Aumento degli assalti con esplosivi ai bancomat. I turisti del crimine approfittano di un controllo delle frontiere troppo lassista?
20.3627 · Interpellanza · 2020-06-16
Dipartimento di giustizia e polizia
Liquidato
Wortlaut
1. Quali misure politiche prende in considerazione il Consiglio federale per arginare il crescente numero di esplosioni ai bancomat, che mettono in pericolo sia la sicurezza della popolazione sia l'approvvigionamento di denaro contante?
2. Nel 2019 i Cantoni toccati da questi casi di esplosioni ai bancomat erano soprattutto Cantoni di frontiera, ma sono stati interessati anche otto Cantoni svizzero-tedeschi. Per le bande internazionali rivestono fondamentale importanza la possibilità di fuga via autostrada o la frontiera verde. Il Consiglio federale ritiene anch'esso che occorra agire quanto prima contro questa criminalità transfrontaliera e avviare provvedimenti in materia di protezione della frontiera e di competenze delle autorità di polizia e di confine?
3. Quando prevede di presentare il rapporto in adempimento del postulato CPS-N 18.3386 sull'effettivo di personale del Corpo delle guardie di confine e la - parimenti promessa - base decisionale concernente il metodo di valutazione e gestione delle priorità in materia d'intervento?
4. Il Consiglio federale è disposto a migliorare la cooperazione con i corpi di polizia cantonali e la Polizia federale (fedpol) al fine di impedire alle bande criminali di eludere le strutture di polizia federali?
5. La pena comminata in Svizzera in caso di assalto con esplosivi a un bancomat, piuttosto lieve nel confronto internazionale, non andrebbe inasprita, tanto più che di fatto si tratta di un reato patrimoniale particolarmente riprovevole, che mette in pericolo la vita e l'integrità fisica?
6. Come intende garantire che le banche, a causa della concorrenza tecnologica costosa e sempre più vana, non prendano in considerazione la possibilità di svuotare i bancomat durante la notte, se non addirittura di sopprimere quelli meno utilizzati, come avviene già nei Paesi Bassi?
Begründung
Nel 2019 in Svizzera si sono registrati 50 assalti criminali ai bancomat, 20 dei quali condotti con esplosivi solidi o liquidi. La stessa situazione si verifica attualmente anche in alcuni Paesi limitrofi, come nei Land austriaci del Vorarlberg e del Tirolo. È quindi esploso anche il numero di casi: nel 2018 fedpol aveva recensito quattro esplosioni ai bancomat, nel 2017 appena due. Una marcata tendenza europea ha raggiunto anche la Svizzera, e questo per motivi evidenti: visti i suoi numerosi valichi di confine non controllati, la sua fitta rete di bancomat e le pene meno severe rispetto all'estero per i reati di questo tipo, il nostro Paese attira le bande criminali straniere. È talmente attrattivo che le banche potrebbero presto essere costrette a sopprimere i bancomat per ragioni di sicurezza e responsabilità mettendo in tal modo in pericolo l'approvvigionamento di denaro contante in Svizzera.
Stellungnahme des Bundesrates
1. Il Consiglio federale è a conoscenza del fatto che dal 2019 in Svizzera, come anche in diversi Paesi europei, è aumentato il numero di attacchi ai bancomat perpetrati con esplosivi al fine di impossessarsi del denaro.
Va menzionato che tali attacchi sono spesso compiuti facendo ricorso a cosiddetti "home made explosive" (esplosivi artigianali). In Svizzera al momento le sostanze chimiche utilizzate per preparare questi esplosivi artigianali sono liberamente acquistabili. Con il messaggio concernente la legge federale sui precursori di sostanze esplodenti (FF 2020 151) il Consiglio federale ha sottoposto al Parlamento un progetto che permetterebbe di limitare l'accesso a tali sostanze. Questo potrebbe anche contribuire a prevenire simili reati. Il progetto è attualmente in fase di deliberazione parlamentare.
2. Gli accordi internazionali offrono una vasta gamma di possibilità per cooperare con altri Stati, ad esempio indagini congiunte, misure transfrontaliere urgenti, pattuglie miste, scambio di informazioni tra polizie o assistenza giudiziaria. Per lo scambio di informazioni con i Paesi limitrofi si ricorre in particolare anche a strumenti tecnici (ad es. videocamere, sistemi d'allarme automatici). Nell'ambito di un progetto pilota, nel 2017 l'Amministrazione federale delle dogane (AFD) aveva inoltre testato la chiusura notturna di determinati valichi di frontiera (14.3035 mozione Pantani). Questo test non ha tuttavia fornito indizi secondo cui una chiusura notturna di valichi secondari potesse avere notevoli ripercussioni sul tasso di criminalità.
3. Il rapporto in adempimento del postulato della CPS-N 18.3386 ("L'effettivo di personale del Corpo delle guardie di confine può essere aumentato entro il 2026 trasferendovi i posti soppressi nel quadro del programma DaziT?") sarà adottato probabilmente nel settembre 2021. Nel suo parere il Consiglio federale ha già indicato che le risorse liberate dal programma DaziT devono essere considerate nel contesto globale dello sviluppo dell'AFD, le cui prime tappe sono state realizzate nel 2019. Soltanto una strategia complessiva a lungo termine delle attività di controllo permetterà di considerare, oltre alle risorse liberate dalla digitalizzazione e dalla semplificazione amministrativa, anche il profilo professionale dell'AFD, in fase di sviluppo.
4. Il Consiglio federale è consapevole dell'importanza rivestita dalla collaborazione tra autorità di polizia competenti in Svizzera, che è infatti oggetto di valutazioni periodiche. Comitati decisionali composti da rappresentanti di più autorità e gruppi di lavoro attivi a livello operativo e strategico consentono alle forze di polizia cantonali e a fedpol di operare in modo congiunto. NEDIK, la rete di sostegno alle indagini nella lotta contro la criminalità digitale, e il nuovo metodo di lavoro COC (Countering Organised Crime) sono due esempi delle strutture di cooperazione che comprendono diverse autorità e rafforzano la collaborazione diretta tra la Confederazione e i Cantoni.
Nel suo ruolo di ufficio centrale, fedpol coordina le operazioni di polizia e lo scambio di informazioni tra i Cantoni e con l'estero. I centri comuni di cooperazione di polizia e doganale (CCPD) possono fornire sostegno per l'attuazione di misure transfrontaliere urgenti quali osservazioni e altre forme di inseguimento.
Il Parlamento ha trasmesso la mozione Eichenberger 18.3592 ("Scambio di dati di polizia su scala nazionale") al Consiglio federale, il quale è stato incaricato di provvedere al collegamento della polizia a livello nazionale, creando una banca dati centrale di polizia su scala nazionale o una piattaforma che colleghi le banche dati cantonali esistenti. Il Consiglio federale ha deciso di attuare una piattaforma di collegamento dando così seguito alla richiesta.
5. Nel suo parere alla mozione Bregy 20.3182, che ha proposto di respingere, il Consiglio federale si è già espresso ampiamente sulle sanzioni applicabili in simili casi. Si tratta in primo luogo delle disposizioni del titolo settimo del Codice penale (CP; RS 311.0) sui reati di comune pericolo. A seconda che l'autore del reato abbia utilizzato gas o esplosivi, si applica la fattispecie dell'esplosione (art. 223 CP) o dell'uso delittuoso di materie esplosive o gas velenosi (art. 224 CP). Per entrambi i reati è prevista una delle pene più severe comminate dal CP, ovvero una pena detentiva da uno a vent'anni. Le sanzioni possibili sono pertanto identiche o simili a quelle inflitte nei Paesi limitrofi. Anche le infrazioni alla futura legge sui precursori di sostanze esplodenti dovranno essere perseguibili penalmente.
6. Il Consiglio federale lascia alle banche scegliere i canali di distribuzione o le tecnologie adeguati alle loro attività.
Il mandato legale di servizio universale della Posta svizzera SA concernente il prelievo di contanti non è mai stato in pericolo e non lo è tuttora. Il Consiglio federale non ritiene pertanto necessario intervenire.
Risposta del Consiglio federale.