20.3189 · Postulato · 2020-05-04
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale vaglia misure per potenziare la sicurezza dell'approvvigionamento di derrate alimentari.
Begründung
Durante la crisi innescata dal coronavirus è aumentata la paura di un minore approv-vigionamento di derrate alimentari. È evidente che una produzione più intensiva in Svizzera non rappresenta un'opzione, poiché comporta aumenti di resa solo limitati e grava sugli ecosistemi. Per potenziare la sicurezza dell'approvvigionamento il Consi-glio federale è esortato a vagliare misure, in particolare nei seguenti ambiti:
1. Potenziare la protezione delle terre coltive: a causa della dispersione degli inse-diamenti e della costruzione di strade vanno perse terre coltive pregiate.
2. Più energia rinnovabile indigena: la filiera alimentare svizzera è fortemente di-pendente dall'energia importata (diesel ed elettricità).
3. Rafforzare gli interessi delle piccole aziende: la crisi innescata dal coronavirus mostra come le varie piccole aziende che operano vicino ai consumatori siano molto più resistenti alle crisi. In futuro, nell'impostazione delle politiche in materia di agricoltura e di importazioni si dovranno considerare maggiormente gli inte-ressi delle piccole aziende contadine.
4. Migliorare la situazione sociale dei lavoratori agricoli: con la crisi si è palesata innanzitutto la scarsità di manodopera nel primario. È possibile contrastarla mi-gliorando le condizioni di lavoro.
5. Maggiore varietà, meno dipendenza dall'estero per le sementi e il materiale ve-getale: gran parte delle sementi e del materiale vegetale è importata. Per la col-za e le barbabietole da zucchero si tratta del 100 per cento.
6. Ridurre l'impiego di pesticidi e di concimi sintetici: anche i pesticidi e i concimi sintetici sono importati nella misura del 100 per cento. Onde ridurre la dipenden-za dall'estero e proteggere le risorse naturali, si investe maggiormente nella ri-cerca, nello sviluppo e nell'applicazione di tecniche di coltivazione alternative.
7. Feed no Food: con i cereali e la soia, somministrati in Svizzera agli animali che consumano foraggio grezzo, si potrebbero nutrire milioni di persone.
8. Ridurre il food waste: un terzo delle derrate alimentari viene sprecato.
9. Diminuire il consumo di carne, promuovere prodotti alternativi: il consumo di su-perfici per la produzione di alimenti di origine vegetale è nettamente inferiore.
10. Potenziare relazioni commerciali eque ed ecologiche: una produzione più inten-siva non rappresenta un'opzione e determinati alimenti non possono essere col-tivati in Svizzera. Pertanto siamo dipendenti dalle importazioni di derrate alimen-tari. Queste devono adempiere elevati standard sociali e ambientali; il Consiglio federale vaglia misure per soddisfare tali requisiti.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
Un approvvigionamento stabile e sicuro della popolazione con derrate alimentari riveste un'importanza fondamentale per il Consiglio federale. Affinché la produzione indigena possa fornire a lungo termine un contributo sostanziale alla sicurezza dell'approvvigionamento ai sensi dell'articolo 104a della Costituzione federale, da un lato occorre preservare le basi della produzione agricola (lett. a), dall'altro la produzione deve essere adeguata alle condizioni locali, efficiente sotto il profilo dello sfruttamento delle risorse e orientata verso il mercato (lett. b e c). È altresì necessario intrattenere relazioni commerciali transfrontaliere che concorrono allo sviluppo ecologicamente sostenibile dell'agricoltura e della filiera alimentare nonché impiegare le derrate alimentari nel rispetto delle risorse (lett. d ed e). A tal fine il Consiglio federale s'impegna su diversi livelli.
1. Con la Strategia Suolo varata l'8 maggio 2020, il Consiglio federale vuole fare la sua parte affinché i suoli restino fertili anche in futuro e possano continuare a fornire i loro servizi alla società e all'economia; in particolare si mira ad azzerare, in Svizzera, il consumo netto di suolo entro il 2050. L'8 maggio 2020 il Consiglio federale ha altresì approvato la revisione del Piano settoriale delle superfici per l'avvicendamento delle colture nonché il finanziamento a lungo termine del Centro di competenza suolo. Queste misure contribuiranno, in futuro, a proteggere meglio i suoli agricoli in Svizzera.
2. Al fine di conseguire gli obiettivi a medio-lungo termine della Strategia energetica e quindi ridurre la dipendenza dall'estero, occorre sfruttare il potenziale dell'agricoltura nella produzione di energie rinnovabili. Pertanto la Confederazione sostiene il primario anche nella costruzione di impianti solari, idroelettrici e a biogas per la produzione di elettricità, erogando crediti di investimento senza interessi. Con la Politica agricola a partire dal 2022 (PA22+), inoltre, si incoraggia maggiormente la sostituzione di macchine funzionanti con vettori energetici fossili.
3. Le misure della Confederazione ai sensi dell'articolo 104 capoverso 2 della Costituzione federale sono concepite per le aziende contadine che coltivano il suolo. Il Consiglio federale non ritiene opportuno intervenire ulteriormente nell'orientamento strutturale; il rigetto dell'iniziativa popolare "Per la sovranità alimentare. L'agricoltura riguarda noi tutti" è una conferma della coerenza della sua linea.
4. Le condizioni di lavoro dei lavoratori agricoli sono disciplinate in normali contratti di lavoro cantonali. È emerso che il sistema attuale funziona bene. Nonostante la crisi innescata dal coronavirus è stato infatti possibile assumere sufficiente manodopera stagionale.
5. Sulla base della Strategia Selezione vegetale 2050, dal 2020 il Consiglio federale ha già potenziato la promozione della selezione e dell'esame varietale in relazione a specie coltivate strategicamente rilevanti per la Svizzera. Con la PA22+ le misure di promozione in questo settore saranno integrate, creando una rete di competenze e d'innovazione al fine di poter assicurare a lungo termine l'eterogeneità e la disponibilità di sementi e materiale vegetale adeguati agli ecosistemi svizzeri e alle esigenze del mercato. Onde ridurre i rischi connessi all'attuale dipendenza dalle importazioni, si vaglia la costituzione di scorte obbligatorie di sementi di colza. Le sementi predisposte per la semina delle barbabietole da zucchero, invece, perdono rapidamente la loro facoltà germinativa, per cui sono meno adatte alla costituzione di scorte.
6. Per integrare le sostanze nutritive immagazzinate nel suolo esistono scorte obbligatore di concimi azotati. Nella PA22+ si mira a ridurre le ripercussioni ambientali connesse all'impiego di pesticidi e concimi. In essa, per le eccedenze di azoto e di fosforo è previsto uno schema vincolante di riduzione. Su un altro fronte, l'avamprogetto della Commissione dell'economia e dei tributi del Consiglio degli Stati chiede uno schema di riduzione anche per quanto concerne i rischi correlati all'uso di pesticidi, da trattare in Parlamento insieme alla PA22+. Inoltre, Agroscope sta già svolgendo attività di ricerca nel settore dell'agricoltura sostenibile e in futuro la intensificherà. Infine, nei prossimi anni il Parlamento intende raddoppiare il contributo federale al FiBL.
7. Con la PA22+ si mira a fare in modo che l'approvvigionamento con proteine degli animali da reddito agricoli avvenga in misura ancora maggiore mediante alimenti per animali prodotti autonomamente dall'azienda. La detenzione di animali che consumano foraggio grezzo deve basarsi principalmente sulla superficie inerbita, affinché la superficie coltiva in Svizzera e all'estero possa essere utilizzata in misura maggiore direttamente per l'alimentazione umana.
8. Con il postulato Chevalley 18.3829 "Piano d'azione contro lo spreco alimentare" accolto a suo tempo, il Consiglio federale era stato incaricato di elaborare un piano d'azione con l'obiettivo di dimezzare lo spreco alimentare entro il 2030. Questo ridurrebbe l'inquinamento ambientale causato dall'alimentazione del 10-15 per cento. Nel frattempo, il Consiglio federale ha altresì proposto di accogliere la mozione 19.3112 Munz "Stop allo spreco alimentare" onde creare una base legale per la cessione agevolata di derrate alimentari a organizzazioni di pubblica utilità nell'ottica di ridurre ulteriormente lo spreco alimentare. Pertanto, la Confederazione sostiene già la riduzione del food waste con campagne d'informazione e di sensibilizzazione (p.es. campagna "Save Food, Fight Waste").
9. L'offerta di derrate alimentari è dettata soprattutto dalle nostre abitudini in materia di consumo e dalla rispettiva domanda. Per quanto riguarda le abitudini alimentari e il consumo di carne, il Consiglio federale punta sull'informazione e soprattutto sulla responsabilità individuale dei consumatori. In quest'ottica, nel 2016 l'ARE ha pubblicato la brochure "Verso un'alimentazione sostenibile" contenente esempi per i Cantoni e i Comuni, in cui sottolinea anche l'importanza di consumare carne con moderazione.
10. La domanda dei consumatori di derrate alimentari importate prodotte in maniera sostenibile è decisiva affinché gli importatori si assumano le proprie responsabilità e importino tali prodotti. A livello statale, per esempio, l'equivalenza nel settore biologico con l'UE, il nostro principale partner commerciale, promuove le importazioni di prodotti biologici. I più recenti accordi di libero scambio comprendono un vasto capitolo sul commercio e sullo sviluppo sostenibile. Queste disposizioni in materia di sostenibilità si applicano a tutti i settori produttivi, compresa la filiera alimentare. Inoltre, nei rispettivi negoziati la Svizzera si impegna affinché si affermi un dialogo bilaterale su un'agricoltura sostenibile.
Le richieste del postulato sono ampiamente adempiute con le misure già esistenti e con quelle proposte nel quadro della PA22+. Il 12 febbraio 2020 il Consiglio federale ha licenziato il Messaggio sulla P22+. La responsabilità della futura impostazione della politica agricola spetta ora al Parlamento.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.