20.3773 · Interpellanza · 2020-06-18
Dipartimento di giustizia e polizia
Liquidato
Wortlaut
Nel quadro del dibattito su una possibile introduzione di una tassa d'immigrazione per i cittadini UE, alla mia domanda 19.5579 ("Steuerung der Zuwanderung; Abgaben oder Kontingente, welches Konzept ist besser?", [Gestione della migrazione; tasse o contingenti, quale la migliore soluzione?], disponibile in tedesco) il Consiglio federale ha risposto che occorrerebbe definire i settori interessati prima di poter valutare le conseguenze per i "lavoratori auspicati". L'idea di una tassa di questo tipo è stata già esaminata una volta, senza tuttavia essere concretizzata.
1. Quali sarebbero le conseguenze prevedibili per i vari settori (agricoltura, industria e servizi) in caso di una tassa d'immigrazione una tantum di 5000 franchi svizzeri per tutti i cittadini UE?
2. Che cosa cambierebbe in caso di una tassa d'immigrazione annua di 2000 franchi?
3. A quanto ammonterebbero gli introiti annui prevedibili per la Confederazione in entrambi i casi?
4. Una simile tassa d'immigrazione potrebbe comportare l'arrivo di un maggior numero di lavoratori qualificati?
Stellungnahme des Bundesrates
Nel quadro dell'attuazione dell'articolo 121a della Costituzione federale sono stati discussi diversi modelli per regolare l'immigrazione, tra cui anche quello di una tassa d'immigrazione. Quest'ultimo modello è stato tuttavia rigettato in quanto una tassa d'immigrazione non sarebbe compatibile con l'Accordo tra la Confederazione Svizzera, da una parte, e la Comunità europea ed i suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone (ALC; RS 0.142.112.681), poiché non è prevista una tassa analoga per l'assunzione di lavoratori residenti.
Le ripercussioni di una tassa d'immigrazione non dipendono soltanto dalla sua impostazione concreta, ma anche da altri fattori che influenzano l'entità dell'immigrazione quali, ad esempio, la situazione congiunturale in Svizzera e all'estero. Per calcolare gli introiti non sarebbe dunque sufficiente moltiplicare, a seconda del settore, il numero di immigrati per 5000 o 2000 franchi. Per questo motivo non è possibile valutare con serietà le ripercussioni di una tassa d'immigrazione.
Il Consiglio federale rileva inoltre che la libera circolazione delle persone ricopre un'importanza cruciale per la Svizzera. Essa consente ai datori di lavoro di reclutare in modo rapido e flessibile e senza oneri amministrativi lavoratori specializzati nello spazio UE/AELS, il che rafforza la concorrenzialità dell'economia svizzera e assicura i posti di lavoro. L'abbandono della libera circolazione delle persone a favore di un modello che preveda una tassa d'immigrazione ostacolerebbe il reclutamento di lavoratori provenienti dall'UE/AELS in settori in cui la Svizzera dipende dalla manodopera straniera. Di conseguenza, un tale modello avrebbe inevitabilmente ripercussioni negative di vasta portata per l'economia.
Risposta del Consiglio federale.