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Declassamento dei vini DOC. Evitare una crisi senza precedenti nella vitivinicoltura in seguito al Covid-19

20.3357 · Mozione · 2020-05-06

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

Chiedo al Consiglio federale di predisporre un aiuto finanziario straordinario per il declassamento dei vini a denominazione di origine controllata in vini da tavola e di altre categorie inferiori, nonché in vini per la distillazione e in vini per la fondue. Occorre inoltre sviluppare le condizioni quadro per creare delle riserve climatiche nei Cantoni, in modo da stabilizzare la vitivinicoltura e ridurre le scorte derivanti dall'attuale crisi, nonché per prepararsi al futuro evitando che situazioni di questo genere si ripetano.

Begründung

A causa del coronavirus, il nostro Paese versa in una situazione straordinaria, fonte di gravi problemi anche per la vitivinicoltura che è indubbiamente il settore agricolo più toccato. Le misure adottate a metà marzo 2020 hanno comportato la chiusura dei principali canali di sbocco del settore vitivinicolo e quindi il blocco quasi totale della vendita diretta, trascinando il settore in una crisi senza precedenti. Al momento si stima che le vendite diminuiranno del 40 per cento e che, in assenza di turisti stranieri e con un ritmo rallentato nella ristorazione, il mercato non ritroverà il suo vigore. Occorre osservare che uno dei problemi principali sta nel fatto che se da un lato le vendite sono posticipate di 2-4 mesi, dall'altro la vendemmia viene fatta sempre nello stesso periodo. Lo spazio disponibile nelle cantine sarà quindi probabilmente insufficiente e una riduzione delle quote di produzione si tradurrebbe soltanto in un impoverimento insostenibile della categoria. A fronte di questa situazione, la misura di declassamento volontario è una soluzione parziale al problema: permette di stabilizzare il settore e di diminuire le scorte. Si tratta sostanzialmente di declassare i vini DOC in vini da tavola e di altre categorie inferiori, nonché in vini per la distillazione (produzione di etanolo) e in vini per fondue. Il contributo previsto per il declassamento o per la distillazione dovrebbe ammontare a 2 franchi al litro, in linea con i prezzi di mercato. Alla luce della situazione attuale e in una prospettiva logica, è opportuno riconsiderare la possibilità di creare una riserva climatica, come richiesto nella mozione 18.3221 "Possibilità per i Cantoni di creare una riserva climatica". Questo aspetto è fondamentale per il futuro del settore.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

In seguito alla comparsa del coronavirus e alle misure adottate il 16 marzo 2020 dal Consiglio federale per rallentare la diffusione della pandemia di COVID-19, in particolare la chiusura dei ristoranti e il divieto di manifestazioni, le vendite di vini sono crollate. Tra marzo e maggio 2020 le vendite di vini svizzeri nel commercio al dettaglio non hanno potuto compensare l'interruzione delle vendite ai ristoranti e per le manifestazioni nonché il crollo delle vendite dirette ai privati. Le scorte, già elevate, aumenteranno ancora significativamente con l'incantinamento della vendemmia 2020.

In questo contesto, il 20 maggio 2020 il Consiglio federale ha approvato l'ordinanza COVID-19 declassamento dei vini (RS 916.141), entrata in vigore il 1° giugno 2020. In virtù di questa ordinanza, sono previsti 10 milioni di franchi per il declassamento del vino. Il 4 giugno 2020 il Parlamento ha approvato il credito aggiuntivo necessario. Il Consiglio federale ritiene pertanto che questo punto della mozione sia liquidato.

La modifica della legge sull'agricoltura in vista dell'introduzione di una "riserva climatica", chiesta dall'autore della mozione, è stata trattata nella risposta alla mozione 18.3221 "Possibilità per i Cantoni di creare una riserva climatica". Il diritto vigente prevede già la possibilità per le aziende d'incantinamento di costituire scorte di vino al fine di equilibrare l'offerta tra le annate più abbondanti e quelle in cui le avversità meteorologiche incidono sul raccolto. Una disposizione dello Stato che consentirebbe ai Cantoni di bloccare e successivamente autorizzare la vendita di vino che adempie le esigenze della DOC non è compatibile con la libertà economica delle aziende.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

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