Assicurare i risultati ottenuti dalla cooperazione svizzera allo sviluppo in America centrale e nei Caraibi
20.3468 · Mozione · 2020-05-26
Dipartimento degli affari esteri
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato, nell'ambito dell'attuazione della strategia di cooperazione internazionale 2021-2024 (20.033) e per garantire una continuità nel tempo, di continuare a fornire un contributo per la promozione dei diritti umani, del buongoverno e dello Stato di diritto in determinati Paesi dell'America centrale e dei Caraibi.
Una minoranza della Commissione (Büchel, Aebi, Estermann, Guggisberg, Hess, Pfister, Schneider-Schneiter) propone di respingere la mozione.
Begründung
Alla luce delle conoscenze acquisite dalla ricerca sullo sviluppo, delle raccomandazioni del CAS e delle limitate risorse svizzere per la cooperazione allo sviluppo, la decisione di focalizzare su meno Stati la futura cooperazione internazionale (CI) è da ritenersi fondamentalmente positiva.
A partire dagli anni 2000 numerosi Paesi dell'America latina hanno fatto segnare notevoli progressi nell'ambito della riduzione della povertà. In questi ultimi tempi, però, nella regione lo Stato di diritto, il buongoverno e i diritti umani sono di nuovo posti sotto enorme pressione. A più riprese, l'ONU e l'OCSE hanno individuato nell'abuso di potere, nella corruzione, nell'impunità diffusa e nella violenza le principali cause della povertà e i maggiori ostacoli a uno sviluppo sostenibile. Questo stato di tensione rischia di vanificare gli importanti risultati ottenuti dall'impegno svizzero in Paesi di cui la Svizzera è oggi uno dei maggiori donatori. Nel quadro della strategia di cooperazione internazionale 2021-2024 questo rischio deve essere, per quanto possibile, tenuto in considerazione.
È insomma nell'interesse della Svizzera che la cooperazione allo sviluppo possa continuare a esplicarsi in modo mirato nella regione. Ai fini di un rafforzamento del suo sviluppo politico ed economico, l'impegno svizzero, che si protrae ormai da anni suscitando apprezzamento anche al di là delle frontiere nazionali, risulta essere di estrema importanza. In considerazione dell'attuale pandemia di Coronavirus e delle sue conseguenze a livello sanitario, economico e sociale, un disimpegno completo della DSC dall'America latina costituirebbe un segnale negativo.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Non solo nel periodo 2021-2024, ma anche dopo, la Svizzera continuerà a svolgere un ruolo attivo in seno all'Organizzazione degli Stati americani, al Consiglio dei diritti umani e come membro della Banca interamericana di sviluppo. È anche attivamente impegnata nell'ambito dell'Alleanza del Pacifico e della Comunità caraibica.
La cooperazione allo sviluppo bilaterale della Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC) nella regione si concentrerà sui temi in questione nel periodo di transizione 2021-2024 per garantire a lungo termine i risultati raggiunti. L'Aiuto umanitario e i Programmi globali della DSC mantengono il loro mandato universale, così anche la Divisione Sicurezza umana, che continua ad adoperarsi per il rispetto e la promozione dei diritti umani in America latina e porta avanti il programma in materia di politica di pace in Colombia. La Segreteria di Stato dell'economia (SECO) manterrà il Perù e la Colombia come Paesi prioritari nella nuova strategia CI. Con il suo impegno globale per il rafforzamento della governance economica attraverso una migliore gestione delle finanze pubbliche e maggiori trasparenza e responsabilità, la SECO promuoverà anche lo stato di diritto, i diritti umani e la lotta alla corruzione nella regione. La Svizzera è attualmente rappresentata da 15 ambasciate in America latina e nei Caraibi e, anche grazie a questa rete di rappresentanze, potrà continuare a promuovere i diritti umani, il buongoverno e lo Stato di diritto sul territorio anche dopo il 2024. Inoltre, le ONG svizzere che ricevono contributi di programma dalla DSC continueranno a fornire un apporto sostanziale alla protezione dei diritti umani e dello Stato di diritto nella regione.
Il nostro Paese vanta legami speciali con l'America latina, dove gode di un'ottima reputazione. Il Consiglio federale continuerà a prestare, anche nel lungo periodo, la necessaria attenzione a questa regione.
Le istanze della mozione sono quindi già soddisfatte dalla strategia CI 2021-2024.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.