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20.3309 · Interpellanza · 2020-05-05

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

Durante la pandemia da coronavirus, l'agricoltura ha fornito un contributo sostanziale, dimostrandosi un settore solido e importante per l'approvvigionamento. Siccome, per motivi economici, la Svizzera importa gran parte delle sementi e del materiale vegetale, viene da chiedersi se in una situazione di crisi prolungata potrebbero sorgere difficoltà con conseguenti perdite di raccolto. Lo stesso dicasi per il foraggio che è indispensabile per la produzione di carne e uova. Si deve dunque appurare se non sia necessario promuovere la produzione indigena di sementi e foraggio a fronte della crisi in atto e di quelle future.

Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande.

1. Negli ultimi anni come si è evoluto proporzionalmente l'approvvigionamento indigeno di sementi, materiale vegetale e foraggio?

2. Quali provvedimenti prenderà il Consiglio federale onde rafforzare la produzione indigena di sementi, materiale vegetale e foraggio nonché, eventualmente, promuoverla attraverso la politica agricola?

3. Considerata la necessità di rafforzare la produzione indigena di sementi, secondo il Consiglio federale su quali colture dovrebbero concentrarsi maggiormente i provvedimenti?

Stellungnahme des Bundesrates

La Svizzera dispone di una superficie coltiva di 400 000 ettari, pari a circa 5 are per abitante. Nel confronto internazionale si tratta di un valore basso che, associato alle condizioni climatiche, consente di raggiungere un grado di autoapprovvigionamento netto basato sulle calorie di circa il 50 per cento.

1 e 3. La selezione di specie vegetali importanti è concentrata nelle mani di un numero in costante calo di aziende attive a livello internazionale. In Svizzera, le scuole universitarie svolgono ricerca di base nella selezione vegetale. Agroscope si occupa della selezione di mele, vite, frumento, fave di soia nonché di graminacee e leguminose da foraggio. Altri istituti e organizzazioni private si impegnano nella selezione di specie orticole nonché di colture frutticole e campicole. Alla selezione di nuove varietà con le caratteristiche auspicate si affianca la moltiplicazione delle sementi. La quota di sementi moltiplicate in Svizzera rispetto al fabbisogno interno è superiore al 90 per cento per i cereali, all'80 per cento per le patate, al 50 per cento per la soia, al 40 per cento per i piselli proteici e ammonta al 30 per cento circa per il mais. Le sementi di barbabietole da zucchero e colza sono interamente d'importazione, mentre le sementi e il materiale vegetale per il comparto orticolo sono importati nella misura del 90 per cento circa. Il fabbisogno annuale di alimenti composti per animali ammonta a 1,6 milioni di tonnellate a fronte di una produzione indigena di cereali da foraggio di circa 0,5 milioni di tonnellate.

A ciò si aggiungono 20 000 tonnellate di piselli proteici nonché sottoprodotti della fabbricazione di derrate alimentari, come la molitura dei cereali o la produzione di oli vegetali e birra. Benché la produzione vari a seconda delle condizioni meteorologiche, negli ultimi anni le quote indigene di sementi e foraggio sono rimaste piuttosto stabili. Al momento, per le specie vegetali che non consentono una produzione razionale di sementi in Svizzera vengono valutate delle alternative, come la costituzione di scorte obbligatorie, ad esempio per le sementi di colza.

2. La sicurezza dell'approvvigionamento è garantita grazie all'interazione tra diversi strumenti molto affidabili come la promozione della produzione indigena, relazioni commerciali solide e con vari Paesi nonché la costituzione di scorte obbligatorie. È altresì importante mantenere le capacità di produzione (ad es. suolo fertile) e di trasformazione onde poter reagire in modo mirato alle situazioni di crisi e adeguare la produzione alle esigenze. Sulla base delle attuali abitudini alimentari, la superficie coltiva indigena non è sufficiente per coprire il fabbisogno di derrate alimentari e foraggio. Vista la minore efficienza della produzione animale, da un'estensione della produzione di foraggio a scapito di quella da destinare direttamente all'alimentazione umana nel complesso si otterrebbe una minore offerta di calorie per l'alimentazione umana. Nel quadro della Politica agricola a partire dal 2022 (PA22+) il Consiglio federale ha proposto delle misure volte a preservare le basi di produzione (p.es. riduzione della compattazione del suolo, promozione degli organismi utili), a tenere maggiormente conto della sopportabilità degli ecosistemi (p.es. riduzione delle perdite di sostanze nutritive) e a ridurre la dipendenza dalle importazioni di mezzi di produzione (p.es. alimenti per animali, concimi, prodotti fitosanitari). Ciò consente di garantire l'approvvigionamento a lungo termine meglio di quanto avvenga con l'attuale politica agricola.

Alla luce di quanto indicato nella Strategia Selezione vegetale 2050, occorre rafforzare la selezione vegetale a livello pubblico e privato attraverso la creazione di una rete di competenze e d'innovazione. Dal 2020 sono già aumentati i mezzi impiegati per la selezione vegetale e con la PA22+ ne verranno trasferiti altri così da rafforzare la rete.

Risposta del Consiglio federale.