20.3369 · Interpellanza · 2020-05-06
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Dall'inizio di questa emergenza sanitaria regna una certa incertezza sul test per la diagnosi del coronavirus: utile, inutile, presto necessario e svolto in modo generalizzato per combattere e contenere l'evoluzione della pandemia? Con la graduale ripresa delle attività sarà indubbiamente necessario intensificare i test per il tracciamento del virus. Il rimborso dei costi del test (attualmente circa fr. 100.-) non è ancora regolamentato. Per il momento la situazione è la seguente:
- se è disposto dal medico, il test è rimborsato dall'assicurazione malattie secondo le condizioni abituali;
- se è effettuato nel quadro di una procedura di tracciamento, è pagato dai Cantoni;
- se a richiederlo è un privato, il test è interamente a suo carico.
In previsione dell'aumento dei controlli e dei test, chiedo al Consiglio federale quale politica intende perseguire per il rimborso del test:
1. Tramite le casse della Confederazione nel quadro dei crediti COVID-19?
2. Tramite l'assicurazione malattie, come avviene in particolare per i test di diagnosi del cancro al colon, al di fuori della franchigia e senza partecipazione ai costi dell'assicurato?
3. Tramite un altro modello? Quale?
Stellungnahme des Bundesrates
All'inizio della diffusione del SARS-CoV-2, l'assunzione dei costi delle analisi diagnostiche si fondava sulle basi legali vigenti. Parte delle analisi era rimunerata dai Cantoni secondo la LEp, parte tramite l'AOMS secondo la legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10) e parte secondo la legge federale sull'assicurazione contro gli infortuni (LAINF; RS 832.20) o la legge federale sull'assicurazione militare (LAM; RS 833.1). Prima del 24 giugno 2020 non è stato necessario adeguare le basi legali quanto piuttosto concretizzare i disciplinamenti fondamentali previgenti e semplificare l'attuazione delle disposizioni nei singoli Cantoni mediante l'articolo 10abis dell'ordinanza 2 COVID-19 (RS 818.101.24). Le persone testate erano tenute a coprire i costi solo se non presentavano sintomi (cioè non soddisfacevano i criteri di test allora prescritti dall'Ufficio federale della sanità pubblica [UFSP]) e si erano sottoposte al test senza che questo fosse stato disposto dal Cantone.
Il Consiglio federale sottolinea che le basi legali vigenti hanno sempre consentito di classificare e disciplinare in modo chiaro l'ampia casistica. La strategia di test è stata costantemente verificata.
Il 24 giugno 2020, il Consiglio federale ha completato l'ordinanza 3 Covid-19 del 19 giugno 2020 con gli articoli 26 e 26a concernenti le spese delle analisi di biologia molecolare e sierologiche e la procedura per la loro assunzione. Dal 25 giugno 2020 la Confederazione assume i costi delle analisi per il SARS-CoV-2 e delle prestazioni mediche correlate per le persone che soddisfano i criteri della strategia dell'UFSP in materia di prelievo di campioni del 24 giugno 2020.
Risposta del Consiglio federale.