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20.3197 · Mozione · 2020-05-04

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Il rapporto sullo stato di attuazione dell'intervento è disponibile

Wortlaut

All'indomani della crisi legata al coronavirus, il Consiglio federale è invitato a rivedere il piano di costituzione di scorte obbligatorie nonché ad ampliare la lista dei prodotti e a garantire un più ampio soddisfacimento della domanda.

Begründung

La crisi legata al coronavirus dimostra che al momento quello della costituzione di scorte obbligatorie è un piano che, in generale, funziona bene. Tuttavia, soprattutto per quanto riguarda il settore dei dispositivi medici, è ormai evidente che sono necessari miglioramenti sostanziali e che la lista dei prodotti interessati dalla costituzione di scorte obbligatorie e la capacità di soddisfacimento della domanda devono essere ampliate per garantire sicurezza dell'approvvigionamento e assistenza medica in caso di crisi. In fase di revisione ci si dovrebbe anche chiedere se non sia necessaria una maggiore diversificazione che permetta di non dipendere troppo dai singoli fornitori e dalle singole regioni (multisourcing) e se non ci sia bisogno di creare nuove possibilità strategiche per la produzione e la fornitura di determinati beni. La struttura di base dell'organizzazione dell'approvvigionamento del Paese dovrebbe essere mantenuta senza generare un surplus. Si può, anzi, si dovrebbe conservare l'orientamento economico del piano. La crisi ha evidenziato tuttavia la necessità di mettere a punto una strategia preventiva meglio organizzata rispetto al passato.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Come sempre è l'Approvvigionamento economico del Paese a occuparsi di verificare l'adeguatezza delle scorte obbligatorie e, se necessario, di adattarle in base all'evoluzione del contesto. Nel rapporto 2019 sulla costituzione di scorte obbligatorie, l'Ufficio federale per l'approvvigionamento economico del Paese ha presentato gli ultimi risultati della verifica, svolta in stretta collaborazione con i settori economici di riferimento. L'analisi ha messo in luce l'organizzazione delle scorte obbligatorie e i piani di sviluppo per i singoli prodotti in termini di varietà e quantità.

La pandemia di COVID-19 impone una nuova e approfondita revisione dei piani relativi alle scorte di beni d'importanza vitale. In particolare, sarà necessario definire gli interventi da mettere a punto in riferimento a dispositivi medici (mascherine per uso operatorio e chirurgiche, indumenti protettivi), dispositivi di protezione (mascherine respiratorie) e biocidi (disinfettanti o loro componenti).

Le misure specifiche di preparazione alla pandemia -compresa la costituzione di scorte di agenti terapeutici (farmaci, dispositivi medici) e di dispositivi di protezione individuale - sono definite nel Piano svizzero per pandemia influenzale. Per la costituzione di scorte di agenti terapeutici, il Consiglio federale si baserà sulle nuove esigenze emerse dal piano e cercherà di soddisfarle utilizzando gli strumenti adeguati. Tuttavia, non sempre la costituzione di scorte obbligatorie si rivela lo strumento più appropriato. Per garantire la disponibilità di beni d'importanza vitale si possono impiegare vari altri mezzi, che comprendono ad esempio la stipula volontaria di contratti ad hoc con singole aziende, l'obbligo per le stesse di mantenere una quantità minima di scorte, la costituzione di scorte federali o ancora il potenziamento delle capacità produttive a livello nazionale.

Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.