Promuovere la salutogenesi e integrare la medicina complementare nella prevenzione, nella cura e nel follow-up di epidemie e pandemie
20.3664 · Mozione · 2020-06-17
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Sulla base dell'articolo 118a (Medicina complementare) della Costituzione federale e della legge sulle epidemie, la presente mozione incarica il Consiglio federale di:
1. Assicurarsi che il gruppo di esperti Clinical Care della task force scientifica COVID-19 e la Commissione federale per la preparazione e la risposta alle pandemie (CFP) siano composti da almeno uno specialista di medicina complementare.
2. Completare il piano pandemico con le esperienze della medicina complementare sulla salutogenesi e sul rafforzamento della resilienza.
3. Attribuire un mandato specifico alla ricerca salutogenica e agli approcci di medicina complementare e mettere a disposizione i mezzi necessari, tenendo anche conto dei metodi della medicina alternativa non medica e della terapia complementare.
4. Includere espressamente gli approcci terapeutici della medicina integrativa in ambito ambulatoriale e stazionario nel quadro dell'attuazione del programma nazionale di ricerca "COVID-19".
Begründung
La medicina complementare risponde a un'esigenza importante della popolazione. In generale così come nei casi di infezione da COVID-19 la Costituzione federale sancisce il diritto dei pazienti a ricevere cure di medicina complementare in ambito ambulatoriale e stazionario.
Nella lotta contro la pandemia causata dal virus della SARS-CoV-2 ci si è focalizzati esclusivamente sugli aspetti patogenetici. La ricerca delle cause che permettono a determinate persone di rimanere in buona salute, presentare un decorso lieve della malattia o gestire al meglio le restrizioni legate a un lockdown è altrettanto importante. La salutogenesi si propone per l'appunto di capire quali fattori entrano in gioco.
Alcuni studi condotti nel campo delle scienze sociali dimostrano che molte persone rafforzano la propria resilienza attraverso la medicina complementare e ne traggono quindi un'esperienza positiva.
Finora non esiste un trattamento specifico per le infezioni causate dal nuovo SARS-CoV-2. Gli approcci di medicina integrativa, che coniugano medicina tradizionale e medicina complementare, ampliano le possibilità terapeutiche. Non tenerne conto è contrario ai principi stessi della scienza. Anche i farmaci utilizzati per combattere la malaria, l'AIDS e il virus Ebola sono inizialmente stati impiegati a titolo sperimentale e senza prove scientifiche.
Diversi studi dimostrano l'efficacia della medicina complementare in caso di malattie infettive. Questo potenziale dev'essere oggetto di ricerche più approfondite. Dal punto di vista della salutogenesi andrebbe anche analizzata più da vicino la questione della gestione della febbre.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Le conoscenze scientifiche ed epidemiologiche per il trattamento dei pazienti COVID-19 progrediscono di giorno in giorno. Sarà uno dei compiti dell'organo scientifico consultivo del Consiglio federale prendere in esame e analizzare le conoscenze centrali in materia e proporre appropriate misure per proteggere la salute.
In collaborazione con esperti e commissioni federali l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) formula raccomandazioni per la medicina preventiva. In linea generale, non partecipa all'elaborazione di Clinical Care o raccomandazioni terapeutiche; non è un suo compito.
Spetta alle società mediche specialistiche svizzere, insieme agli esperti, emettere raccomandazioni per il trattamento della COVID-19. Anche gli esperti della medicina complementare possono definire e pubblicare le loro raccomandazioni terapeutiche.
1. /3. Insieme ad altri importanti gruppi di interesse, i medici specialistici sono permanentemente rappresentati in seno alla Commissione federale per la preparazione e la risposta alle pandemie (CFP), i cui membri sono nominati dal Consiglio federale secondo l'articolo 57c della legge sull'organizzazione del Governo e dell'Amministrazione (LOGA; RS 172.010) e l'articolo 8ebis1 dell'ordinanza sull'organizzazione del Governo e dell'Amministrazione (OLOGA; RS 172.010.1). L'articolo 57e LOGA limita a 15 il numero di membri delle commissioni. Il Consiglio federale non ritiene ragionevole scegliere i medici che la compongono in funzione di approcci e metodi terapeutici specifici, come la medicina complementare.
L'attuale task force scientifica è attualmente composta da 10 gruppi di esperti provenienti da diverse discipline e con background scientifici differenti. In base alle questioni che le vengono sottoposte dalla Confederazione o dai Cantoni, può coinvolgere anche altri esperti. Ciò significa che la sua composizione non è fissa, ma può variare in base al tema trattato e dunque tener conto anche della medicina complementare.
2. Il Piano svizzero per pandemia influenzale 2018 è un documento strategico destinato in primo luogo alle autorità responsabili a livello federale e cantonale, che descrive come preparare miratamente il sistema sanitario svizzero a un'eventuale pandemia. Essendo regolarmente aggiornato, i rappresentanti della medicina complementare possono sottoporre alla CFP proposte concettuali atte a completarlo, allo scopo di rafforzare la resilienza della popolazione.
4. In relazione al Programma nazionale di ricerca PNR 78, la Confederazione o l'UFSP non attribuiscono mandati né hanno influenza sulla scelta dei progetti da promuovere. Questo compito incombe al comitato di esperti nazionale competente. Naturalmente, i gruppi di ricerca sono liberi di presentare progetti nel quadro del PNR 78 concernenti diversi approcci e metodi terapeutici, tra cui anche la medicina complementare.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.