mentre nelle casse costituite dagli introiti del canone giacciono considerevoli riserve. Le imprese concordano naturalmente sul fatto che il versamento sia vincolato a un obbligo di restituzione nel caso in cui il beneficiario ottenesse un risultato d'esercizio positivo nel 2020.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale è consapevole dell'importanza dei media ma anche della difficile situazione in cui versano. Il 29 aprile 2020 ha adottato il messaggio concernente un pacchetto di misure a favore dei media: il punto 1 è pertanto soddisfatto. Il Consiglio federale propone al Parlamento misure di sostegno per tutti i tipi di media (stampa, radio e televisione, media online). Queste misure mirano a un miglioramento a lungo termine delle condizioni quadro e rispondono alla crisi strutturale in cui si trovano i media; pertanto sono più mirate e durevoli rispetto a misure immediate.

Una volta che il Parlamento ha adottato il messaggio, il Consiglio federale si occuperà con la massima priorità di emanare le disposizioni esecutive. Inoltre è ipotizzabile un'entrata in vigore scaglinata nel tempo così che soprattutto il potenziamento della promozione indiretta della stampa (soppressione del limite massimo della tiratura e del criterio di edizione locale con propria testata) possa essere attuato in modo relativamente rapido.

Il Consiglio federale è oltretutto dell'avviso che occorra evitare di ricorrere, ogni qualvolta possibile, alla legislazione d'emergenza, in particolare se questa è basata direttamente sulla Costituzione. Ritiene importante un cauto ritorno alla normalità. Il Consiglio federale ha già adottato numerose misure immediate per attenuare le conseguenze del Coronavirus, queste sono rivolte anche ai media, ad esempio crediti senza interessi o a tassi d'interesse favorevoli e garantiti dalla Confederazione. Ciò garantirà la liquidità a breve termine.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.