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20.3166 · Mozione · 2020-04-29

Dipartimento dell'interno

Il rapporto sullo stato di attuazione dell'intervento è disponibile

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di allestire, in collaborazione con gli attori del settore sanitario, un inventario delle difficoltà di approvvigionamento di medicamenti e vaccini e di elaborare soluzioni sul piano nazionale e internazionale: in particolare andranno esaminati i requisiti per un incremento di produzione di medicamenti e vaccini in Svizzera o in Europa. Per far fronte al mercato indigeno esiguo sono richieste nuove soluzioni, come i contratti d'acquisto internazionali. Inoltre le scorte di Confederazione e Cantoni devono essere ampliate e il Consiglio federale è chiamato a esaminare l'ampliamento e l'adeguamento del mandato della Farmacia dell'esercito, così che quest'ultima possa assumere una funzione sussidiaria di una farmacia federale per i medicamenti autorizzati o per quelli fabbricati secondo la prescrizione magistrale in situazioni di difficoltà.

Begründung

In materia di medicamenti e vaccini la sicurezza dell'approvvigionamento della Svizzera è, per i singoli principi attivi, sempre di più messa in discussione, poiché per aspetti legati ai costi la fabbricazione spesso si concentra in un unico luogo di produzione che a volte è molto lontano. È possibile riscontrare pertanto una scarsità di medicamenti se l'unico produttore del principio attivo deve far fronte a un problema di qualità e se per questo motivo un ente di controllo per l'alimentazione e i farmaci chiude i luoghi di produzione, che si trovano solitamente in India o in Cina. La scarsità può sopraggiungere anche quando l'unico produttore decide di terminare la produzione se ritiene di essere retribuito in modo insufficiente o se decide di non vendere più in determinati mercati. Questa situazione riguarda generalmente i preparati generici o quelli preparati fuori brevetto, i cui principi attivi sono prodotti in luoghi a basso costo. Anche per i vaccini insorgono regolarmente difficoltà di approvvigionamento, sebbene in Europa si trovino numerosi luoghi di produzione. Accade infatti che i vaccini di impiego comune siano autorizzati dall'Agenzia europea per i medicinali, ma non da Swissmedic. Pertanto la Svizzera non è parte di gruppi di acquisto internazionali e il sistema rimborso della fabbricazione di vaccini da parte dei sistemi sanitari internazionali non è incentivante. Inoltre includere vaccini nel rimborso dell'assicurazione malattie è un processo difficoltoso. La Svizzera ha il vantaggio di essere un polo dell'industria farmaceutica e di disporre di un'infrastruttura di produzione che può essere potenziata in poco tempo, mentre lo svantaggio è che il volume di produzione per il mercato interno è modesto e può essere prodotto in pochi giorni. Per i produttori, che sarebbero pronti a produrre in Svizzera, è dunque indispensabile rivolgersi ad altri mercati più ampi. Concludere trattati internazionali in materia di obblighi di acquisto potrebbe essere una soluzione. La Svizzera dovrebbe attivarsi a tal proposito. La Farmacia dell'esercito svolge già un importante ruolo nell'immagazzinamento di medicamenti, ma potrebbe diventare un attore ancora più determinante garantendo scorte sufficienti di medicamenti considerati indispensabili (antibiotici e antipiretici ecc.).

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Anche in tempi normali le difficoltà di approvvigionamento di medicamenti e vaccini stanno aumentando in tutto il mondo e interessano soprattutto gli antibiotici, gli antidolorifici e gli antitumorali. Per alcune vaccinazioni contro le malattie infantili non sono disponibili sufficienti dosi di vaccini. La crisi causata dal nuovo coronavirus ha ulteriormente accentuato queste difficoltà.

Già all'inizio del 2016, il Consiglio federale aveva pubblicato, in adempimento del postulato Heim 12.3426, un rapporto contenente 11 raccomandazioni destinate alla Confederazione stessa, ai Cantoni e ai fornitori di prestazioni per le aree d'intervento fabbricazione, costituzione di scorte, omologazione, formazione dei prezzi e rimunerazione.

Finora sono state attuate cinque raccomandazioni destinate alla Confederazione. Le misure adottate nell'ambito delle due tappe di revisione della legge sugli agenti terapeutici (LATer; RS 812.21) hanno migliorato le possibilità di reazione e d'intervento degli specialisti, anche se manifestamente non hanno ancora dispiegato la loro piena efficacia. Da un lato, sono necessarie una collaborazione coordinata tra Confederazione, Cantoni, fornitori di prestazioni e industria, nonché procedure transfrontaliere. Dall'altro, occorre chiarire quali strumenti supplementari permetterebbero di raggiungere la massima efficacia possibile per migliorare la situazione dell'approvvigionamento.

Unitamente a Swissmedic, all'Ufficio federale per l'approvvigionamento economico del Paese e alla Farmacia dell'esercito, l'Ufficio federale della sanità pubblica sta elaborando un rapporto in merito. Questo rapporto si basa su un sondaggio tra gli attori rilevanti sulle difficoltà di approvvigionamento di medicamenti essenziali e illustra la situazione attuale. Descrive possibili orientamenti in materia di sorveglianza del mercato, di costituzione di scorte e di accesso al mercato per l'industria farmaceutica. Affronta inoltre la questione della fornitura e della produzione propria di medicamenti essenziali da parte della Confederazione e la collaborazione nel quadro di iniziative internazionali. A causa della lotta alla pandemia, la finalizzazione del rapporto ha dovuto essere posticipata all'autunno del 2020, dopodiché un gruppo di lavoro interdipartimentale concretizzerà le misure e ne discuterà con gli attori del mercato dei medicamenti.

In questo contesto, il Consiglio federale è favorevole all'orientamento della presente mozione ed è disposto a procedere alle verifiche richieste nel quadro del rapporto dell'Amministrazione federale summenzionato. Fa tuttavia notare che anche in futuro gli attori dell'industria e i fornitori di prestazioni privati dovranno assumersi la responsabilità di rispettare i propri obblighi di fornitura e di costituire le scorte necessarie.

Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.